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    July 14th, 2010Alessia Fabbriabbigliamento, grafica e illustrazione, idee strane


    Gianmario è fotografo e illustratore. Ylenia ha una grande passione per la moda e crede fermamente nella filosofia della T-shirt adatta ad ogni occasione della vita. I due si sono conosciuti (e piaciuti ;) un anno fa e insieme hanno dato vita all’idea di disegnare sopra la T-shirt come se fosse un foglio bianco. Per il loro progetto comune, White T-shirt (su Facebook qui), utilizzano disegni realizzati prima su carta e poi al pc, oppure fotografie personali, in cui – ritraendo barbie, bambole gonfiabili e situazioni di vita quotidiana… – non si risparmiano in ironia e provocazioni.

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    Ci è davvero sembrato un outfit perfetto, quando lo abbiamo avvistato al Fashion Camp (ne avevamo parlato qui). La collana “Leaves” è di Giulia Boccafogli, l’abito della “Tapestry Collection” di LittleBlackDress: stili diversi che si incontrano in una collaborazione pluriennale tra Bologna e Caserta.

    Da una parte abbiamo gioielli contemporanei di ricerca, interamente realizzati a mano: la scelta delle tematiche, delle forme, dei materiali e degli accostamenti cromatici è lo specchio dell’emotività creativa di Giulia Boccafogli, architetto bolognese, che da oltre 10 anni è “perseguitata dalla passione per l’ornamento femminile”.

    Gomme e linoleum per rivestimento d’interni, rame, seta e chiffon, nappa e camoscio, bottoni d’epoca e pietre dure sono solo alcuni dei materiali che Giulia plasma quotidianamente e che attraverso la sua immaginazione diventano originali pezzi unici da indossare. Di recente ideazione sono i “Mini Hat”, accessori per capelli metà cerchietti e metà chapeaux, una contaminazione tra il retro (con l’uso di velette originali d’epoca anni ’20) e il pop, attraverso la scelta di colori a contrasto. Le collezioni di Giulia sono varie ed eterogenee e, molto lontane dal fashion system, si evolvono lungo “stagioni emotive” del tutto personali.

    Di diversa ispirazione LittleBlackDress, marchio e lifestyle store di Alessia Caliendo nato nel 2007 e già con numerose collaborazioni con designer emergenti nazionali ed internazionali all’attivo, nonché proprie collezioni di abbigliamento ed accessori (anche con il suo secondo marchio Lbd Alessia Caliendo).

    L’ironia sembra essere il comun denominatore delle sue creazioni. Da non perdere gli “I want an engagement ring!” (ring pins dal packaging accattivante), o le “Greta Tee” realizzate in collaborazione con l’illustratrice Greta Taddeolini (le mostra in un video da Fashion Camp).

    Organizzatrice di eventi promozionali e culturali sul territorio, nonché sostenitrice di campagne di sensibilizzazione e progetti sociali, Alessia ora vuole ampliare il suo concept per diventare un’importante realtà nazionale sia on-line che presso il nuovo lifestyle store di 100 mq nel pieno centro di Caserta, che ospita incontri, meeting, party, lanci, corsi di varia natura. Certo le idee non le mancano: ne sono un esempio i contest periodici (i dettagli su Facebook) lanciati per reclutare nuovi contatti.

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    June 11th, 2010Alessia Fabbriabbigliamento, accessori, atelier e negozi


    CoseDiRo’ è il mio marchio

    Roberta è il mio nome

    CoseDiRo’ cuce

    Roberta fa l’attrice

    …cuce a memoria, senza scuola, rubando gli insegnamenti della Maura, la nonna “radical-romagnola”, testimonial della linea “La Maura Style Collection”.

    CoseDiRo’ è per signorine che amano la cucina ma non ai fornelli, per donne che amano lo stile ma non le linee dritte e per bottoni di stoffa che si credono abiti.


    Roberta Mengozzi l’abbiamo trovata al Miami e se avessimo dovuto votare per un espositore avremmo sicuramente scelto lei. Con i suoi coloratissimi cerchietti-chapeau, gli obi (cinture giapponesi), i colli, gli abiti e le T-shirt, le borse, ma soprattutto i suoi bottoni di stoffa, lo stand di CoseDiRo’ non poteva che saltare all’occhio, complice la mitica nonna Maura, “radical-romagnola dal liscio ai passatelli”, che faceva capolino da un piccolo schermo a svolgere la sua funzione di testimonial del marchio (non perdetevi il video!).

    Siamo appassionati di storie. Ecco la sua:

    CoseDiRò è nato un pomeriggio di maggio, tra un vestito troppo stretto, la mancanza di denaro e la disperata necessità di modificare modelli o cuciture ormai inadeguate. È nato davanti una tazza di tè alla menta, davanti ad un ago mai preso in mano prima e ai bottoni di mia nonna… “sapientemente sottratti” nel tempo. Mi ritrovavo improvvisamente con una quantità indescrivibile di bottoni, di tutte le misure, di tutti colori, di tutte le provenienze. I bottoni per me sono la vera anima di ogni vestito. E quasi senza pensarci ho cominciato a cucire questi pezzi di anima alla rinfusa su ogni vestito, maglia, borsa del mio armadio. Ben presto però ho provato l’irrefrenabile voglia di dare ai miei bottoni un contorno nuovo, originale, pensato apposta per ognuno di loro.

    Tutte le creature CoseDiRò nascono da 3 grandi suggestioni: il giappone, il vintage-retrò e soprattutto lo stralunato e infinito armadio della Maura. La stessa nonna che cucina succulenti piatti romagnoli mentre Roberta pensa a una linea dedicata a “signorine che amano la cucina ma non ai fornelli”.

    Roberta non ha mai studiato per fare la stilista. Il liceo linguistico l’aveva scelto perché sognava di innamorarsi follemente di un pilota d’aereo, di volare con lui e nel frattempo fare la hostess… “Sfortunatamente, a 18 anni ho avuto un black-out generale e ormai la cronica paura di volare mi ha impedito di continuare a pensare a quella follia adolescenziale. Grazie al cielo!

    La passione per la recitazione invece ha radici molto profonde: “Da bambina mi ritrovavo troppo spesso a far monologhi davanti agli alberi del mio giardino e come unici testimoni i miei nonni, fedeli alleati nel tempo”. L’accademia d’arte drammatica le ha portato successi e lavori interessanti, alcuni anche molto importanti, ma la professione d’attrice non è facile… “Da qualche anno questa folle e poco compresa scelta di vita, mi ha portata troppo spesso ad aspettare telefonate che, a volte, non arrivavano mai, lavori non pagati, sofferenza e soprattutto disagi emotivi, nonostante io continui a provare una forte attrazione per il mio mestiere”. Intanto però come stilista va alla grande :)

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    June 9th, 2010Alessia Fabbriabbigliamento, accessori, idee strane

    Si può scegliere un certo capo di abbigliamento perché con quello vogliamo comunicare qualcosa. La novità è che si può cambiare il messaggio che indossiamo. Anche più volte al giorno.

    Play-Shirt è una linea di abbigliamento e accessori decisamente fuori dal comune: i prodotti sono realizzati con delle strisce di velcro e venduti assieme a un kit contenente tutte le lettere dell’alfabeto. Il catalogo offre borse, felpe, cravatte intercambiabili, ma il modello di maggior successo rimane la prima T-shirt: cotone 100%, disponibile in differenti taglie e colori e, per i più logorroici, con la variante della doppia striscia di velcro. Storicamente le letterine erano piccole e gialle, ma nel corso del tempo sono stati sperimentati diversi abbinamenti che non ci dispiacciono affatto.

    Play-Shirt non è solo un marchio: il gruppo meneghino capitanato dal trentenne Andrea Brembati è anche una community di giovani teste creative che organizza spesso “Play Events” (vedi il gruppo Facebook o Myspace).

    Letteratura estemporanea, slogan, post-it ambulante, gioco. Da indossare lettera dopo lettera. As simple as that.

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    April 21st, 2010dottaviaccessori, geek style, idee strane

    Andiamo matti per Twitter, lo ammettiamo. Se non sai di preciso cos’è qui c’è Una piccola guida per iniziare. Se invece lo conosci trovi Blomming anche lì: segui il nostro account. E se ti piace come a noi forse ti divertirai con queste curiosità che abbiamo trovato.

    I gioielli

    Quelli di Couchobjects ne hanno fatto dei gioielli. Su Flickr la loro fotogallery.

    Le Calze

    Fanno parte di una serie più ampia di calze-tatuaggio – idea geniale, nella nostra modesta opinione. Fatto sta che sono accessorio da sfoggiare con eleganza nelle serate geek (a me è capitato di vederle dal vivo e posso assicurarvi che fanno la loro figura ;). Twitter Socks.

    La Failwhale

    Twitter ci piace tanto da apprezzarlo anche quando… fallisce. E’ in quei momenti che esce la failwhale, la balena che cerca di rallegrare gli utenti perché il servizio non funziona. Be’ non bisogna dimenticare però che è il lavoro di una designer giapponese, Yiying Lu, che con questa balena è diventata famosa. Qui tutta la storia. Su Zazzle puoi comprarti la maglietta.

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    April 8th, 2010dottaviabbigliamento

    Il nostro preferito è senz’altro Threadless – Magliette Dalla Community. Ma non è l’unico sito che permette di personalizzare e produrre magliette. I ragazzi di Eshirt.it sono di Genova, e hanno creato un sistema molto semplice da usare. Le magliette partono da circa 20 euro, ed è possibile stampare anche su altri oggetti. Spreadshirt.it, invece, è la versione italiana di un’azienda tedesca creata nel 2001 da Lukasz Gadowski, ai tempi ancora studente, a Lipsia. Prezzi più o meno equivalenti.

    Insomma, c’è tutto. Bastano le idee per indossare o regalare un oggetto di moda che più personale non si può.

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    September 15th, 2009Valentina Locatelliabbigliamento, accessori, giocattoli, idee strane

    trick

    Trickproject è grafica, comunicazione, voglia di superare i propri limiti. La base è sempre la stessa: un omino stilizzato con occhi enormi e look intercambiabile che compare stampato su t-shirt, felpe, spille e illustrazioni. Ma il vero punto forte di Trickproject sono i peluche: soffice pelo sintetico, stoffe pregiate e bottoni giganti danno spessore all’omino, che diventa così “morbidamente” tridimensionale. L’artista, un giovane designer torinese, ha creato una ricchissima linea di prodotti per maschi, femmine, grandi e piccini. E un energico claim:

    Non dare ascolto alla testa. Non dare ascolto ai tuoi muscoli, ma prendi la rincorsa e preparati a saltare!

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    September 3rd, 2009Valentina Locatellicrazy toys, giocattoli, idee strane, soprammobili

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    Io li chiamo mostrini, ma sono adorabili! I Podmork nascono da un progetto artistico del collettivo Hackatao che nel novembre del 2007 ha messo insieme vetroresina e vernice colorata dando vita a queste piccole sculture (quattro cm di altezza!) e a una filosofia.
    Ispirato a pop art, street art e designer toys movement, il Podmork è “prêt-à-porter” e, come dicono i creatori, si esprime solo se indossato tramite una speciale collanina.
    Disponibili sul blog anche una serie di T-shirt con lo slogan della filosofia Podmork: the only hope to save the world.

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    September 3rd, 2009dottaviabbigliamento, idee strane

    threadlessNon sarà proprio fashion in senso stretto, ma le magliette sono sicuramente oggetti incredibilmente fashionable. A maggior ragione se le puoi disegnare tu. E’ quello che fa Threadless: tu proponi il tuo design, la tua frase, la tua grafica e, se vieni scelto per la produzione, vieni pagato. Sono già oggetto di culto le magliette fatte con le migliori frasi prese da Twitter. Non solo: potresti anche fare da modello nella foto. Tu o un tuo amico. Non è divertente? :)

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    April 14th, 2009adminabbigliamento, geek style

    thinkgeek_shirt_qrcodeNon c’è niente da fare: quei matti di ThinkGeek ne sanno una più del diavolo. Il loro sito è una vera miniera di idee e follie da… geek, ovvero appassionati matti di computer, scienza e fantascienza. Ma la creatività non manca, affatto. Se siete davvero super-tecnologici sapete cosa sono i QR-code. No? No probl: sono tipo i codici a barre ma quadrati, con molte più informazioni e soprattutto leggibili dal telefonino, con un apposito programma. Si possono mettere su adesivi e appiccicare in giro, oppure stampare direttamente su una maglietta. Questa è gratis se fate un ordine superiore ai 20 euro (ma occhio ai costi di spedizione e alle tasse di importazione).

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