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idee strane 13 November 2011

Creare cartoline con scampoli di stoffa: un’idea originale di Marimekko (qui le istruzioni da conservare).
Tags: cartoline creative, cartoline fatte a mano, fai da te, fun stuff, riciclare scampoli, stoffa, tutorial, video
Via Imaginative Bloom. -
accessori 30 June 2011



Il suo pseudonimo creativo è Lady_Bì, o come tutti la chiamano, Bì. Il suo mestiere, la “pannolenciaia”.Una passione per il disegno che si porta dietro dai tempi dell’infanzia e poi, tre anni fa, la voglia di trasformare quelle forme bidimensionali in qualcosa da indossare. Così pian piano Fabiola Sacco si specializza in “micro cucito” e oggi produce una simpaticissima linea di spille, portachiavi e accessori in pannolenci, materiale che le permette di mantenere le linee del suo disegno originale. A questo unisce gli altri materiali che ama: stoffe, bottoni, perline e… colore.
Il risultato lo potete giudicare da soli… E non perdetevi il suo Blomming Shop!
Tags: blommers, bottoni, brooch, Fabiola Sacco, Lady_Bì, pannolenci, portachiavi, pupazzi, spille, stoffa -
abbigliamento, eventi, gioielli, libri 26 February 2011


Un sabato all’insegna delle donne e dei loro progetti artigianali: è quello che propone oggi il gruppo riQù–l’arte sul filo a Verona, con workshop aperti al pubblico e progetti creativi proposti da 8 micro-marchi femminili.
Tra una lezione di creatività e l’altra si potranno così scoprire le ballerine ed accessori in pura lana merinos di Gingetti Label, i manufatti – abiti, ma anche coprilibri e “scaldaparole” – di sartoria ecologica, confezionati con stoffe, filati e materiali di riciclo di Sakiori, i romantici accessori in cartapesta di Pamphlet, i libri sensoriali di Penelope, in cui le storie sono raccontate attraverso le parole e le sensazioni tattili che bottoni, stoffe e carta sanno trasmettere, gli abiti e le borse in vinile di Artisti-Dentro, la moda frutto della ricerca di Dorina Maznic Atelier, le collane in tessuto di Stringimi al collo.
riQù–l’arte sul filo è una federazone di donne unite dalla passione per la sartoria artistica. Il suo obiettivo è salvaguardare il sapere e la conoscenza legati al mondo del cucito, nonché diffondere la sostenibilità come spunto creativo e stilistico.Sul sito tutte le informazioni sull’esposizione e gli workshop creativi che si terrano presso lo spazio Joy di Verona!
Tags: artisti dentro, borse, bottoni, carta, cartapesta, coprilibri, Dorina Maznic Atelier, eventi, fashion, Gingetti label, libri, moda, Pamphlet, Penelope, riQù, riQù–l’arte sul filo, Sakiori, sartoria, scaldaparole, stoffa, Stringimi al collo, verona -
abbigliamento, accessori 17 January 2011

Che non ve la siete dimenticati lo diamo quasi per scontato. La novità è che quella matta di Roberta Mengozzi di CosediRò ha rinnovato il suo canale YouTube aggiungendo una serie di minivideo come questo, “per scegliere il tuo capo CosediRò” e molto altro… “For strong people!“, come dice la nonna Maura!p.s. CosediRò is blomming :)
Tags: abiti, blommers, bottoni, cerchietti, chapeau, cinture, cosediro', cuciti a mano, fatto a mano, nonna maura, obi, retro, roberta mengozzi, stoffa, t-shirt, video, vintage -
gioielli 20 September 2010


Il gioiello è una forma d’arte, indipendentemente dai materiali e dalle tecniche con cui è stato realizzato. Non si esprime esclusivamente in ambito orafo: può essere veicolo di un’idea oltre che di bellezza. Può essere espressione e sperimentazione della persona che lo crea. E di chi lo indossa, se ne condivide l’essenza.È questa la filosofia di Eleonora Battaggia, che per la sua produzione ha scelto un nome antico e ricco di significati: Caracol. Si chiama così un famoso monumento Maya, ma oggi “Los Caracoles” in Messico sono anche spazi di autonomia delle popolazioni native. Infine in spagnolo significa “chiocciola”, il suo disegno una spirale che si avvolge in un crescere senza fine.
Il suo interesse per l’arte orafa si è rivelato fin dai primi passi nei laboratori della scuola che avrebbe frequentato: “Mi sono specializzata in incastonatura, in fusione a cera persa, in incisione a bulino, in smalti a fuoco e intanto, lungo la mia strada di orafa e di insegnante orafa, ad un certo punto ho sentito forte l’esigenza di liberarmi dagli schemi fissi dell’oreficeria classica, di svincolarmi da materiali e dalle tecniche canoniche e pesanti dell’oreficeria tradizionale. Ho sentito il bisogno di essere libera di sperimentare materiali non per forza preziosi, di mescolare tecniche alternative cercando, di volta in volta, i mezzi adatti per esprimere l’idea che ho in mente”.Così oggi Eleonora cerca di recuperare e riciclare materiali, di dare una collocazione diversa a materiali semipreziosi da valutare per la loro bellezza e per la loro essenza di materiali naturali, non per il valore monetario. Valutandoli sempre con l’attenzione imparata da orafa: per l’indossabilità, la durevolezza e la precisione.
Seguitela sulle sue pagine Facebook e Myspace!
Tags: bijoux, caracol, collane, eleonora battaggia, fatto a mano, gioielli, oreficeria, riciclo, spille, stoffa -

Trasformare il tessuto giapponese comunemente usato nella confezione dei kimono in cordoni annodati e intrecciati alla maniera delle cinture Obi o delle pettinature tradizionali. Il risultato: sorprendenti collane, spille, orecchini, cinture e anche simpatici pupazzetti nippon-style.Questo fa Claire Quillier, nata a Cannes 30 anni fa, una laurea in storia dell’arte e un diploma in lingua e civilizzazione giapponese, ma soprattutto una grande passione per i gioielli e gli accessori, che a Parigi confezionava esclusivamente per le amiche. I primi contatti con l’Italia li ha avuti frequentando un corso di nudo a Firenze, poi, 4 anni fa, il trasferimento in Sicilia per lavorare nel settore del turismo. Dove ha trovato un’ispirazione particolare…
Non so se è il clima o l’energia che c’è in Sicilia ma il bisogno di riprendere a creare si è fatto subito sentire in me. È qui che mi è venuta l’idea di fare convergere i due mondi che mi fanno sognare da sempre, così sono nate le prime collane fatte con tessuto giapponese: un’idea nuova, mai vista altrove… nemmeno in Giappone!
Mi piacciono i colori vivaci e i motivi particolari dei tessuti giapponesi. Più recentemente però ho cominciato ad usare anche altri materiali come il feltro, per creare borse. Ho cercato di ricreare questo spirito giapponese disegnando delle scene sotto forma di silhouette che taglio e incollo sulle mie borse, avvicinandomi ad un universo più infantile ma sempre legato in qualche modo alle mie prime passioni.Un esempio di come si possono variare tecniche e genere mantenendo sempre una linea personale. Chapeau!
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Tags: bijoux, borse, catania, cinture, claire quillier, collane, giappone, gioielli, kimono, obi, orecchini, pupazzi, softies, spille, stoffa -
giocattoli 23 June 2010

Il fumetto ci viene incontro, dato che a questi tenerissimi softies manca giusto il dono della parola… Come faccia non si sa: quel che è certo è che, armata solo di macchina da cucire e stoffe colorate, Laura Contemori, toscana di 30 anni, è un’abile maestra nel donare espressività, calore, carattere ai suoi pupazzi (che lei chiama “aggeggi”). Fantasia e sensibilità si associano nel suo lavoro a un saper fare tramandato dall’ambiente familiare, come ci racconta lei stessa:
La passione per il cucito probabilmente ce l’ho nel sangue, visto che provengo da una famiglia con nonna e 4 zie sarte! Fin da quando ero piccola la nonna mi faceva sedere davanti alla sua vecchia Singer, con di fronte un piccolo pezzo di stoffa. Premevo il pedale e partiva quella lunga cucitura colorata, punto dopo punto quasi come la favola di Pollicino… Forse è da lì che ha preso vita questa passione. Non ho mai frequentato nessun corso di taglio e cucito, nessun corso di modellista: è tutto qua, nella mia testa e nelle mie mani.
BimBim, capostipite della BimBimFamily, nasce circa due anni fa dalla volontà di Laura di creare qualcosa di unico e speciale per il suo bambino di tre anni, Gregorio (che giocando con il pupazzo lo ha battezzato, dando il nome alla serie). Da allora Laura di strada ne ha già fatta tanta, e ora sogna di aprire un suo negozio “reale”. In bocca al lupo!
Tags: bambini, BimBim, contemori, cucito, cucito a mano, fatto a mano, giocattoli, laura contemori, pupazzi, softies, stoffa, toscana, toys -
abbigliamento, accessori, atelier e negozi 11 June 2010

CoseDiRo’ è il mio marchio
Roberta è il mio nome
CoseDiRo’ cuce
Roberta fa l’attrice
…cuce a memoria, senza scuola, rubando gli insegnamenti della Maura, la nonna “radical-romagnola”, testimonial della linea “La Maura Style Collection”.
CoseDiRo’ è per signorine che amano la cucina ma non ai fornelli, per donne che amano lo stile ma non le linee dritte e per bottoni di stoffa che si credono abiti.
Roberta Mengozzi l’abbiamo trovata al Miami e se avessimo dovuto votare per un espositore avremmo sicuramente scelto lei. Con i suoi coloratissimi cerchietti-chapeau, gli obi (cinture giapponesi), i colli, gli abiti e le T-shirt, le borse, ma soprattutto i suoi bottoni di stoffa, lo stand di CoseDiRo’ non poteva che saltare all’occhio, complice la mitica nonna Maura, “radical-romagnola dal liscio ai passatelli”, che faceva capolino da un piccolo schermo a svolgere la sua funzione di testimonial del marchio (non perdetevi il video!).
Siamo appassionati di storie. Ecco la sua:
CoseDiRò è nato un pomeriggio di maggio, tra un vestito troppo stretto, la mancanza di denaro e la disperata necessità di modificare modelli o cuciture ormai inadeguate. È nato davanti una tazza di tè alla menta, davanti ad un ago mai preso in mano prima e ai bottoni di mia nonna… “sapientemente sottratti” nel tempo. Mi ritrovavo improvvisamente con una quantità indescrivibile di bottoni, di tutte le misure, di tutti colori, di tutte le provenienze. I bottoni per me sono la vera anima di ogni vestito. E quasi senza pensarci ho cominciato a cucire questi pezzi di anima alla rinfusa su ogni vestito, maglia, borsa del mio armadio. Ben presto però ho provato l’irrefrenabile voglia di dare ai miei bottoni un contorno nuovo, originale, pensato apposta per ognuno di loro.
Tutte le creature CoseDiRò nascono da 3 grandi suggestioni: il giappone, il vintage-retrò e soprattutto lo stralunato e infinito armadio della Maura. La stessa nonna che cucina succulenti piatti romagnoli mentre Roberta pensa a una linea dedicata a “signorine che amano la cucina ma non ai fornelli”.Roberta non ha mai studiato per fare la stilista. Il liceo linguistico l’aveva scelto perché sognava di innamorarsi follemente di un pilota d’aereo, di volare con lui e nel frattempo fare la hostess… “Sfortunatamente, a 18 anni ho avuto un black-out generale e ormai la cronica paura di volare mi ha impedito di continuare a pensare a quella follia adolescenziale. Grazie al cielo!”
La passione per la recitazione invece ha radici molto profonde: “Da bambina mi ritrovavo troppo spesso a far monologhi davanti agli alberi del mio giardino e come unici testimoni i miei nonni, fedeli alleati nel tempo”. L’accademia d’arte drammatica le ha portato successi e lavori interessanti, alcuni anche molto importanti, ma la professione d’attrice non è facile… “Da qualche anno questa folle e poco compresa scelta di vita, mi ha portata troppo spesso ad aspettare telefonate che, a volte, non arrivavano mai, lavori non pagati, sofferenza e soprattutto disagi emotivi, nonostante io continui a provare una forte attrazione per il mio mestiere”. Intanto però come stilista va alla grande :)
Tags: abiti, atelier, bottoni, cerchietti, chapeau, cinture, colli, cosediro', cuciti a mano, fatto a mano, giappone, nonna maura, obi, retro, roberta mengozzi, stoffa, t-shirt, vintage
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accessori 21 September 2009

Tags: astucci, borse, cagliari, CarlottinaLab, chic, pelle, stoffa
CarlottinaLab è una studentessa cagliaritana di 23 anni che ha iniziato per hobby a cucire accessori in pelle e ora è sommersa di ordinazioni per borse “su misura”.
I suoi prodotti sono così raffinati e di qualità che sembrano usciti da una boutique di alta moda inoltre, fin dal 2005, Carlotta realizza una linea per ogni stagione, proprio come fanno gli stilisti affermati.
Pelle morbida e colorata alternata a tessuti in fantasia, arricciamenti, ricami e spiritose applicazioni caratterizzano la sua ricchissima collezione di borse e astucci. Non c’è che dire, sono chic e originali.
Must have! -
abbigliamento, accessori, giocattoli, idee strane 15 September 2009


Trickproject è grafica, comunicazione, voglia di superare i propri limiti. La base è sempre la stessa: un omino stilizzato con occhi enormi e look intercambiabile che compare stampato su t-shirt, felpe, spille e illustrazioni. Ma il vero punto forte di Trickproject sono i peluche: soffice pelo sintetico, stoffe pregiate e bottoni giganti danno spessore all’omino, che diventa così “morbidamente” tridimensionale. L’artista, un giovane designer torinese, ha creato una ricchissima linea di prodotti per maschi, femmine, grandi e piccini. E un energico claim:
Non dare ascolto alla testa. Non dare ascolto ai tuoi muscoli, ma prendi la rincorsa e preparati a saltare!
Tags: bottoni, grafiche, illustrazioni, mostrini, peluche, pupazzi, softies, stoffa, t-shirt, toys, trickproject











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