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Non ti senti un po' artista anche tu?
Blomming.com
  • accessori 16 December 2011 Alessia Fabbri
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    Clutch & recycled beer cap broocheBorse e accessori in tessuto stile retro, con cammei adagiati su sfondi colorati, bretelle in catena, e tappi di bottiglia riciclati. Ne è l’autrice Rachela Piras di Borse di Poppy, 34 anni, sarda (neanche a dirlo), studi di archeologia alle spalle e un’infanzia con la sindrome della minicasalinga. Continua a leggere »

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  • shopping 2 September 2011 Alessia Fabbri
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    It’s shopping time! Tra le (poche) cose belle del rientro dalle vacanze vi è la sana vecchia abitudine di ripristinare le… sane vecchie abitudini. Lo facciamo anche noi riprendendo l’appuntamento del venerdì con le collections che avevamo temporaneamente sospeso con il lancio del Buy (dove, ricaricando la pagina, potete vederne delle belle ;)

    E sarà che ci sentiamo un po’ nostalgici ma questa volta abbiamo voglia di vintage.


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  • abbigliamento, accessori 17 January 2011 Alessia Fabbri
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    Che non ve la siete dimenticati lo diamo quasi per scontato. La novità è che quella matta di Roberta Mengozzi di CosediRò ha rinnovato il suo canale YouTube aggiungendo una serie di minivideo come questo, “per scegliere il tuo capo CosediRò” e molto altro… “For strong people!“, come dice la nonna Maura!

    p.s. CosediRò is blomming :)

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  • abbigliamento, accessori 14 September 2010 Alessia Fabbri
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    Cose: come gli oggetti che amiamo, che usiamo, che ci somigliano. Come tutto quello che mettiamo intorno o addosso per divertirci, per stare meglio, per sentirci unici. UAU: come l’esclamazione che esprime sorpresa e meraviglia. E una sintesi: CoseUAU.

    Per Giulia Pappalardo, che nasce a Catania “trenta, ma più verso i quaranta, anni fa”, CoseUAU è anche un modo per dire che le sue creazioni sono Uniche, Anarchiche, Utili. Pezzi unici e irripetibili, frutto di una manualità esperta ma anche della tecnologia. Oggetti che seguono ognuno le proprie regole, anziché seguire le mode. Cose fatte per essere belle, senza perdere mai di vista la funzionalità.

    Giulia ama il plexiglass ed è giocando con i colori e le trasparenze di questo materiale che realizza gli anelli della collezione Fru Fru, mentre nelle borse coseUAU lo abbina alle atmosfere retro delle stoffe anni ’60 e ’70 a motivi floreali e geometrici.

    Il tutto rigorosamente “Hand made in Sicily with love”.

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  • abbigliamento, accessori, atelier e negozi 25 June 2010 Alessia Fabbri
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    Ci è davvero sembrato un outfit perfetto, quando lo abbiamo avvistato al Fashion Camp (ne avevamo parlato qui). La collana “Leaves” è di Giulia Boccafogli, l’abito della “Tapestry Collection” di LittleBlackDress: stili diversi che si incontrano in una collaborazione pluriennale tra Bologna e Caserta.

    Da una parte abbiamo gioielli contemporanei di ricerca, interamente realizzati a mano: la scelta delle tematiche, delle forme, dei materiali e degli accostamenti cromatici è lo specchio dell’emotività creativa di Giulia Boccafogli, architetto bolognese, che da oltre 10 anni è “perseguitata dalla passione per l’ornamento femminile”.

    Gomme e linoleum per rivestimento d’interni, rame, seta e chiffon, nappa e camoscio, bottoni d’epoca e pietre dure sono solo alcuni dei materiali che Giulia plasma quotidianamente e che attraverso la sua immaginazione diventano originali pezzi unici da indossare. Di recente ideazione sono i “Mini Hat”, accessori per capelli metà cerchietti e metà chapeaux, una contaminazione tra il retro (con l’uso di velette originali d’epoca anni ’20) e il pop, attraverso la scelta di colori a contrasto. Le collezioni di Giulia sono varie ed eterogenee e, molto lontane dal fashion system, si evolvono lungo “stagioni emotive” del tutto personali.

    Di diversa ispirazione LittleBlackDress, marchio e lifestyle store di Alessia Caliendo nato nel 2007 e già con numerose collaborazioni con designer emergenti nazionali ed internazionali all’attivo, nonché proprie collezioni di abbigliamento ed accessori (anche con il suo secondo marchio Lbd Alessia Caliendo).

    L’ironia sembra essere il comun denominatore delle sue creazioni. Da non perdere gli “I want an engagement ring!” (ring pins dal packaging accattivante), o le “Greta Tee” realizzate in collaborazione con l’illustratrice Greta Taddeolini (le mostra in un video da Fashion Camp).

    Organizzatrice di eventi promozionali e culturali sul territorio, nonché sostenitrice di campagne di sensibilizzazione e progetti sociali, Alessia ora vuole ampliare il suo concept per diventare un’importante realtà nazionale sia on-line che presso il nuovo lifestyle store di 100 mq nel pieno centro di Caserta, che ospita incontri, meeting, party, lanci, corsi di varia natura. Certo le idee non le mancano: ne sono un esempio i contest periodici (i dettagli su Facebook) lanciati per reclutare nuovi contatti.

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  • abbigliamento, accessori, atelier e negozi 11 June 2010 Alessia Fabbri
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    CoseDiRo’ è il mio marchio

    Roberta è il mio nome

    CoseDiRo’ cuce

    Roberta fa l’attrice

    …cuce a memoria, senza scuola, rubando gli insegnamenti della Maura, la nonna “radical-romagnola”, testimonial della linea “La Maura Style Collection”.

    CoseDiRo’ è per signorine che amano la cucina ma non ai fornelli, per donne che amano lo stile ma non le linee dritte e per bottoni di stoffa che si credono abiti.


    Roberta Mengozzi l’abbiamo trovata al Miami e se avessimo dovuto votare per un espositore avremmo sicuramente scelto lei. Con i suoi coloratissimi cerchietti-chapeau, gli obi (cinture giapponesi), i colli, gli abiti e le T-shirt, le borse, ma soprattutto i suoi bottoni di stoffa, lo stand di CoseDiRo’ non poteva che saltare all’occhio, complice la mitica nonna Maura, “radical-romagnola dal liscio ai passatelli”, che faceva capolino da un piccolo schermo a svolgere la sua funzione di testimonial del marchio (non perdetevi il video!).

    Siamo appassionati di storie. Ecco la sua:

    CoseDiRò è nato un pomeriggio di maggio, tra un vestito troppo stretto, la mancanza di denaro e la disperata necessità di modificare modelli o cuciture ormai inadeguate. È nato davanti una tazza di tè alla menta, davanti ad un ago mai preso in mano prima e ai bottoni di mia nonna… “sapientemente sottratti” nel tempo. Mi ritrovavo improvvisamente con una quantità indescrivibile di bottoni, di tutte le misure, di tutti colori, di tutte le provenienze. I bottoni per me sono la vera anima di ogni vestito. E quasi senza pensarci ho cominciato a cucire questi pezzi di anima alla rinfusa su ogni vestito, maglia, borsa del mio armadio. Ben presto però ho provato l’irrefrenabile voglia di dare ai miei bottoni un contorno nuovo, originale, pensato apposta per ognuno di loro.

    Tutte le creature CoseDiRò nascono da 3 grandi suggestioni: il giappone, il vintage-retrò e soprattutto lo stralunato e infinito armadio della Maura. La stessa nonna che cucina succulenti piatti romagnoli mentre Roberta pensa a una linea dedicata a “signorine che amano la cucina ma non ai fornelli”.

    Roberta non ha mai studiato per fare la stilista. Il liceo linguistico l’aveva scelto perché sognava di innamorarsi follemente di un pilota d’aereo, di volare con lui e nel frattempo fare la hostess… “Sfortunatamente, a 18 anni ho avuto un black-out generale e ormai la cronica paura di volare mi ha impedito di continuare a pensare a quella follia adolescenziale. Grazie al cielo!

    La passione per la recitazione invece ha radici molto profonde: “Da bambina mi ritrovavo troppo spesso a far monologhi davanti agli alberi del mio giardino e come unici testimoni i miei nonni, fedeli alleati nel tempo”. L’accademia d’arte drammatica le ha portato successi e lavori interessanti, alcuni anche molto importanti, ma la professione d’attrice non è facile… “Da qualche anno questa folle e poco compresa scelta di vita, mi ha portata troppo spesso ad aspettare telefonate che, a volte, non arrivavano mai, lavori non pagati, sofferenza e soprattutto disagi emotivi, nonostante io continui a provare una forte attrazione per il mio mestiere”. Intanto però come stilista va alla grande :)

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  • abbigliamento, accessori, atelier e negozi, gioielli 2 June 2010 Alessia Fabbri
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    Bergamo. Dietro grandi vetrate a volta decorate da ciclamini e magnolie si scopre l’Atelier Moki, laboratorio creativo di moda dove si rivive lo spirito delle sartorie di un tempo.

    Carriera forense abbandonata, passione per l’arte e il design, Monica Silva aka Moki (la trovate anche su Facebook e Myspace) ha intrapreso il cammino di stilista sospinta dall’entusiasmo raccolto tra le amiche, per cui realizzava accessori un po’ per gioco e un po’ per passione… Da lì a dedicarsi completamente a un vero e proprio progetto creativo e imprenditoriale il passo è stato breve, complici una buona dose di creatività e la passione per le arti manuali.

    La mia musa ispiratrice è Audrey Hepburn e la mia scuola di riferimento la sartoria degli anni Quaranta e Cinquanta, da cui ho ereditato la ricerca dei tessuti e l’attenzione per le rifiniture. Disegno e realizzo sartorialmente ogni capo, tutti pezzi unici caratterizzati da una molteplicità di utilizzo, con modelli che vengono riproposti in più variabili: di volta in volta cambia il tessuto o il dettaglio.

    L’atelier diventa così un laboratorio creativo, dove il punto di forza è la molteplicità degli usi per ogni capo o accessorio: una capiente borsa si sdoppia con una pochette al suo interno, un mini-borsa si trasforma in una cintura, una lunga collana a doppio giro dà vita a un girocollo e a un bracciale.

    Nel salotto dall’atmosfera familiare le clienti possono curiosare tra abiti, cappelli, borse e collane in stile retro e, sorseggiando una tazza di tè, chiacchierare di moda per esaudire un desiderio: creare un capo capace di rendere il loro stile unico e prezioso.

    Qua sotto altre foto! Continua a leggere »

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  • idee strane, soprammobili 26 May 2009 dottavi
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    Fantastico questo Jose Geraldo Reis Pfau. E’ un artista brasiliano che usa orologi usati per creare piccoli oggetti. Divertente da matti e ottima mano.

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  • casa, geek style 1 April 2009 dottavi
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    ipodlegoRetro is back. People everywhere are re-living their childhood with toys and games that bring back fond memories. But it’s not very often that retro toys meet modern technology with as much success as the iBlock Speakers.The speakers don’t use any batteries or cables; instead they run on the iPod’s power… Prezzybox.com

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