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accessori 25 May 2011

L’innovazione nel campo della moda è un concetto tanto sfuggente quanto rincorso dai brand a tutti i livelli. Quando il gioco poi si sposta dal design all’innovazione di prodotto la sfida coinvolge soprattutto materiali e, sempre più, versatilità.
Tie-ups è una cintura interamente realizzata in plastiche pregiate, e un accessorio che non passa inosservato: resistente, flessibile e dal design minimal e versatile, è anche ecologica (perché riciclabile), onesize (ovvero unisex) e impermeabile (dunque lavabile).La personalizzazione avviene al momento stesso dell’acquisto: con un’architettura costruttiva che rende possibile combinare elementi (ardiglione, fibbia e cinghia in termoplastica) e colori a partire da un’ampia palette di colori e pattern grafici si può infatti realizzare il proprio accessorio secondo i propri gusti in un paio di click. Semplice, divertente e originale (ci ricorda molto questi orologi qua). E pure Made in Italy :)
Tags: accessori, belt, Cintura, custom, customizzazione, eco-fashion, minimal, personalizzazione, plastica, termoplastica, tie-ups -
gioielli 12 January 2011

Sono gioielli contemporanei ispirati alle gorgiere storiche quelli di Silvia Beccaria, che dalla passerella di So Critical So Fashion ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta.L’eleganza e la bizzarria di questi antichi accessori d’abbigliamento chiamati “lattughe” in Italia riecheggia nelle creazioni di Silvia, che per la sua collezione ha deciso di attribuire a ciascun pezzo il nome di una lattuga-ortaggio: nascono così, tra le altre, Trocadero, Glaciale di Lubiana, Rossa di Montpellier.
Silvia realizza i propri gioielli contemporanei su telai manuali impiegando fibre tradizionali arricchite da inserzioni inusuali, estranee alle consuetudini tessili e frutto della sua ricerca e sperimentazione.
La definizione di “fibra” viene da lei estesa ad includere sia i materiali tradizionali della tessitura come lana, lino, stoffa, tessuti, sia – e principalmente – quelli mutuati da altri ambiti operativi come carta, gomma, plastica, metallo e celluloide fino ad inserirvi anche spighe e foglie di grano secche. Materiali scelti per le loro caratteristiche di consistenza, elasticità, trasparenza e colore, con un comune denominatore: la “tessibilità”, ossia la loro adattabilità al telaio, alla rigida flessibilità della trama e dell’ordito.
E se non avete mai sentito il rumore del telaio andate sul sito dello Studio Filarte!
Tags: bijoux, collane, collane-colletto, gorgiere, lattughe, materiali strani, palloncini, plastica, pvc, silicone, silvia beccaria, so critical so fashion, tessitura -
accessori, atelier e negozi, design, eventi, gioielli 18 June 2010

Entrare in un negozio di arredamento e trovarsi immersi, quasi per caso, in una sorprendente selezione dell’arte del riciclo italiana. Ci è successo oggi a Bari, da Leccisi Collection.
Alessio de’ Navasques ci è venuto incontro e ci ha guidato attraverso i due piani di showroom che per quattro giorni, fino a domenica 20 giugno, ospitano la mostra “Recycle, moda e design all’insegna del riciclo”.
C’è Paola Monorchio, creatice del marchio Glix, che trasforma brani e strisce di tessuti preziosi o di vecchie tappezzerie scartati dalle precedenti produzioni in magnifici colli e gioielli da indossare come abiti. Poi i lampadari, quelli di Daniela Galluzzo, come bolle di filo colorato, dagli scarti di lavorazione delle sartorie, o quelli di Ilaria Sadun di Metamorfosi, come cascate con sezioni di bottiglie fuse. E ancora l’ethical fashion di Made in Carcere, con la sua collezione di borse realizzate con scarti di tessuto dalle detenute del carcere di Lecce, e l’eco-design di Mark-Pepper, duo di giovani designer napoletani che creano lampade, orologi e appendiabiti con legni di recupero e scarti di lamiera. Margherita Marchioni con il progetto Materiamorfosi e Carola Pasquino con C73, poi, interpretano a loro modo l’idea del bijoux: la prima realizza collane con bottiglie di plastica, tappi, cavi e matite colorate collane poetiche e che ci riportano all’infanzia
(ehm, ho fatto acquisti: la mia collana è fatta di guanti da cucina riciclati – vedi foto), mentre la seconda si ispira la futurismo per creare gioielli luccicanti e stravanti con gli scarti industriali delle materie plastiche.Giovani creativi che reinventano forme e funzioni di oggetti già esistenti affiancano le nuove produzioni di aziende affermate, in un suggestivo allestimento all’insegna dell’eco-design.
Tags: Alessio de' Navasques, bari, bij, bijoux, borse, bottiglie, C73, Carola Pasquino, colli, Daniela Galluzzo, ecodesign, gioielli, Glix, Ilaria Sadun, lampadari, lampade, Leccisi Collection, Made in Carcere, Margherita Marchioni, Mark-Pepper, Materiamorfosi, Metamorfosi, Paola Monorchio, plastica, riciclo










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