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gioielli 20 February 2011

Fiori, semi, foglie, frutti. La creatrice di questi preziosi bijoux si chiama Joy Franklin ed è nata in Michigan 31 anni fa. Ed è nella Upper Peninsola, sulle sponde del Lago Superiore, collezionando piccoli sassi sulla riva del lago ed alcuni semi caduti dagli alberi nei boschi, che si fa viva la sua passione per la natura e in seguito per l’arte.La scoperta della ceramica, con cui dà forma alle sue prime opere, una laurea in Belle Arti e una specializzazione a New York sono l’anticamera della decisione di trascorrere qualche mese in Italia, a Firenze, dove si innamora definitivamente della gioielleria (e non solo di quella, pare ;) e inizia a produrre gioielli in argento interamente lavorati a mano.
Vivo a Firenze ormai da 7 anni, la mia ossessione per la Natura ed i suoi dettagli ha trovato la piena consacrazione nella culla del Rinascimento. Tutto in questa meravigliosa città ricorda la grandezza della Natura: ogni porta, ogni finestra o soffitto del centro storico.Meno male che ogni tanto viene qualcuno da fuori a ricordarcelo! e che quel qualcuno in Italia può trovare terreno fertile e ispirazione per trasmettere nel proprio lavoro le mille gioie nascoste della natura, come fa Joy con il suo “A Thousand Joys“.
Tags: a thousand joys, argento, bijoux artistici, fatto a mano, firenze, handmade, joy franklin, orecchini -
gioielli 11 December 2010

La storia di Dorothy del Mago di Oz, per il suo fascino evocativo e la potenza iconica degli oggetti ad essa legati, non poteva mancare nel percorso di un marchio legato ai temi del fiabesco e della fanciullezza quale è Puella di Barbara Barbantini (l’avevamo conosciuta a Fashion Camp).È così protagonista della linea “Polvere di Stelle”, che segnerà la stagione s/s 2011, una collana che si compone di eleganti silhouettes in plexiglass che, come in uno scanzonato girotondo, mostrano Dorothy, il cane Toto, le magiche scarpette e la bacchetta magica della Strega del Nord, nonché la casetta del Kansas portata via dal tornado. E accanto a questa spille, collane, bracciali, mono e bi-orecchini realizzati in metallo, plexiglass nero, avorio e madreperla, accostati a charms trovati nei mercatini e rieditati in esclusiva per il progetto.
In questo a/w 2010-11 Puella propone invece la collezione “Dans le bois“, in cui bijoux dal gusto francese mixano piccole volpi in metallo, foglie in plexiglass, cristalli di vetro, boule in legno d’ulivo e nastri in seta.Ma prosegue anche “Lost and Found“, una collezione di gioielli piece unique composti da bijoux d’epoca, pizzi francesi, cristalli in vetro, objet trouvé, tessuti vintage che divengono elementi decorativi incastonati in telai metallici. Creazioni in cui la combinazione di catene in metallo su cui fioriscono petali in seta, vecchi ingranaggi, ex voto, medaglioni con vecchie fotografie recuperati nei banchi di brocantage o nei vecchi bauli sono un poetico e allusivo richiamo alla memoria e agli oggetti modificati dal tempo, che rivivono attraverso il riuso creativo.
Tags: avorio, bijoux artistici, bracciali, charms, collane, Il Mago di Oz, madreperla, metallo, orecchini, pizzo, plexiglass, Puella -
gioielli, soprammobili 11 October 2010

Cartapesta: verrebbe da pensare che è un materiale poco resistente, e invece è leggero, infrangibile ed estremamente duttile. Tecnica povera di lavoro plastico, si prepara utilizzando prevalentemente carta e stracci intrisi di colla vinilica o, in alternativa, colla di farina. La conosciamo un po’ tutti per i carri di Carnevale, ma questo materiale si presta anche all’elaborazione di forme molto più piccole…CartEssenza (qui su Facebook) nasce circa quattro anni fa, quando la genovese Emanuela Mae Agrini ha sentito il desiderio di creare qualcosa di suo, che non dovesse scendere a compromessi con il resto del mondo. Da allora il portfolio è in costante crescita e oggi comprende anelli, ciondoli, spille, orecchini, bracciali, collane impermeabilizzate con resina ma anche scatole, complementi d’arredo e vari altri “works”.
Ho iniziato a sperimentare la tecnica della cartapesta da autodidatta, scegliendola perché colpita dalla possibilità di creare da me, oltre alle opere, anche il materiale.
Con studi artistici e una laurea in Beni Culturali alle spalle, Mae si ispira nello stile all’arte primitiva e primaria come a quella barbarica e tardo-antica, sia nelle forme semplici ed universali che nei colori metallici e velati, mentre le decorazioni riprendono il concetto di recupero e riciclo dei materiali insito nella cartapesta essendo realizzate nella maggior parte con bottoni, spago, fil di ferro.
Emanuela è una di quei makers che coltiva la propria passione in un piccolo laboratorio casalingo, al contempo spazio di libertà e di espressione e sede di tutta la sua produzione. Sogna di aprire un atelier tutto suo in qualche piccolo paese sul mare nella sua bella regione. Mae, ci inviti all’inaugurazione vero?
Tags: anelli, bijoux artistici, bottoni, bracciali, cartapesta, cartessenza, ciondoli, collane, complementi d'arredo, fil di ferro, gioielli di carta, orecchini, paper-mâché, riciclo, scatole, spago, spille -
gioielli 4 October 2010

Da Brezzo di Bedero, paesino sul Lago Maggiore, Gloria Di Blasi ha dato vita a una piccola attività artigianale per la produzione di pezzi unici di bijoux e accessori per capelli. Scacco alle Regine utilizza la tecnica della Laminated Paper Art per creare orecchini, collane o charms con immagini di volta in volta ideate graficamente al computer e quindi stampate e plastificate.
L’ultima collezione di Gloria si ispira ai suoi personaggi prediletti, cui sono di volta in volta associati uno stato d’animo o un motto di spirito: Totò, con la sua fisionomia un po’ stramba e le parole irriverenti e provocatorie; Audrey Hepburn, classico della femminilità romantica e sognatrice chic; la Gioconda, cui ironicamente assegna la frase “felici almeno un’ora al giorno”; Shakespeare, con il suo dubbio amletico… Da indossare a seconda dell’umore.
Tags: accessori, bijoux artistici, brezzo di bedero, carta, carta plastificata, charm, collane, gioielli, gloria di blasi, laminated paper art, orecchini, scacco alle regine
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Trasformare il tessuto giapponese comunemente usato nella confezione dei kimono in cordoni annodati e intrecciati alla maniera delle cinture Obi o delle pettinature tradizionali. Il risultato: sorprendenti collane, spille, orecchini, cinture e anche simpatici pupazzetti nippon-style.Questo fa Claire Quillier, nata a Cannes 30 anni fa, una laurea in storia dell’arte e un diploma in lingua e civilizzazione giapponese, ma soprattutto una grande passione per i gioielli e gli accessori, che a Parigi confezionava esclusivamente per le amiche. I primi contatti con l’Italia li ha avuti frequentando un corso di nudo a Firenze, poi, 4 anni fa, il trasferimento in Sicilia per lavorare nel settore del turismo. Dove ha trovato un’ispirazione particolare…
Non so se è il clima o l’energia che c’è in Sicilia ma il bisogno di riprendere a creare si è fatto subito sentire in me. È qui che mi è venuta l’idea di fare convergere i due mondi che mi fanno sognare da sempre, così sono nate le prime collane fatte con tessuto giapponese: un’idea nuova, mai vista altrove… nemmeno in Giappone!
Mi piacciono i colori vivaci e i motivi particolari dei tessuti giapponesi. Più recentemente però ho cominciato ad usare anche altri materiali come il feltro, per creare borse. Ho cercato di ricreare questo spirito giapponese disegnando delle scene sotto forma di silhouette che taglio e incollo sulle mie borse, avvicinandomi ad un universo più infantile ma sempre legato in qualche modo alle mie prime passioni.Un esempio di come si possono variare tecniche e genere mantenendo sempre una linea personale. Chapeau!
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Tags: bijoux artistici, borse, catania, cinture, claire quillier, collane, giappone, gioielli, kimono, obi, orecchini, pupazzi, softies, spille, stoffa -
gioielli 1 July 2010

La carta e ogni altra materia prima lavorata a mano portano con sé gli umori e le emozioni delle persone che le hanno toccate (o anche solo sfiorate), dei posti dove sono state. È forse questo il segreto del fascino dei gioielli di Angela Simone, che tanto sembrano voler raccontare. “L’amore per la carta mi accompagna da sempre, ma solo da qualche anno ho scoperto il piacere di utilizzarla, pregiata o riciclata, per farne dei gioielli. Amo la carta, il suo profumo, la sua consistenza. La sua anima, fragile e forte insieme.” Impiegando delle specifiche tecniche di preparazione dei materiali come il “suminagashi”, che colora la superficie della carta con china sparsa in acqua, donando un effetto d’onda, o il “quilling”, il gesto di arrotolarla strettamente, Angela realizza gioielli ora leggerissimi trattenuti da fili vaporosi, ora in cartoncino ondulato domato come fossero opere costruttiviste. Inventa così perle resistenti, impermeabili all’acqua e sempre sorprendenti: larghe o strette, grandi o piccole, panciute o asciutte, barocche o minimaliste, legate con fili e filati senza limiti di poesia, dal cordone alla lana, dalla coda di topo al cordino di caucciù, dal tulle alla canapa. Con collezioni che cambiano a seconda delle stagioni.
I miei gioielli non sono così impermanenti come si potrebbe pensare. Tutt’altro. Lavorando con la colla carte di pesi e grammature diversi, si possono inventare perle resistenti, impermeabili all’acqua e sempre sorprendenti: larghe o strette, grandi o piccole, panciute o asciutte, barocche o minimaliste. Per legarle insieme scelgo fili e filati, senza limiti di fantasia: dal cordone alla lana, dalla coda di topo al cordino di caucciù, dal tulle alla canapa. Nascono così collane, ciondoli, bracciali, orecchini ogni volta unici, tattili, originali: vivi!
Nonostante il lavoro di graphic designer la tenga spesso incollata al computer, Angela non ha mai dimenticato il suo primo amore: la carta e, di conseguenza, il “fare con le mani”. Creare gioielli di carta è stato per lei come compiere un passaggio naturale dalla bidimensionalità della pagina alla tridimensionalità di collane e bracciali: se impaginare un giornale richiede abilità nell’unire immagini e parole, allo stesso modo creare un gioiello significa esprimere gusto, armonia e ricerca di equilibrio tra forme, materiali, pesi e colori. “Credo che il lavoro sui bijoux di carta sia per me un momento di passaggio, mi sto lentamente avvicinando a una nuova fase puramente artistica. E sono convinta che la dimensione artigianale sta in mezzo, tra la mente e il cuore.” Saranno sì “artigianali”, ma intanto le sue creazioni sono già state presentate in numerose sedi internazionali dell’arte, come l’Expo Porte de Versailles a Parigi o il Design Museum della Triennale di Milano… Complimenti :)
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Tags: artigianato, bijoux artistici, bracciali, carta di riso, cartoncino, collane, fatto a mano, gioielli di carta, giovanni altana, monili, orecchini, quilling, suminagashi

















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