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cronache di una startup 23 May 2011

Guardate questa immagine: vi ricorda qualcosa?! Ebbene sì, Blomming è stato remixato!CPL Fabbrika ha inaugurato sul proprio sito una “vetrina” aperta a tutti dove pubblica gratuitamente collezioni di T-shirt, borse, oggetti, disegni, stampe o qualsiasi altro prodotto creativo in vendita su Blomming: il meccanismo è quello dell’embed, che permette di integrare prodotti e/o collezioni in vendita sul proprio sito/blog o su quello di altri.
Tags: bicchieri nutella, blomming, borse, cpl fabbrika, disegni, e-commerce, enrico ratto, oggetti, quadri in serigrafia, serigrafia, stampa, stampa serigrafica, stampa su tazze, storefront, studio cpl, t-shirt, t-shirt serigrafate, vendere online, vendere su internet -
geek style, gioielli 3 April 2011

Tags: cose da geek, gadget, geek, gioielli, oggetti, roba da geek, tweet rings, twitter
Esistono tweet indimenticabili? Probabilmente sì. E con Tweet Rings si possono scolpire non proprio nella pietra, ma in acciaio, argento e titanio sì. Solo per geek. -
casa, soprammobili 3 March 2011

EssenzaSassi si evolve e approda alla piccola oggettistica, proponendo una linea spiritosa per la casa. Una moka, una teiera, una chiave antica, una lampadina… “Essenza HomeDesign” riproduce oggetti di tutti i giorni con un cordino di cotone pre-annodato avvolto da spire di filo di cotone multicolore e tutto lo stile di Essenza. Trovate tutto nel suo Blomming Shop.Un nuovo modo di vivere la realtà quotidiana, donando agli oggetti che ci circondano un aspetto ludico e, allo stesso tempo, un giusto tocco di design moderno e innovativo. Nella produzione di Essenza la linea HomeDesign si crea uno spazio tra gli anelli uomo/donna e quelli per bambini di Essenza Bimbi, passando attraverso il Riciclo Creativo di Essenza ReUse.
Tags: alessandro di costanzo, blommers, caffè, casa, cordino di cotone, cotone, essenza, fatto a mano, homedesign, idee regalo, lampadina, moka, oggetti, portagioie, riciclo, teiera, tessuti
Molti altri sono gli oggetti in preparazione e altri ancora in cantiere, pronti ad invadere la casa rigorosamente in multicolor! -
design, interviste e incontri, soprammobili 29 May 2010

Il baffo è saggio e il sorriso quello di uno che non ha mai perso l’abitudine di giocare. Maurizio Lamponi Leopardi l’abbiamo trovato su Riciclarte e ci siamo subito innamorati delle sue creazioni, con cui trasforma gli oggetti di culto del nostro passato in lampade. Giuro: quella qua sotto è una lampada. Da tavolo. E anche le altre. Guarda sotto.
“Mi diverto a costruire giocattoli per adulti o, meglio, per i bambini che sono dentro di noi e che hanno ancora voglia di giocare”. Maurizio spera di portare qualcuno indietro agli anni della infanzia in cui bastavano anche solo delle scatole di cartone per edificare il castello dei propri sogni, con tappe regressive che passano dalla mitica Vespa e dalla bici da corsa per arrivare alle astronavi di Flash Gordon e Buck Rogers, eroi dei fumetti che leggeva sul tram andando a scuola. Maurizio è un puro, un idealista. E noi non potevamo che farci raccontare la sua storia.
È iniziato tutto in un rottamat (parco rottami in milanese), dove avevo accompagnato un mio amico alla ricerca di un pezzo di ricambio per la sua auto. Da quel marasma di pezzi di metallo, plastica, eccetera, vidi spuntare un oggetto “paciarotto” (nel senso di tondeggiante, ma anche intrigante): era il carter in alluminio di una vecchia lucidatrice, quelle con le tre spazzole tonde per intenderci. Con un po’ di sforzo riuscii a estrarlo dalla marea metallica… Era fantastico! Non so perché, ma me ne innamorai subito, forse affascinato dalla sua forma femminile. Non sapevo ancora cosa ne avrei fatto. A casa lo pulii e gli detti una lucidata e in quel momento decisi di dargli un nuovo scopo di vita. Divenne una lampada, la prima in assoluto di una lunga serie. Ancora oggi quando rivedo le foto provo tenerezza…

Il lavoro svolto fino ad oggi nasce dal desiderio di ridare vita a questi oggetti dimenticati la cui forma nasceva per dare un involucro a una macchina destinata a un certo uso e che, esaurita la sua funzione, veniva rottamata insieme al suo “abito”. Ma l’abito era ancora bello, perché distruggerlo? Il discorso è molto ampio ma finisce (secondo me) con gli oggetti realizzati fino agli anni ’60: dopo c’è solo plastica!Ma anche oggi il “riuso” va molto di moda…
Non è la mia filosofia. È solo una speculazione di finti ecologisti che con questa scusa mettono in circolazione oggetti senza anima, assemblati senza amore, solo per stupire. Il risultato è che questi vengono anche comprati ma hanno vita breve e tornano presto nella monnezza perché rappresentano solo un’immagine da consumare.

Mhm. Comunque si direbbe che tu ti diverta molto
Io continuo a fare quello che facevo da bambino: rompo e ricostruisco mettendo insieme pezzi di varie estrazioni per realizzare quelli che erano i sogni e le fantasie infantili. In fondo cos’è che ci spinge a vivere? Non è forse il desiderio di realizzare le nostre aspirazioni? Che poi non sono altro che i nostri sogni di quando guardavamo il mondo ancora con meraviglia…Tra le forme più utilizzate per queste lampade spiccano i mezzi di locomozione: la bicicletta, la Vespa (e se sei proprio appassionato al tema vedi anche gli spagnoli di Bel & Bel), l’aereo e pure il missile spaziale. Se il solo fatto di averne una sulla scrivania può produrre quel necessario senso di evasione – voi che dite? – allora Maurizio ha davvero raggiunto il suo scopo.
Dopo il salto, altre foto Continua a leggere »
Tags: artigianato, biciclette, interior design, lampade, maurizio lamponi leopardi, oggetti, riciclarte, riciclo, vespa -
crazy toys, design, giocattoli, idee strane, interviste e incontri 12 May 2010

[Con questo post inizia a collaborare Alessia Fabbri - la trovate su Twitter - che professionalmente si occupa di innovazione e ha tante passioni, tra cui creatività, startup e oggetti fantastici come quelli che ci racconta qui sotto -ad]
“We belong to EDGA: Emozione, Design, Gioco, Arte. 2. We live on the OPAMPICE line: nessun limite o confine tra Oggetto, Prodotto, Azione, Manifestazione, Promozione, Interazione, Comunicazione, Espressione. 3. In UFFA we trust: Utilizzo, Fruizione, Funzione, Applicazione dell’oggetto alimentano scenari personali o collettivi di espressione dinamica”. Comincia così – ed è già piuttosto eloquente – il Manifesto di Ludiko, universo artistico multidisciplinare che ha per obiettivo la diffusione della filosofia Kidult e la riscoperta del gioco come forma di comunicazione con il proprio “io” più profondo-creativo-infantile.
I Pups.it – inizialmente cuscini e manicotti, ora anche sedute, lavagne, tavolini, maglie o altro: dipende dall’uso che se ne fa – sono oggetti/soggetti che, mentre assolvono la loro funzione, rilasciano benessere ludico. Con questo suo primo progetto Ludiko si è inserito in un circuito internazionale che abbraccia l’arte e il design: i suoi prodotti sono stati selezionati per la mostra “The New Italian Design” (partita dalla Triennale di Milano per un tour attraverso Madrid, Londra e Tokio), inseriti nel prestigioso catalogo Fall del MOMA di New York e ospitati negli shop dei maggiori musei d’arte contemporanea del mondo.
Andrea Ruschetti, fondatore di Ludiko, ci racconta in un’intervista il suo percorso dall’iniziale ricerca ed esplorazione della character culture, ai primissimi prototipi sino allo sviluppo del concetto/progetto di design e alla sua manifestazione fisica trasversale.
Tags: Andrea Ruschetti, cuscini, daruma, fai da te, faro, giappone, giocattoli, kidult, ludiko, made in italy, oggetti, omegna, pupazzi, pups, pups.it, schizzi, softies, toys, verbaniaDove ha inizio l’avventura?
Vivere e crescere a stretto contatto con il settore del giocattolo e percepirne l’aridità progettuale e l’impossibilità di arricchire i giocattoli con sensi oltre l’essere merce/prodotto ha sicuramente inasprito il sentimento di rivalsa dei valori che devono caratterizzare e animare un oggetto ludico e gli effetti benefici che deve e può rilasciare. Così, nel 2003, all’interno dell’Associazione Culturale Mastronauta prende forma il progetto di impresa sperimentale e primordiale “DNA r:evolutinary concept”, finalizzato a sviluppare e offrire servizi creativi per Faro (storica fabbrica di giocattoli di Omegna, Verbania, e azienda della famiglia Ruschetti n.d.r.), che ha sostenuto l’investimento per un primo mini lotto produttivo e conseguente presentazione al mercato. Nel 2005 siamo sbarcati al concept store High Tech di Milano con soli sei pezzi a forma di M, A, S, C, O, T (T), ed E. -
abbigliamento, accessori, arredamento, casa, gioielli 5 October 2009



Hai un ombrello rotto? Portamelo e ti restituirò una gonna! Questo è uno degli slogan di Cecilia, giovane artista italiana che propone capi d’abbigliamento e complementi d’arredo ricavati da oggetti casalinghi ormai inutilizzabili, come un ombrello rotto ad esempio.
“ Il mio modo di progettare nasce dall’idea del gioco e del coinvolgimento dell’utente. A volte mi ispiro a quegli oggetti iconici che ormai sono entrati nell’immaginario comune: la forchetta, la gruccia, il metro, l’arbre magic, l’ombrello…” afferma l’artista.
Cartone per costruire comodini, tasti del computer come gemme e tele impermeabili al posto di tessuti pregiati: questi sono alcuni esempi di come Cecilia ricicla vecchi oggetti realizzando una linea di accessori fini, divertenti e al 100% ecosostenibili!La sua collezione su:
Tags: cucito a mano, eco, oggetti, ri-use, riciclo
www. issuu.com/cecissima
www.coroflot.com/ceciliafelli
cecissima.supermarkethq.com
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idee strane, soprammobili 26 May 2009

Fantastico questo Jose Geraldo Reis Pfau. E’ un artista brasiliano che usa orologi usati per creare piccoli oggetti. Divertente da matti e ottima mano.
Tags: curiosità, fai da te, moto, oggetti, orologi, retro























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