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shopping 14 December 2011

Il Natale è un buon momento per fare regali ai propri cari in genere, ma anche i più duri di cuore proprio non possono trascurare di far contenti loro, i bambini, veri protagonisti delle Feste. Ed è da loro che partiamo per questa serie di “post natalizi” di guida agli acquisti last-minute, con una carrellata di pupazzi e altre tenerosità irresistibili. Lo shop del venditore è facilmente raggiungibile cliccando sulle immagini ;)
Happy Blomming!
E per continuare la caccia alle idee regalo… visitate le collezioni ;)
Tags: bambole fatte a mano, idee regalo, idee regalo natale, mostrini, pelouches, pupazzi, regali per bambini -
crazy toys, design 16 November 2011

Tags: accessori moda, arte ceramica, collane di carta, elena salmistraro, gioielli di carta, mostrini, pupazzi strani, vasi artistici
Attivate bene i sensi perché i prodotti che stiamo per mostrare vanno oltre la bellezza estetica. Elena Salmistraro è giovane, molto giovane, eppure si destreggia da esperta tra materiali diversi quali ceramiche, stoffe e carta per costruire oggetti altrettanto vari. Continua a leggere » -
abbigliamento, accessori, arredamento, crazy toys, design 30 March 2011

Mostri che ingurgitano i nostri rifiuti arredando la casa, poltrone che urlano, allegre T-shirt che mixano stoffe di alta moda: tutto è possibile nel mondo del riciclo: parola di Alessandro Acerra, “eco artista” illuminato dalla poetica della ciclicità degli oggetti che dietro il marchio Hibu progetta, disegna e realizza le sue opere totalmente a mano.

Sono pezzi unici ed originali che possono venire letteralmente “ingozzati” di rifiuti per diventare delle sedute dal design mostruosamente accattivante gli eco-toys Hibu che ci aiutano a tenere pulito l’ambiente e la casa. Dotati di una “bocca” realizzata in materiale trasparente che permette di vederne l’interno, possiamo riempirli di scarti vari come bottiglie di plastica, carta, cartone, peluche, imballi, e tutto ciò che ci piace vedervi all’interno. A seconda delle dimensioni, poi, questi mostri assumeranno la forma di piccoli e originali cestini da scrivania, passando da contenitori per giochi per bimbi fino a veri e propri divani da 3/4 posti.
Spicca nella produzione di Alessandro Acerra anche una serie di particolarissime poltrone recuperate dalla discarica e “rivisitate” sfruttando scarti domestici di uso comune. Ne è un esempio “La seduta che urla”, che l’autore ci racconta così:La struttura di questa poltrona, con modello tipo anni ‘90, ha una base in acciaio. Il modello è stato recuperato in discarica e poi ricoperto di scimmiette, che sono state poi cucite sulla struttura. Ma la cosa più carina di questa poltrona è che urla! Le scimmiette non sono solo un decoro: fanno anche il loro verso! Risultato: basta sedersi per sentirsi come nella giungla. Il suono dura circa 5 secondi e sarà nuovamente riprodotto quando vi siederete una seconda volta.
Eco designer ma anche eco stilista, Alessandro Acerra realizza originalissime eco T-shirt sul tema dei toys fatte a mano. Prima elabora i soggetti, poi sceglie le stoffe, le ritaglia e imbastisce per poi cucirle con massima cura e rifinitura finale ad ago. Ogni esemplare è un pezzo unico ed “eco” perché le stoffe provengono da scarti sartoriali o da rimanenze di produzioni di alta moda: tessuti che nascono per capi di lusso destinati alle passerelle milanesi vengono recuperate e rimixate per un look decisamente “alternativo”.Niente è lasciato al caso, tutto è riciclato: persino il packaging, che utilizza contenitori della pizza da asporto per confezionare le magliette. A testimonianza dell’italianità di questa professionalità artigiana davvero originale ;)
Tags: Alessandro Acerra, crazy toys, cucito, design, Eco toys, eco-arte, eco-fashion, ecodesign, giocattoli, hibu, magliette, moda, mostri, mostrini, packaging, poltrone, pupazzi, pupi, recupero, riciclo, riuso, scarti, t-shirt, toys -
design, grafica e illustrazione 10 December 2010

È milanese Claudia Carieri in arte Claoodia, e nel 2006 si è diplomata alla Naba in grafica pubblicitaria specializzandosi in “mostri”, argomento della sua tesi. Già sentiamo un istintivo motto di simpatia nei suoi confronti…Pochi anni di attività e già i premi e i riconoscimenti, le mostre collettive e personali, nonché le collaborazioni a livello internazionale, non si contano. Per citarne alcuni, nel 2006 è selezionata al Premio nazionale delle Arti. Nel 2009 viene pubblicato il suo primo libro illustrato edito da Topi Pittori dal titolo “Non si incontravano mai”. In questi anni collabora con DeAgostini e Mondadori, l’inglese Anorak Magazine , Growing Graphics – Design for Kids e con Poketo, di cui la sottoscritta possiede – sì, cari – un portafogli!
Tags: claoodia, Claudia Carieri, design, grafica, illustrazione, mostri, mostrini, portafogli -
atelier e negozi, crazy toys, giocattoli, grafica e illustrazione, interviste e incontri 6 July 2010

“Welcome, stranger. While you are in my territory no boring thoughts will fill your head”. La sua missione è “far divertire le persone”, il suo sito personale una “house of fun”. Ma Mauro Gatti (sotto sotto) sa essere una persona seria. Per esempio nel lavoro con Mutado, l’agenzia fondata insieme all’amico Lorenzo Manfredi.Illustratore e interactive designer esperto di new media, motion graphic e branding, pochi anni fa Mauro si è dato anche al commercio. Con Lorenzo e Piero Degasperi ha aperto “Atom Plastic” (ne avevamo parlato un po’ di tempo fa!), succursale milanese (Via Alessandro Volta, 6) del brand creato da Piero a Bassano del Grappa che – al motto di “Toys are not for kids” – si occupa di commercializzare toys, poster, gadget, libri e di offrire un posto agli artisti per esibirsi (non vi perdete il compleanno, e gli sconti anche on-line, dall’8 al 10 luglio).
Vi ha incuriosito il personaggio (qui il suo blog)?! Bene, perché qua sotto c’è un’intervista.
Ci parli un po’ di te?
Sono nato in un paese in provincia di Brescia. Dopo una normalissima e salutare infanzia spesa tra fumetti, calcio, videogiochi e dolcetti ipercalorici decisi di abbandonare qualsiasi attività agonistica per dedicare la mia vita alla scatola grigia con la mela in mezzo. Le mie ultime resistenze furono sbriciolate da un modem 14.4 kb/s, che mi aprì le porte di Internet e mi fece capire che avrei potuto condividere i miei disegni con tutto il mondo (invece di ammorbare continuamente mia nonna).Da quell’epifania di fine anni ‘90 ad oggi poco è cambiato del mio intento se non la piena consapevolezza che il mio mantra è quello di “far divertire le persone”. I disegni, i video, i toys che produco sono creazioni che vogliono far sorridere e non hanno assolutamente pretese artistiche.
Ci sembri iperattivo… Ma non ti stanchi mai?!
Oggi la mia vita professionale si divide in 2: il mio sito personale che è un playground dove pubblico tutti quei lavori/sperimentazioni che si allontanano dal classico lavoro “da agenzia” e che mi permettono di consolidare agli occhi di chi visita il sito il mio stile e la mia ricerca di idee che facciano ridere. Mutado è invece l’agenzia, che si occupa di progetti che spaziano dal web, al video, alle applicazioni iPhone e mobile o in generale tutto ciò che ha a che fare con l’entertainment. Sono ovviamente 2 realtà che convivono benissimo e che mi danno la possibilità di esprimermi su due terreni diversi ma con molte intersezioni.
Dove vai a caccia di ispirazione?
Il primo serbatoio di ispirazione per quello che faccio è Internet, unito a diversi fattori come essere svegliato dai miei 2 carlini Ozzy e Nena, guardare la mia collezione di vinyl toys per sentirmi ancora bambino, ascoltare musica rock dagli anni ‘60 a oggi. Ci sono poi idoli come Seymour Chwast, Raymond Savignac, Ryohei Yanagihara e Alberto Sordi. In ogni caso qualsiasi cosa divertente diventa uno spunto creativo.
Ti prego, parlaci dei toys!
Quest’anno insieme a Piero e a Lorenzo abbiamo creato un brand chiamato “Superpowers” che si occupa della realizzazione di vinyl toys per il quale ho creato Very Bravo, il nuovo optimistic brand tutto italiano di art toys e abbigliamento. Il primo toy, The Ghetto Reaper, è una simpatica e divertita morte declinata nelle varianti Gold & Cold, in veste nera e con una grossa collana dorata al collo, e Silver Shiver, in viola e con il bling argento. Il secondo toy, The Carrot Slayer, è invece dedicato ai vegetariani ed è declinato nelle versioni Gruesome, con abbigliamento fetish, e Hippie, un nostalgico figlio dei fiori dai colori sgargianti. Entrambi i Carrot Slayer sono accompagnati da una simpatica mezza carotina appena affettata.
Per il futuro cosa prevedi?
Nel futuro… vedo sempre più tempo da dedicare all’illustrazione e alla partecipazione in progetti che riescano a spostare su diversi media il mio stile.Ma dico, l’avete vista la sua Small Guide to be a Winner?
Tags: atelier, atom plastic, Bassano del Grappa, gadget, giochi, kidult, Lorenzo Manfredi, mauro gatti, milano, mostri, mostrini, mutado, Piero Degasperi, poster, toys -
crazy toys, giocattoli, idee strane 2 December 2009


La sua home page si presenta come l’atrio di una bellissima villa di cui ogni stanza o oggetto rappresenta una sezione del sito. Prendiamo le scale in direzione “chi siamo”: Antonella presenta i suoi segnalibri formato “mostrini”.
Tags: antuche, mostrini, myantuche, portamonete, pupazzi, segnalibri, softies
La designer, stufa di mettere scontrini tra le pagine dei suoi libri, ha pensato di farne uno piccolo piccolo, con un codino, e di usarlo per tenere il segno.
Gli Antùche -così si chiamano questi soffici segnalibri- ci sono di tutte le razze: natalizi, pennuti, felini, pelosi, straccioni, modaioli, spugnosi, eclogici, stropicciati… una collezione così ricca che viene voglia di comprarne uno per tipo! Ognuno di loro ha una personalità tanto che sul sito non esiste l’opzione “compra” - brutta parola per questi sensibili animaletti – ma “adotta”.
Dai segnalibri sono nati poi i portamonete e i nuovissimi MyAntùche ideali da regalare a bambini o giovani creativi: pupazzi sagomati dotati di kit per la personalizzazione: bottoni, fili colorati, ritagli di pannolenci e tutto il necessario per farli vivere. -
abbigliamento, accessori, giocattoli, idee strane 15 September 2009


Trickproject è grafica, comunicazione, voglia di superare i propri limiti. La base è sempre la stessa: un omino stilizzato con occhi enormi e look intercambiabile che compare stampato su t-shirt, felpe, spille e illustrazioni. Ma il vero punto forte di Trickproject sono i peluche: soffice pelo sintetico, stoffe pregiate e bottoni giganti danno spessore all’omino, che diventa così “morbidamente” tridimensionale. L’artista, un giovane designer torinese, ha creato una ricchissima linea di prodotti per maschi, femmine, grandi e piccini. E un energico claim:
Non dare ascolto alla testa. Non dare ascolto ai tuoi muscoli, ma prendi la rincorsa e preparati a saltare!
Tags: bottoni, grafiche, illustrazioni, mostrini, peluche, pupazzi, softies, stoffa, t-shirt, toys, trickproject




















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