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  • abbigliamento 30 August 2011 dottavi
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    Riccardo Marchesi Inntext Wearable Technologies

    “Ho mosso i miei primi passi nell’azienda di famiglia, andando in giro per il mondo a vendere le nostre macchine da maglieria”, racconta Riccardo Marchesi. “Ora creiamo tessuti di metallo per la produzione di scudi per campi elettromagnetici, per il design d’interni e la moda, e recentemente abbiamo iniziato a sviluppare tessuti interattivi, in grado di scambiare informazioni tra quello che succede nel mondo e un computer”. Dove, su Marte? No: a Firenze.

    E’ una storia di tradizioni artigiane che si trasformano, un po’ per incontro fortuito un po’ per oculata costruzione. L’ha raccolta Zoe Romano su Openwear (altro interessante progetto di cui, tra l’altro, vi parleremo presto): Dalle macchine per maglieria alle tecnologie wearable a Firenze. Da leggere.

    Bunny sewing kit “Make your own circuit with our fantastic Bunny Kit designed by Troy Nachtigall. This kit contains all you’ll need to make a real electronic circuit on a piece of fabric. Then you can sew the fabric to a shirt for making a e-wearable.

    The Bunny has a light emitting eye that turns on in the dark or when you press the fabric push button. When exposed to light the eye stays off.

    No previous experience of electronics required, all steps are clearly indicated with pictures. Not suitable for young children, it contains a sewing needle”.

    A questa pagina.

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  • abbigliamento, accessori 9 June 2010 Alessia Fabbri
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    Si può scegliere un certo capo di abbigliamento perché con quello vogliamo comunicare qualcosa. La novità è che si può cambiare il messaggio che indossiamo. Anche più volte al giorno.

    Play-Shirt è una linea di abbigliamento e accessori decisamente fuori dal comune: i prodotti sono realizzati con delle strisce di velcro e venduti assieme a un kit contenente tutte le lettere dell’alfabeto. Il catalogo offre borse, felpe, cravatte intercambiabili, ma il modello di maggior successo rimane la prima T-shirt: cotone 100%, disponibile in differenti taglie e colori e, per i più logorroici, con la variante della doppia striscia di velcro. Storicamente le letterine erano piccole e gialle, ma nel corso del tempo sono stati sperimentati diversi abbinamenti che non ci dispiacciono affatto.

    Play-Shirt non è solo un marchio: il gruppo meneghino capitanato dal trentenne Andrea Brembati è anche una community di giovani teste creative che organizza spesso “Play Events” (vedi il gruppo Facebook o Myspace).

    Letteratura estemporanea, slogan, post-it ambulante, gioco. Da indossare lettera dopo lettera. As simple as that.

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