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accessori, gioielli, idee strane 10 February 2011

Sono iperproduttivi i blommers, altroché! Nei pochi giorni trascorsi da Metti il Cuore in Quello che Fai a ora sono arrivati una serie di prodotti che – scusate la battuta ma ci sta tutta eh – sono davvero un amore ;)
Per esempio questo di FingerMade:
Per non parlare del portagioie a forma di tortino con incorporato un heart ring di lana di Rumirù – Yarn-made ideas:
Per l’occasione anche le aggregazioni di bottoni di Chimajarno possono includere un elemento romantico:
CartEssenza propone un cuore in cartapesta in cui sembrano riprodotti gli intrecci delle relazioni umane…
… Mentre ai funky crazy superpop earrings di Cerasa’s Kitchen bisogna fare attenzione, perché si chiamano “Lovefool”:
Quello di Filo e Colori di Ila è un anello che la dice lunga…
…Lo Zoo di Simona invece ha prodotto una morbidosissima borsa a forma di cuore (e al gusto di fragola):

Gli “Heart Attack Earrings”, orecchini in rame anticato di Chez Bobo Bijoux sanno di primavera:
E come la mettiamo con questi “Sognalibri amorosi” di Kiadesign?!
… diffidare delle imitazioni!
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abbigliamento, gioielli, soprammobili 3 February 2011

Ci sono temi, eventi e ricorrenze che ispirano particolarmente la produttività dei creativi. Per questo S. Valentino – ci portiamo avanti e ne parliamo dieci giorni prima: non si sa mai che qualcuno voglia fare shopping – vi presentiamo una carrellata di… cuori ;)
Cominciamo con questo “Cuore a patata”, una delle tante variazioni sul tema dipinte su tela di lino da Lo Zoo di Simona:
Un accessorio che non può che lasciare il segno è il segnalibro realizzato interamente a mano con rame anticato e perle di giada da Chez Bobo Bijoux, disponibile nel suo fornitissimo Blomming Shop:
La nostra mitica Ilaria Anselmi di Filo e Colori di Ila ha progettato una collana… che parla da sola:
Con la lana si cimentano Barbara Vicari, che propone un tenerissimo cuore di lana “tascabile”…… e le Creazioni del centro, con un cuore da accompagnare con un pensiero romantico da dedicare alla persona cui si vuole bene.
Il cuore abbinato a un messaggio è anche l’idea di Yorokobiness, che ha realizzato un braccialetto fatto a mano da combinare a una frase a scelta:
Patrizia Belsito di cui abbiamo parlato qui ha realizzato un panno in lana e neoprene con un tripudio di cuori:
Roberta di CosediRò, qui su Blomming, lo ha messo su un cerchietto di una serie di tre: questo è il modello “single”, il cui codice segreto recita “sono single, fatti sotto” ;)
Nel Blomming Shop di Clayart si può trovare, tra le altre, una collana di cuoricini:
Una vecchia conoscenza di cui parlavamo qui, Claire Quiller, propone una borsa in feltro:
Briciole e puntini ha realizzato un tenerissimo cuore fatto a mano:
Per chi invece preferisce l’anatomia al cuore stilizzato ecco quello di GrimCute:
Infine, dal Book of Art rubiamo questo capolavoro:E se volete provare a dare forma a un cuore di feltro qui trovate le istruzioni per farlo!
Tags: barbara vicari, book of art, brociole e puntini, chezbobo bijoux, claire quillier, clayart, cosediro', creazioni del centro, filo e colori di ila, grimcute, idee per s. valentino, ilaria anselmi, lo zoo di simona, patrizia belsito, regalo di s. valentino, s. valentino, tutorial per cuore di feltro, yorokobiness -
cronache di una startup 20 December 2010

Non capita spesso di venir… remixati. Eppure è pratica diffusa, anche su queste pagine. Orecchini fatti con vecchi giornali, bottoni vintage che diventano spille, copertoni riattati a far borse. Invenzioni e fantasie di ogni tipo. Non dovrebbe stupirci, anche se ci rende orgogliosi, se capita anche a noi. Simona Angeletti, col suo Lo Zoo di Simona, ha dedicato una collezione di gadget a Blomming.
Clicca sulle immagini per vedere le pagine relative
Che poi la Simo è fatta così – tanto entusiasmo da creare una collezione interminabile. A partire da oggetti importanti come le felpe (una, due) per proseguire con spille (uno e due), cartoleria (agenda o quaderno) o veri e propri shopper.
Opere curiose: “Ogni singolo pezzo”, dice Simona, “è rifinito a mano, numerato, nominato e con certificato di autenticità by LOZOODISIMONA® per Blomming”. Che dire? Uau! :)
Altro qui.
Tags: blommers, blomming, gadget, lo zoo di simona, simona angeletti -
cronache di una startup 15 October 2010

Prendi uno zoo. Sì, cioè, uno zoo un po’ particolare: quello di Simona. Poi prendi un camaleonte un po’ buffo, che di soprannome fa Camaleo e di professione la mascotte di un progetto che vuole cambiare il mondo – o insomma almeno il mondo di chi vende on-line (chissà quale?!). Falli incontrare una prima volta, e poi magari anche una seconda… Oh, è incredibile quello che può succedere!Camaleo deve essere proprio piaciuto a Lo Zoo di Simona, perché ridendo e scherzando (molto) ha iniziato a produrre immagini, gadget, slogan: qui ve ne proponiamo una piccola selezione, ma sono davvero tanti!
Un gran bel segno di vitalità dalla community che si sta formando intorno a Blomming… e di sostegno, di cui c’è davvero bisogno in questo momento!
Grazie Simona, preziosa che sei :)
Tags: blomming, lo zoo di simona, simona angeletti -
abbigliamento, accessori, grafica e illustrazione, interviste e incontri 8 June 2010

Basta poco per capire che è un vulcano di creatività irrefrenabile. Ma quando abbiamo iniziato a scriverci abbiamo capito che lo è molto, molto più di quanto credevamo. Lei è Simona Angeletti, ed è famosa per Lo Zoo di Simona (ne avevamo parlato qua). Sotto trovate una sua vulcanica intervista. Giusto per capirci: è completamente diversa da quella che le avevamo proposto. Con un’unica eccezione. Tra le varie domande le avevamo chiesto “Di cosa hai bisogno per sviluppare la tua attività – a parte i soldi, ovviamente”. E lei ha risposto: “SOLDI era la risposta apparsa in meno di mezzo secondo nelle cellule epiteliali/connettivali superiori”. Che dire? È fatta così. E ci piace così :)
Tags: abbigliamento, arte da indossare, borse, felpe, lo zoo di simona, oggetti fatti a mano, simona angeletti
Mi chiamo Simona (ZOO) Angeletti. Ho cinque omonime nella mia città di cui una, in particolare, che abita nella mia stessa via e siamo coetanee. Un’altra che fa la disegnatrice e anche lei ha pubblicato un libro, ha vissuto a Milano, ha collaborazioni con alcune testate (mai avuto il piacere di conoscerla di persona). Per cui uso il vezzo di presentarmi così: “Salve, sono Lo Zoo!” – PERCHE’ IN FONDO SIAMO TUTTI UN PO’ ANIMALI. Ho 38 anni. Sono nata nello stesso giorno di Cicerone. 3 Gennaio. La dialettica delle Catilinarie mi rende orgoglio(na)sa di questo 3. Sono di Terni – Umbria – Italia. Praticamente una conca con tre inceneritori e 100 anni di polveri sottili della fabbrica dell’acciaio. 100.000 anime. Poca cultura. Molto consociativismo parentelare. Cervelli ottenebrati da poco colore ma molta diossina.Breve biografia: la Zoografia di una Zootica
Te la riassumo così: Lo Zoo di Simona nasce sotto il segno del topo nel 1972 (anche se vinci la corsa dei topi, sempre sorcio resti). Un Liceo Classico alle spalle, al quale deve veramente molto: molte amicizie collaudate e vere, molti complessi, molte estati sui libri e tante tantissime pagine di diari fitti di disegni, giornate a far murales, striscioni, magliette, serrande… Le accademie in Italia e in Inghilterra le serviranno moltissimo per la sua formazione nell’arte contemporanea: diventa, infatti, corrispondente estero di un’azienda di laminati a Milano, venditrice di connessioni satellitari a Roma/Sydney/Francoforte, responsabile di palinsesti televisivi e piattaforme integrate web a Forlì e poi torna allo ZOO, a Terni. Ora ha più del doppio degli anni di quando ha iniziato a disegnare, dice che ha letto da qualche parte che la sua corrente si chiama Neo-pop & di notte si sogna che correndo per le strade di Tokyo incontra un gruppone di gente con davanti Takashi Murakami, Laurina Paperina, James Rizzi, Miltos Manetas, Selwyn Senatori, Cuoghi e Corsello e arrivando per prima all’EdicolaNotte fa ben vedere a tutti, girandosi verso di loro, dove Nonno Orfeo portava l’ombrello! -
abbigliamento, accessori, casa, grafica e illustrazione 18 March 2010

Ha iniziato con i quadri, Simona, o meglio con le sue Idee dipinte. Oggi il suo Zoo – Lo Zoo di Simona, appunto – è però popolato da borse, cuscini, felpe, pupazzi, perfino biscotti. Oltre che delle sue magnifiche tele, ovviamente, che hanno ormai quotazioni elevate e vengono spesso esposte in gallerie d’arte di tutta Italia.
Un successo conquistato e meritato. Lei lo racconta così: “Lo Zoo di Simona è un progetto messo via, al silenzio, per dieci anni, nel quale non ho avuto il coraggio di credere. Un sogno, una capacità, un livello di comunicazione nei confronti di un mondo che comprendo solo con una personalissima visione. Grazie a pochi amici ho ripreso a creare, con passione, con piacere, con rinnovata voglia”.
E meno male :)
Tags: lo zoo di simona














































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