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design 10 January 2012

Tags: allestimenti, blommers, interior design, interni, lampade di design
L’equilibrio tra tradizione e innovazione è il comun denominatore tra i tre marchi distribuiti da DenverExpo in esclusiva per l’Italia, i cui prodotti fanno un uso di materiali semplici e naturali come la carta e la ceramica, che con tecniche particolari e idee creative prendono la forma di oggetti nuovi e innovativi. Continua a leggere » -
casa 13 September 2011

Gufi ripieni di fiori di lavanda per una coccola rilassante, cuscini, borse di cotone, grembiuli, presine e tanti accessori per la casa, il tutto realizzato interamente a mano con materiali naturali al 100% e colori a base d’acqua. Cosa volere di più dalla vita? Magari un design strepitoso come quello di Plum.Elena Scarlata, textile designer e mente creativa di questo marchio emergente, ci ha spiegato che la produzione, dallo studio del pattern alla stampa, è interamente artigianale e il tutto – meraviglia! – è cucito a mano da anziane sarte siciliane… Continua a leggere »
Tags: accessori per la casa, blommers, borse di cotone, cuscini, eco-brand, grembiuli, gufi, interior design, plum, presine, sicilia -
arredamento, idee strane 28 August 2011


Non è impossibile prolungare l’effetto delle serate estive al chiar di luna. Basta avere il… materasso giusto. Full Moon Odyssey fa giusto al caso. “i3Lab ( imaginary space laboratory ) is a design laboratory focusing on emotional issues in materialized lifestyle”, dicono. E ci riescono.
Fa bene il paio con questa luce della Luna piena.Via DesignBoom.
Tags: curiosità, cuscini, design innovativo, i3lab, interior design, luna piena, materassi -
arredamento, design 20 January 2011

È un metrocubo al quadrato componibile/scomponibile che produce, aperto, 4 poltrone e altri componenti d’arredo: il “Cubo d’arredo salvaspazio” realizzato in cartone e già brevettato da Crisa Design è un oggetto davvero utile, originale e divertente – guardare il video per credere.
Cristina Mangini ed Elisa Zambetta, laureate presso l’Accademia di Belle arti di Bari, iniziano a muovere i primi passi nel settore dell’interior design con un prodotto azzeccatissimo che si può già acquistare su Blomming, ma il loro marchio Crisa Design realizzerà presto altri componenti d’arredo la cui innovazione non sacrifica lo stile e il design. Tutti in materiali rigorosamente eco-compatibili. Avanti tutta!
Tags: bari, blommers, cartone, complementi d'arredo, componenti d'arredo, crisa design, cubo d'arredo, design innovativo, ecodesign, innovazione, interior design, video -
arredamento, design 15 June 2010

L’obiettivo: cambiare il normale corso dei materiali post-produzione e post-consumer, reinventandoli per realizzare oggetti e allestimenti dal forte impatto emozionale e identitario. Ricambi Originali, l’eco-brand dello studio trevigiano Macs Design, è concepito come prodotto della fantasia a confronto con la realtà, in cui l’innovazione nasce dalla creatività e non dalla scienza, e dove il vissuto delle persone si trasforma per diventare un prodotto confortevole e funzionale.Il gruppo è formato da designer e artigiani creativi che si sono uniti con una visione: portare in tutti gli ambienti un design essenziale che attraverso riuso e riciclo darà, con stile, valore al nostro futuro. Si descrivono così: “Siamo curiosi e ricercatori, semplici e concreti, moderni e anticonformisti. Con professionalità affrontiamo le sfide e le opportunità che incontriamo quotidianamente, stimolati nella corsa alla scoperta di nuove frontiere attraverso la contaminazione con le realtà underground e il confronto con le persone che si affidano al nostro lavoro”. E organizzano anche mostre, come quella che inaugura a Treviso proprio domani, 16 giugno (ne parlano nel loro blog).
Noi a questo punto volevamo saperne di più. Massimo Furlan in arte Macs, fondatore dello studio, risponde di seguito alle nostre domande.
Tags: ambiente, arredamento, design, eco-brand, ecodesign, ecologia, interior design, macs, macs design, pneumatici, pouf, ricambi originali, riciclo, riuso, sostenibilità, tavoli, treviso
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design, interviste e incontri, soprammobili 29 May 2010

Il baffo è saggio e il sorriso quello di uno che non ha mai perso l’abitudine di giocare. Maurizio Lamponi Leopardi l’abbiamo trovato su Riciclarte e ci siamo subito innamorati delle sue creazioni, con cui trasforma gli oggetti di culto del nostro passato in lampade. Giuro: quella qua sotto è una lampada. Da tavolo. E anche le altre. Guarda sotto.
“Mi diverto a costruire giocattoli per adulti o, meglio, per i bambini che sono dentro di noi e che hanno ancora voglia di giocare”. Maurizio spera di portare qualcuno indietro agli anni della infanzia in cui bastavano anche solo delle scatole di cartone per edificare il castello dei propri sogni, con tappe regressive che passano dalla mitica Vespa e dalla bici da corsa per arrivare alle astronavi di Flash Gordon e Buck Rogers, eroi dei fumetti che leggeva sul tram andando a scuola. Maurizio è un puro, un idealista. E noi non potevamo che farci raccontare la sua storia.
È iniziato tutto in un rottamat (parco rottami in milanese), dove avevo accompagnato un mio amico alla ricerca di un pezzo di ricambio per la sua auto. Da quel marasma di pezzi di metallo, plastica, eccetera, vidi spuntare un oggetto “paciarotto” (nel senso di tondeggiante, ma anche intrigante): era il carter in alluminio di una vecchia lucidatrice, quelle con le tre spazzole tonde per intenderci. Con un po’ di sforzo riuscii a estrarlo dalla marea metallica… Era fantastico! Non so perché, ma me ne innamorai subito, forse affascinato dalla sua forma femminile. Non sapevo ancora cosa ne avrei fatto. A casa lo pulii e gli detti una lucidata e in quel momento decisi di dargli un nuovo scopo di vita. Divenne una lampada, la prima in assoluto di una lunga serie. Ancora oggi quando rivedo le foto provo tenerezza…

Il lavoro svolto fino ad oggi nasce dal desiderio di ridare vita a questi oggetti dimenticati la cui forma nasceva per dare un involucro a una macchina destinata a un certo uso e che, esaurita la sua funzione, veniva rottamata insieme al suo “abito”. Ma l’abito era ancora bello, perché distruggerlo? Il discorso è molto ampio ma finisce (secondo me) con gli oggetti realizzati fino agli anni ’60: dopo c’è solo plastica!Ma anche oggi il “riuso” va molto di moda…
Non è la mia filosofia. È solo una speculazione di finti ecologisti che con questa scusa mettono in circolazione oggetti senza anima, assemblati senza amore, solo per stupire. Il risultato è che questi vengono anche comprati ma hanno vita breve e tornano presto nella monnezza perché rappresentano solo un’immagine da consumare.

Mhm. Comunque si direbbe che tu ti diverta molto
Io continuo a fare quello che facevo da bambino: rompo e ricostruisco mettendo insieme pezzi di varie estrazioni per realizzare quelli che erano i sogni e le fantasie infantili. In fondo cos’è che ci spinge a vivere? Non è forse il desiderio di realizzare le nostre aspirazioni? Che poi non sono altro che i nostri sogni di quando guardavamo il mondo ancora con meraviglia…Tra le forme più utilizzate per queste lampade spiccano i mezzi di locomozione: la bicicletta, la Vespa (e se sei proprio appassionato al tema vedi anche gli spagnoli di Bel & Bel), l’aereo e pure il missile spaziale. Se il solo fatto di averne una sulla scrivania può produrre quel necessario senso di evasione – voi che dite? – allora Maurizio ha davvero raggiunto il suo scopo.
Dopo il salto, altre foto Continua a leggere »
Tags: artigianato, biciclette, interior design, lampade, maurizio lamponi leopardi, oggetti, riciclarte, riciclo, vespa










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