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giocattoli 14 June 2011

In Italia li si chiama “pupazzetti”, termine molto riduttivo secondo Liza Rendina, che preferisce chiamare le sue creature “soft sculptures”, sculture soffici, per meglio rendere l’idea del lavoro artistico che sta dietro a ogni animale.Le Little Stars nascono qualche anno fa, allorché mi ritrovo, diplomata in pittura, a stare in un piccolo appartamento dove non ho spazio per dipingere. In casa però ho tanti tessuti, bottoni e nastri che ho trovato qua e là, e del feltro comprato durante un viaggio in francia… che fare con tutti questi materiali? Delle bambole? Dei pupazzetti? Nasce qualcosa di più particolare, degli animali “umanizzati” dalle gambe lunghe lunghe… le Little Stars.


Queste dolcissime e intriganti sculture soffici in vendita nel negozio de La Casa Eoliana e ispirate di volta in volta a Tim Burton, la serie Rabbits di David Lynch o a Tim Walker sono prodotte in diverse serie: le Circus Stars, ispirate al mondo del circo che è stato anche il tema della mia ultima mostra itinerante, nella quale ogni Little Star vive in un’ambientazione creata in una scatola da scarpe, la collezione Vintage, realizzata prevalentemente con tessuti vintage e riciclati, un po’ hippy, con pellicce e borsette a tracolla in pelle, la nuova serie di ballerine, tutte con gonna in tulle, della Spring Collection. In serie limitatissima anche le Angel Stars, interamente bianche con delle piccole ali.Manco a dirlo, ogni Little Star ha un nome e una sua personalità (ma questo si vede :)
Tags: giocattoli, giochi, liza rendina, pupazzi, pupi, soft sculptures, softies, toys, vintage -
crazy toys, magazine, film e altro 21 April 2011

I cavalieri dello zodiaco? Goldrake? Jeeg robot d’acciaio??? Appassionati del genere, tenetevi stretti: Cinematoys è sbarcato su Blomming mettendo in vendita i mitici giocattoli della storica casa giapponese Bandai.C’è ad esempio la statua di Barry Allen, il più famoso Flash della storia dei comics, con l’impareggiabile costume classico in posa d’azione, o, per i fan di Tim Burton, l’edizione limitata del busto in resina di porcellana dipinto a mano raffigurante Batman nella versione interpretata da Michael Keaton.


E chi non è interessato ai personaggi maschili può sempre verificare la statuetta in resina di Bettie Page ;)
Tags: anime, bandai, batman, Berry Allen, bettie page, blommers, cartoni animati, cinema, cinematoys, Flash, gadget, giapponesi, giocattoli, manga, statuette, toys -
design, giocattoli 15 April 2011

L’idea progettuale nasce da uno dei più antichi giochi, “il cavallo a rotelle”. Ma il Lallo di Arcangelo Favata in arte Alicucio (di lui avevamo parlato qui) è molto di più di questo, per esempio un contenitore di giochi, o un piano da disegno. Si costruisce con materiali semplici di recupero: un pallet, del multistrato, una corda, un bastone: il video ci spiega come, anche se difficilmente sarà riproducibile il tocco di classe dell’autore. E per chi vuole vederlo in anteprima al Fuorisalone, Alicucio espone all’Hotel Nhow di Via Tortona a Milano!
Tags: alicucio, arcangelo favata, bambini, fuorisalone, giocattoli, giochi, legno, multistrato, pallet, pancale, riciclo di materiali, video -
abbigliamento, accessori, arredamento, crazy toys, design 30 March 2011

Mostri che ingurgitano i nostri rifiuti arredando la casa, poltrone che urlano, allegre T-shirt che mixano stoffe di alta moda: tutto è possibile nel mondo del riciclo: parola di Alessandro Acerra, “eco artista” illuminato dalla poetica della ciclicità degli oggetti che dietro il marchio Hibu progetta, disegna e realizza le sue opere totalmente a mano.

Sono pezzi unici ed originali che possono venire letteralmente “ingozzati” di rifiuti per diventare delle sedute dal design mostruosamente accattivante gli eco-toys Hibu che ci aiutano a tenere pulito l’ambiente e la casa. Dotati di una “bocca” realizzata in materiale trasparente che permette di vederne l’interno, possiamo riempirli di scarti vari come bottiglie di plastica, carta, cartone, peluche, imballi, e tutto ciò che ci piace vedervi all’interno. A seconda delle dimensioni, poi, questi mostri assumeranno la forma di piccoli e originali cestini da scrivania, passando da contenitori per giochi per bimbi fino a veri e propri divani da 3/4 posti.
Spicca nella produzione di Alessandro Acerra anche una serie di particolarissime poltrone recuperate dalla discarica e “rivisitate” sfruttando scarti domestici di uso comune. Ne è un esempio “La seduta che urla”, che l’autore ci racconta così:La struttura di questa poltrona, con modello tipo anni ‘90, ha una base in acciaio. Il modello è stato recuperato in discarica e poi ricoperto di scimmiette, che sono state poi cucite sulla struttura. Ma la cosa più carina di questa poltrona è che urla! Le scimmiette non sono solo un decoro: fanno anche il loro verso! Risultato: basta sedersi per sentirsi come nella giungla. Il suono dura circa 5 secondi e sarà nuovamente riprodotto quando vi siederete una seconda volta.
Eco designer ma anche eco stilista, Alessandro Acerra realizza originalissime eco T-shirt sul tema dei toys fatte a mano. Prima elabora i soggetti, poi sceglie le stoffe, le ritaglia e imbastisce per poi cucirle con massima cura e rifinitura finale ad ago. Ogni esemplare è un pezzo unico ed “eco” perché le stoffe provengono da scarti sartoriali o da rimanenze di produzioni di alta moda: tessuti che nascono per capi di lusso destinati alle passerelle milanesi vengono recuperate e rimixate per un look decisamente “alternativo”.Niente è lasciato al caso, tutto è riciclato: persino il packaging, che utilizza contenitori della pizza da asporto per confezionare le magliette. A testimonianza dell’italianità di questa professionalità artigiana davvero originale ;)
Tags: Alessandro Acerra, crazy toys, cucito, design, Eco toys, eco-arte, eco-fashion, ecodesign, giocattoli, hibu, magliette, moda, mostri, mostrini, packaging, poltrone, pupazzi, pupi, recupero, riciclo, riuso, scarti, t-shirt, toys -
accessori, crazy toys, giocattoli 21 March 2011

Roberta Venier, nome d’arte Kalimera, ha 4 assitenti pelosi: Tony, Geeno, Betty Bulla e Tage. Dall’osservazione dei suoi aMici, di cui cerca di immortalare i comportamenti e immaginare le fantasie nasce Finger Made, un raccoglitore di idee, colori, coccole e sfizi “fatti con le dita” e in vendita su Blomming.Ad esempio quest’inverno abbiamo messo delle briciole sul davanzale e siamo stati tutti quatti, appostati alla finestra, ad osservare i pettirossi che venivano a beccare. Da questa immagine è nata la raccolta di pins “Tree cat”. Oppure in questi giorni Tony sta sviluppando una passione per le altezze, si arrampica sulle mensole più alte e a volte lo vedo fare salti incredibili: ho immaginato che non gli dispiacerebbe affatto essere un Supercat! ed è nata una nuova raccolta…
Tags: blommers, cat, finger made, fingermade, gatakia, gatti, giocattoli, kalimera, pins, pupazzi, pupi, roberta venier, spille, spillette, toys
Al motto di “un’idea al giorno toglie la noia di torno” le dita di Roberta creano, accarezzano tessuti, intrecciano fili di lana per dar forma a cappelli, ricamano, cuciono per dare forma ai “gatakia”, disegnano, ritagliano, incollano spille… E avanti così, al suon di fusa. -
giocattoli 23 June 2010

Il fumetto ci viene incontro, dato che a questi tenerissimi softies manca giusto il dono della parola… Come faccia non si sa: quel che è certo è che, armata solo di macchina da cucire e stoffe colorate, Laura Contemori, toscana di 30 anni, è un’abile maestra nel donare espressività, calore, carattere ai suoi pupazzi (che lei chiama “aggeggi”). Fantasia e sensibilità si associano nel suo lavoro a un saper fare tramandato dall’ambiente familiare, come ci racconta lei stessa:
La passione per il cucito probabilmente ce l’ho nel sangue, visto che provengo da una famiglia con nonna e 4 zie sarte! Fin da quando ero piccola la nonna mi faceva sedere davanti alla sua vecchia Singer, con di fronte un piccolo pezzo di stoffa. Premevo il pedale e partiva quella lunga cucitura colorata, punto dopo punto quasi come la favola di Pollicino… Forse è da lì che ha preso vita questa passione. Non ho mai frequentato nessun corso di taglio e cucito, nessun corso di modellista: è tutto qua, nella mia testa e nelle mie mani.
BimBim, capostipite della BimBimFamily, nasce circa due anni fa dalla volontà di Laura di creare qualcosa di unico e speciale per il suo bambino di tre anni, Gregorio (che giocando con il pupazzo lo ha battezzato, dando il nome alla serie). Da allora Laura di strada ne ha già fatta tanta, e ora sogna di aprire un suo negozio “reale”. In bocca al lupo!
Tags: bambini, BimBim, contemori, cucito, cucito a mano, fatto a mano, giocattoli, laura contemori, pupazzi, softies, stoffa, toscana, toys -
crazy toys, design, giocattoli, idee strane, interviste e incontri 12 May 2010

[Con questo post inizia a collaborare Alessia Fabbri - la trovate su Twitter - che professionalmente si occupa di innovazione e ha tante passioni, tra cui creatività, startup e oggetti fantastici come quelli che ci racconta qui sotto -ad]
“We belong to EDGA: Emozione, Design, Gioco, Arte. 2. We live on the OPAMPICE line: nessun limite o confine tra Oggetto, Prodotto, Azione, Manifestazione, Promozione, Interazione, Comunicazione, Espressione. 3. In UFFA we trust: Utilizzo, Fruizione, Funzione, Applicazione dell’oggetto alimentano scenari personali o collettivi di espressione dinamica”. Comincia così – ed è già piuttosto eloquente – il Manifesto di Ludiko, universo artistico multidisciplinare che ha per obiettivo la diffusione della filosofia Kidult e la riscoperta del gioco come forma di comunicazione con il proprio “io” più profondo-creativo-infantile.
I Pups.it – inizialmente cuscini e manicotti, ora anche sedute, lavagne, tavolini, maglie o altro: dipende dall’uso che se ne fa – sono oggetti/soggetti che, mentre assolvono la loro funzione, rilasciano benessere ludico. Con questo suo primo progetto Ludiko si è inserito in un circuito internazionale che abbraccia l’arte e il design: i suoi prodotti sono stati selezionati per la mostra “The New Italian Design” (partita dalla Triennale di Milano per un tour attraverso Madrid, Londra e Tokio), inseriti nel prestigioso catalogo Fall del MOMA di New York e ospitati negli shop dei maggiori musei d’arte contemporanea del mondo.
Andrea Ruschetti, fondatore di Ludiko, ci racconta in un’intervista il suo percorso dall’iniziale ricerca ed esplorazione della character culture, ai primissimi prototipi sino allo sviluppo del concetto/progetto di design e alla sua manifestazione fisica trasversale.
Tags: Andrea Ruschetti, cuscini, daruma, fai da te, faro, giappone, giocattoli, kidult, ludiko, made in italy, oggetti, omegna, pupazzi, pups, pups.it, schizzi, softies, toys, verbaniaDove ha inizio l’avventura?
Vivere e crescere a stretto contatto con il settore del giocattolo e percepirne l’aridità progettuale e l’impossibilità di arricchire i giocattoli con sensi oltre l’essere merce/prodotto ha sicuramente inasprito il sentimento di rivalsa dei valori che devono caratterizzare e animare un oggetto ludico e gli effetti benefici che deve e può rilasciare. Così, nel 2003, all’interno dell’Associazione Culturale Mastronauta prende forma il progetto di impresa sperimentale e primordiale “DNA r:evolutinary concept”, finalizzato a sviluppare e offrire servizi creativi per Faro (storica fabbrica di giocattoli di Omegna, Verbania, e azienda della famiglia Ruschetti n.d.r.), che ha sostenuto l’investimento per un primo mini lotto produttivo e conseguente presentazione al mercato. Nel 2005 siamo sbarcati al concept store High Tech di Milano con soli sei pezzi a forma di M, A, S, C, O, T (T), ed E. -
crazy toys 6 April 2010


Non siamo i soli a essere appassionati di Crazy Toys. Alla galleria Myplasticheart di New York, tra marzo e aprile 2010, si tiene SketchBot, mostra fotografica collettiva con più di 50 artisti. La grafica e il personaggio della foto sono di Steve Talkowski. Tra gli altri, anche Andrew Bell, altro artista dalla… fervida immaginazione, quantomeno :)
Tags: andrew bell, crazy toys, giocattoli, giochi, sketchbot, steve talkowski, toys
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crazy toys, giocattoli 29 December 2009

Ho sempre amato la creatività e la grafica del Giappone. E’ incredibile come lo stile dei manga si sia diffuso in tutto, dai vestiti ai… giocattoli, ovviamente. Ma quelli di Atom Plastic invece sono tutti italiani. Si definiscono “Il primo progetto italiano dedicato al fenomeno artistico e commerciale degli Art Toys”. Li amo già :)

Quelli qua sopra sono i Bearbrick.
Tags: atom plastic, bambole, bearbrick, giappone, giocattoli, manga, toys












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