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Blomming.com
  • accessori, gioielli 19 May 2011 Alessia Fabbri
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    Veneta di nascita ma romana d’adozione, Costanza Ruggeri ha affiancato negli anni la professione di giornalista a quella di creatrice di una linea di collane e di cerchietti che uniscono l’amore per la sartorialità alla ricerca e alla sperimentazione di materiali insoliti. Dal baule della nonna ai mercati delle pulci di mezzo mondo, nascono così i Bebijoux (che trovate in vendita nel suo Blomming Shop).
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  • gioielli 28 March 2011 Alessia Fabbri
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    Tutto può assumere aspetti nuovi ed originali, anche ciò che scaturisce dal lavoro con una tecnica ritenuta classica quale l’uncinetto. Una tecnica che in buone mani può dare forma a molto di più che presine, centrini e simili, e che può essere uno strumento versatile e sorprendente, con un potenziale espressivo enorme e tutto da scoprire.

    Ce lo dimostra Sara Pacciarella con il suo progetto Perline di saggezza: uncinetto contemporaneo ricco di dettagli, dove originalità e unicità del design vanno di pari passo con accuratezza, armonia ed espressività cromatica. Perline di saggezza crea nuove forme e nuove strutture per una tecnica antica: l’ispirazione per questi bijoux (qui in vendita online) è etnica, country, esotica, un po’ frivola, un po’ sofisticata, e molto viene dall’amore per la natura in tutte le sue forme.


    È un po’ una sfida che Sara Pacciarella ha lanciato a sé stessa:

    Stilisticamente mi ritengo ancora in forte evoluzione, ma i miei punti di riferimento saranno sempre prima di tutto la forma, il colore e il concetto di evocazione. Vorrei che le mie creazioni comunicassero sempre qualcosa di “altro” rispetto al bijoux stesso: questa è la mia idea di gioiello.

    Sarà anche in progress, ma la sfida ci sembra decisamente – e saggiamente – vinta!

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  • gioielli 31 January 2011 Alessia Fabbri
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    Nella mia vita passata probabilmente ero un fornetto!” Si presenta così Alessandra Antonelli di Cerasa’s Kitchen, i cui “not edible jewels” sono fatti di paste sintetiche e plastica modellabile dipinta a mano – entrambi materiali termoindurenti. Con una cesta di capelli rosa, Alessandra indaga il suo talento attraverso contaminazioni di colori e stili diversi. E l’utilizzo di uno dei più avanzati sistemi di e-commerce attualmente sulla piazza ;)

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  • abbigliamento, accessori 17 January 2011 Alessia Fabbri
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    Che non ve la siete dimenticati lo diamo quasi per scontato. La novità è che quella matta di Roberta Mengozzi di CosediRò ha rinnovato il suo canale YouTube aggiungendo una serie di minivideo come questo, “per scegliere il tuo capo CosediRò” e molto altro… “For strong people!“, come dice la nonna Maura!

    p.s. CosediRò is blomming :)

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  • abbigliamento, accessori, atelier e negozi 25 June 2010 Alessia Fabbri
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    Ci è davvero sembrato un outfit perfetto, quando lo abbiamo avvistato al Fashion Camp (ne avevamo parlato qui). La collana “Leaves” è di Giulia Boccafogli, l’abito della “Tapestry Collection” di LittleBlackDress: stili diversi che si incontrano in una collaborazione pluriennale tra Bologna e Caserta.

    Da una parte abbiamo gioielli contemporanei di ricerca, interamente realizzati a mano: la scelta delle tematiche, delle forme, dei materiali e degli accostamenti cromatici è lo specchio dell’emotività creativa di Giulia Boccafogli, architetto bolognese, che da oltre 10 anni è “perseguitata dalla passione per l’ornamento femminile”.

    Gomme e linoleum per rivestimento d’interni, rame, seta e chiffon, nappa e camoscio, bottoni d’epoca e pietre dure sono solo alcuni dei materiali che Giulia plasma quotidianamente e che attraverso la sua immaginazione diventano originali pezzi unici da indossare. Di recente ideazione sono i “Mini Hat”, accessori per capelli metà cerchietti e metà chapeaux, una contaminazione tra il retro (con l’uso di velette originali d’epoca anni ’20) e il pop, attraverso la scelta di colori a contrasto. Le collezioni di Giulia sono varie ed eterogenee e, molto lontane dal fashion system, si evolvono lungo “stagioni emotive” del tutto personali.

    Di diversa ispirazione LittleBlackDress, marchio e lifestyle store di Alessia Caliendo nato nel 2007 e già con numerose collaborazioni con designer emergenti nazionali ed internazionali all’attivo, nonché proprie collezioni di abbigliamento ed accessori (anche con il suo secondo marchio Lbd Alessia Caliendo).

    L’ironia sembra essere il comun denominatore delle sue creazioni. Da non perdere gli “I want an engagement ring!” (ring pins dal packaging accattivante), o le “Greta Tee” realizzate in collaborazione con l’illustratrice Greta Taddeolini (le mostra in un video da Fashion Camp).

    Organizzatrice di eventi promozionali e culturali sul territorio, nonché sostenitrice di campagne di sensibilizzazione e progetti sociali, Alessia ora vuole ampliare il suo concept per diventare un’importante realtà nazionale sia on-line che presso il nuovo lifestyle store di 100 mq nel pieno centro di Caserta, che ospita incontri, meeting, party, lanci, corsi di varia natura. Certo le idee non le mancano: ne sono un esempio i contest periodici (i dettagli su Facebook) lanciati per reclutare nuovi contatti.

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  • abbigliamento, accessori, atelier e negozi 11 June 2010 Alessia Fabbri
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    CoseDiRo’ è il mio marchio

    Roberta è il mio nome

    CoseDiRo’ cuce

    Roberta fa l’attrice

    …cuce a memoria, senza scuola, rubando gli insegnamenti della Maura, la nonna “radical-romagnola”, testimonial della linea “La Maura Style Collection”.

    CoseDiRo’ è per signorine che amano la cucina ma non ai fornelli, per donne che amano lo stile ma non le linee dritte e per bottoni di stoffa che si credono abiti.


    Roberta Mengozzi l’abbiamo trovata al Miami e se avessimo dovuto votare per un espositore avremmo sicuramente scelto lei. Con i suoi coloratissimi cerchietti-chapeau, gli obi (cinture giapponesi), i colli, gli abiti e le T-shirt, le borse, ma soprattutto i suoi bottoni di stoffa, lo stand di CoseDiRo’ non poteva che saltare all’occhio, complice la mitica nonna Maura, “radical-romagnola dal liscio ai passatelli”, che faceva capolino da un piccolo schermo a svolgere la sua funzione di testimonial del marchio (non perdetevi il video!).

    Siamo appassionati di storie. Ecco la sua:

    CoseDiRò è nato un pomeriggio di maggio, tra un vestito troppo stretto, la mancanza di denaro e la disperata necessità di modificare modelli o cuciture ormai inadeguate. È nato davanti una tazza di tè alla menta, davanti ad un ago mai preso in mano prima e ai bottoni di mia nonna… “sapientemente sottratti” nel tempo. Mi ritrovavo improvvisamente con una quantità indescrivibile di bottoni, di tutte le misure, di tutti colori, di tutte le provenienze. I bottoni per me sono la vera anima di ogni vestito. E quasi senza pensarci ho cominciato a cucire questi pezzi di anima alla rinfusa su ogni vestito, maglia, borsa del mio armadio. Ben presto però ho provato l’irrefrenabile voglia di dare ai miei bottoni un contorno nuovo, originale, pensato apposta per ognuno di loro.

    Tutte le creature CoseDiRò nascono da 3 grandi suggestioni: il giappone, il vintage-retrò e soprattutto lo stralunato e infinito armadio della Maura. La stessa nonna che cucina succulenti piatti romagnoli mentre Roberta pensa a una linea dedicata a “signorine che amano la cucina ma non ai fornelli”.

    Roberta non ha mai studiato per fare la stilista. Il liceo linguistico l’aveva scelto perché sognava di innamorarsi follemente di un pilota d’aereo, di volare con lui e nel frattempo fare la hostess… “Sfortunatamente, a 18 anni ho avuto un black-out generale e ormai la cronica paura di volare mi ha impedito di continuare a pensare a quella follia adolescenziale. Grazie al cielo!

    La passione per la recitazione invece ha radici molto profonde: “Da bambina mi ritrovavo troppo spesso a far monologhi davanti agli alberi del mio giardino e come unici testimoni i miei nonni, fedeli alleati nel tempo”. L’accademia d’arte drammatica le ha portato successi e lavori interessanti, alcuni anche molto importanti, ma la professione d’attrice non è facile… “Da qualche anno questa folle e poco compresa scelta di vita, mi ha portata troppo spesso ad aspettare telefonate che, a volte, non arrivavano mai, lavori non pagati, sofferenza e soprattutto disagi emotivi, nonostante io continui a provare una forte attrazione per il mio mestiere”. Intanto però come stilista va alla grande :)

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