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Non ti senti un po' artista anche tu?
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  • gioielli 4 October 2010 Alessia Fabbri
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    Da Brezzo di Bedero, paesino sul Lago Maggiore, Gloria Di Blasi ha dato vita a una piccola attività artigianale per la produzione di pezzi unici di bijoux e accessori per capelli. Scacco alle Regine utilizza la tecnica della Laminated Paper Art per creare orecchini, collane o charms con immagini di volta in volta ideate graficamente al computer e quindi stampate e plastificate.

    L’ultima collezione di Gloria si ispira ai suoi personaggi prediletti, cui sono di volta in volta associati uno stato d’animo o un motto di spirito: Totò, con la sua fisionomia un po’ stramba e le parole irriverenti e provocatorie; Audrey Hepburn, classico della femminilità romantica e sognatrice chic; la Gioconda, cui ironicamente assegna la frase “felici almeno un’ora al giorno”; Shakespeare, con il suo dubbio amletico… Da indossare a seconda dell’umore.

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  • gioielli 29 September 2010 Alessia Fabbri
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    Arte, gioco, matematica e tecnica. Il fascino racchiuso dentro le pieghe di carta degli origami colpisce i più, compresi gli scienziati, che da quest’antica tradizione stanno facendo emergere importanti applicazioni tecnologiche. È questo il tema di “Between the Folds“, interessante film documentario di cui vi proponiamo il trailer:

    Queste sculture di carta possono avere le forme più inimmaginabili, e c’è chi ha pensato di farne dei veri e propri gioielli. In rete abbiamo scovato l’artista belga Tine De Ruysser, che crea bracciali e collane a partire dalle banconote, Frucci Design , che realizza capolavori da riviste, mappe e persino borse della spesa di carta, mentre con il loro marchio Origami Jewellery i parigini Claire & Arnaud, in deroga alla tradizione, lavorano con fogli di argento e oro.

    E se questo forse non è proprio alla portata di tutti, ci si può divertire a trasformare un semplice tovagliolo di carta in una rosa :)

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  • arte, giocattoli, grafica e illustrazione 27 July 2010 Alessia Fabbri
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    Il percorso di ricerca è stato e sarà ancora lungo, tortuoso e variegato. A Cecilia Viganò, in arte Cevì, piace sperimentare e, a costo di risultare caotica e dispersiva, trova la sua coerenza nell’arte vissuta, nella creazione come pane quotidiano.

    D’altronde, quando ha capito di non riuscire a concentrarsi su una strada sola, ha deciso di non farsi troppi problemi e di seguirle tutte – che dire, magari tutti avessimo di questi problemi – e così oggi saltella qua e là tra installazioni, disegni, improvvisazioni, fotografia, e soprattutto… PUPI. Cuciti e dipinti a mano, “nascono da una ricetta che mescola riciclo, amore e fantasia”. 
Pupazzi nati per gioco, che gioco rimangono.

    Un giorno nel 2004 ho iniziato a cucire forme ispirate ai miei disegni, a dar loro dei nomi sempre diversi, una storia, un perché.
 Non servono a niente se non al cuore: semplicemente mi dà una gioia immensa vederli nascere!
 Ognuno è un pezzo unico, con un suo valore artistico ed emozionale, alla ricerca di qualcuno che gli assomigli e che lo ami. La famiglia è grande, ci sono i Manolìpi (Mano + polipo), i pupetti da taschino, i pupi collana, i pupotti, e poi animali e umani immaginari con nomi strampalati…

    Ma Cevì si dedica anche alla ricerca ricerca artistica più intima e concettuale, quella che gira intorno alla memoria, alle radici, al corpo, agli oggetti scelti e trasformati come fossero ready made, per narrare “qualcos’altro”. I nodi ai fazzoletti del babbo che diventano promemoria, gli “scontrini immaginali”, un colletto di camicia che racconta la storia di un albero, i sacchetti di carta raccolti dalla nonna e che ora conservano disegni di cose che non si possono conservare veramente.

    Il disegno è il fil rouge, il suo primo mezzo di espressione, la sua parola. 
Come in Cartonirica, dove il segno sulla carta arriva addirittura a prendere vita, a muoversi nella realtà, fermato dalla fotografia (Cevì le chiama “apparizioni di carta vivente”).

    Per il futuro Cevì progetta di escogitare un modo per disegnare nell’aria, spera che qualche persona stupenda le metta a disposizione uno spazio in cui lasciar esplodere senza freno le sue idee vulcaniche, sogna di “continuare ad avere e causare possibilità per l’arte e l’espressione, con applicazioni infinite e sempre nuove”.
 E non ci aspettavamo niente di meno da chi si definisce “Una bambina di grandi dimensioni, che vive qui ma è contemporaneamente altrove, che vede le cose intorno sempre potenzialmente magiche. E che morirebbe se un giorno dimenticasse cosa vuol dire creare” :)

    Qua sotto una selezione di immagini! Continua a leggere »

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  • gioielli, libri 1 June 2010 Alessia Fabbri
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    In principio – nel 1999 – era restauro di libri antichi (e i libri ci piacciono, si sa). Ma è bastato molto poco perché Antico Valore, il laboratorio catanese di Simona Inserra, si trasformasse in un vero e proprio atelier di artigianato eco-sostenibile, in cui tecniche storiche di legatura artigianale si intrecciano con materiali moderni e contemporanei. Un laboratorio dove carta, cuoio e pergamena diventano protagoniste – insieme a una varietà di stoffe, fili e spaghi – di un percorso di recupero dell’antico in cui si mescolano influenze e stili dei nostri tempi.

    Poi, appena un anno fa, l’idea di dare nuova dignità agli scarti della lavorazione di pelle e cuoio usati per il restauro dei libri antichi, scarti quotidiani che Simona non ha mai voluto buttare e che negli anni aveva accumulato, certa che prima o poi sarebbero serviti a qualcosa.

    E cosa poteva nascere da questi scarti se non dei piccoli libri-gioiello? Orecchini, collane, anelli a forma di libro, ma anche accessori come mollette, fermagli, spille. E poi calamite, portachiavi, quaderni per appunti, quaderni per ricette… e la lista potrebbe continuare (lo racconta nel suo blog). In tutti i casi, la lavorazione è lenta e accurata: un ulteriore (antico) valore aggiunto.

    Così, nello stesso spazio – rigorosamente smoke free – in cui Simona restituisce ai libri antichi lo splendore di un tempo, nascono oggetti preziosi da indossare e con cui stupire: libri che sono gioielli, gioielli che sono libri.

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  • idee strane 3 April 2010 dottavi
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    E’ Pasqua, lo sappiamo, ma non abbiamo trovato niente di simile sul tema uova o colombe. Però con un po’ di pratica, forbici e carta si può fare. Soprattutto se sei un designer. E’ dell’agenzia inglese Purpose e l’abbiamo trovato su TheDieline, blog specializzato in packaging. Auguri!

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