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gioielli 17 October 2011

Tags: artigianato, asterix, bijoux, bracciali, carta, comics, diabolik, eva kant, fumetti, legno, madreperla, Mieko, orecchini, riciclo creativo, riuso
È un mix di tradizione nella lavorazione di materiale cartaceo e di riuso creativo, quello portato avanti da Mieko. Lysa, responsabile del marchio, è cresciuta nell’azienda cartotecnica di famiglia ed ora si industria con estro nella creazione di bijoux eco-compatibili, alternando ed intrecciando perle di carta a piccoli moduli e forme geometriche rivestiti di frammenti di pagine e poi vetrificati. Continua a leggere » -
gioielli 6 October 2011

Tags: blommers, bracciali, collane, orecchini, quasi caramelle
Sono orecchini realizzati con plastica, carta, cordoncino in cotone cerato. Ma sono anche bangles realizzati con cartone e carta. E orecchini realizzati con cartone, carta, perle acriliche, spago. Questo e altro sono Quasi caramelle, e le trovate in vendita qui. -
arredamento, gioielli, soprammobili 29 August 2011

C’è un atelier dal sapore bohemien nel centro di Milano in cui a farla da padrona, ironica, divertente e di certo, all’occasione, pungente, è la forchetta. È quello di Giovanni Scafuro, che a partire da questo oggetto di uso quotidiano ha dato forma a lampade, sedie, tavoli, gioielli con un tratto distintivo che lo ha reso ben noto nel panorama dell’artigianato creativo italiano.Nato a Napoli, si è formato giovanissimo nelle botteghe degli artigiani del centro: ceramisti, fabbri, falegnami dai quali ha appreso l’arte sapiente del lavoro manuale applicata ed utilizzata da lui per progettare e realizzare complementi d’arredo.
Il riciclo – di forchette come di altri oggetti e materiali di uso quotidiano – è una costante del suo processo di sperimentazione in continuo divenire, in cui ogni esito creativo “rappresenta solo un momento, un cambiamento di rotta nella vita dell’oggetto stesso.”
Tags: anelli, argento, bracciali, collane, collier, forchette, forkinprogress, gioielli, giovanni scafuro, milano, riciclo

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gioielli 16 May 2011

Una formazione artistica all’Accademia di Belle Arti, un lavoro come arredatrice e scenografa nel campo dello spettacolo e ancora prima nell’arredamento d’interni e nella grafica, da due anni Roberta Aiello si è ritirata dalla professione (l’ultima partecipazione è stata nell’ambientazione italiana de “La versione di Barney”) per dedicarsi a tempo pieno al suo progetto “La Bottega di Medusa“ (la trovate qui su Facebook).I suoi gioielli, prodotti artigianalmente e in vendita nel suo ricchissimo Blomming Shop, sono raggruppati in varie collezioni molto differenti fra loro per stile e materiali (segnaliamo che fino a fine maggio c’è una promozione su tutti i prodotti).
Tags: anelli, blommers, Bottega di medusa, bottoni, bracciali, collane, decoupage, fornasetti, gioielli, gioielli di carta, gioielli floreali, gioielli vintage, orecchini, origami
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gioielli 9 April 2011

Cosa può succedere se di prende un cilindro di metallo e lo si mette in una pressa? Accade in certi casi che metallo si pieghi su se stesso e, opportunamente trattato da mani sapienti come quelle di Emanuela Bergonzoni, si trasformi in un gioiello… da urlo.“Destruttarare” è l’incipit creativo che ha dato vita alla collezione “Day After” di Emanuela – in vendita online con Blomming. Tutto accade, nell’immaginario dell’artista, il giorno dopo l’impatto: il forte crash cui viene sottoposta la geometria perfetta del cilindro nella lavorazione rende la sottile lastra del cilindro più resistente, le pieghe che si formano diventano punto di forza: il nuovo oggetto prende vigore nell’impatto violento, le increspature risultanti gli conferiscono una estetica morbida e sensuale, non banale.
“Ho voluto ripensare alla materia metallica e trattarla come un tessuto prezioso, morbido, duttile. Non più lastra fredda ma caldo drappeggio piegato con le mie mani.” Day After si presenta così con monili moderni e dinamici, volumi e forme di grande impatto visivo, dal design mediterraneo: linee morbide prive di spigoli, capaci di sprigionare forza e vitalità grazie all’energia infusa durante il processo creativo.
La realizzazione del gioiello avviene sempre con l’intervento diretto dell’artista: non c’è uno stampo, non interviene la macchina a rendere tutto uguale e asettico, bensì gli elementi che compongono il gioiello sono trattati singolarmente dalle mani di Emanuela, fino ad ottenere il risultato voluto. Si parte dalla forma perfetta, in questo caso un cilindro di metallo, il quale viene pressato in un imbutitore (parallelepipedo di acciaio tornito), che ne dimezza l’altezza, formando delle pieghe che diventano l’elemento estetico caratterizzante dell’oggetto gioiello. Successivamente questi nuovi elementi dalla forma imprecisata vengono tagliati, saldati e assemblati per realizzare tutte le variabili possibili della collezione.
Un design che nella sua riproducibilità è sempre diverso ed esclusivo per un gioiello dal carattere etico: la tecnica dell’imbutitura del metallo è infatti a basso impatto ambientale, in contrapposizione con la microfusione con cui viene prodotta tutta la gioielleria odierna.Goooooood job!
Tags: anelli, argento, bracciali, design, Emanuela Bergonzoni, gioielli in argento, imbutitura, monili, ricerca, tecniche di lavorazione dei metalli -
gioielli 7 March 2011

Le creazioni Isariusa nascono da un lavoro di rilettura degli elementi di scarto che produce la società moderna: materiali inutilizzati vengono riassemblati in un processo di riuso e ricostruzione di senso che si fa strumento di richiamo degli aspetti più magici della vita.Attualmente Isariusa propone la sua linea di bijoux in vendita su Blomming: mattoncini colorati montati con cura su supporti di metallo. Per un tocco di classe che non si fa mancare ironia e freschezza.
Tags: anelli, bijoux, blommers, bracciali, collane, colore, gioielli, isariusa, lego, riciclo, riuso -
gioielli 1 March 2011

Dall’esigenza di poter creare accessori in modo totalmete artigianale con l’utilizzo di materiali di recupero nasce Materie 011, una collezione di bracciali che Daniela Monasterio in arte Danilla ha realizzato a partire da un’anima in carta impermeabilizzata da uno strato di colla a base di acqua: l’effetto materico ricorda il legno ma con un peso proprio notevolmete ridotto. Con colori e le texure potenzialmente infinite, questo prodotto è eclettico e unico allo stesso tempo.Potete trovare questi simpatici accessori in vendita sia nel Blomming Shop di Daniela che direttamente sul suo blog.
Tags: artigianato, blommers, bracciali, carta, colla, daniela monasterio, danilla, laboratorio, materie 011, pescara, riciclo -
gioielli 30 December 2010

Un bel giorno, qualche anno fa, è venuto a trovarmi un ospite inatteso che – scivolando da dietro al mio bancone in una farmacia di Tolosa – mi ha sussurrato: “Sei veramente sicura che sia questa la vita che vuoi?”. Questo ospite – in arte “destino” – ha cambiato la mia vita e da quel giorno ho iniziato a camminare, senza più guardarmi indietro.
Delphine Tosi – la cui produzione abbraccia collane, bracciali, orecchini, gemelli, anelli (anche realizzati su misura), e che ha appena aperto il suo store su Blomming – inizia così a raccontare la sua storia, simile a quella di molti altri che, avendo riconosciuto in sé un talento particolare, hanno saputo costruirsi un percorso “alternativo”, spinti da nuova passione e consapevolezza.
Tre le tappe fondamentali del suo percorso.
La prima è stata un lungo viaggio nel cuore dell’Africa nera, le cui bellezze naturali hanno stimolato la sua curiosità e la sua volontà di tradurle in gioielli. Da qui l’attenzione non tanto per i materiali rari e pregiati, quanto per la loro combinazione, la simbologia, il potere evocativo che possono manifestare. La seconda, probabilmente maturata proprio durante quel viaggio e svelata al ritorno, è stata la scoperta di una “manualità” e di una “creatività” fino ad allora sconosciute anche a sé stessa. La terza è stata la tappa del completamento, grazie ad uno sguardo fortuito, straniero ma estremamente professionale: l’incontro con il suo maestro.
Tags: anelli, argento, artigianato, bijoux, blommers, bracciali, collane, delphine tosi, fatto a mano, lavorare l'argento, propano -
gioielli 11 December 2010

La storia di Dorothy del Mago di Oz, per il suo fascino evocativo e la potenza iconica degli oggetti ad essa legati, non poteva mancare nel percorso di un marchio legato ai temi del fiabesco e della fanciullezza quale è Puella di Barbara Barbantini (l’avevamo conosciuta a Fashion Camp).È così protagonista della linea “Polvere di Stelle”, che segnerà la stagione s/s 2011, una collana che si compone di eleganti silhouettes in plexiglass che, come in uno scanzonato girotondo, mostrano Dorothy, il cane Toto, le magiche scarpette e la bacchetta magica della Strega del Nord, nonché la casetta del Kansas portata via dal tornado. E accanto a questa spille, collane, bracciali, mono e bi-orecchini realizzati in metallo, plexiglass nero, avorio e madreperla, accostati a charms trovati nei mercatini e rieditati in esclusiva per il progetto.
In questo a/w 2010-11 Puella propone invece la collezione “Dans le bois“, in cui bijoux dal gusto francese mixano piccole volpi in metallo, foglie in plexiglass, cristalli di vetro, boule in legno d’ulivo e nastri in seta.Ma prosegue anche “Lost and Found“, una collezione di gioielli piece unique composti da bijoux d’epoca, pizzi francesi, cristalli in vetro, objet trouvé, tessuti vintage che divengono elementi decorativi incastonati in telai metallici. Creazioni in cui la combinazione di catene in metallo su cui fioriscono petali in seta, vecchi ingranaggi, ex voto, medaglioni con vecchie fotografie recuperati nei banchi di brocantage o nei vecchi bauli sono un poetico e allusivo richiamo alla memoria e agli oggetti modificati dal tempo, che rivivono attraverso il riuso creativo.
Tags: avorio, bijoux, bracciali, charms, collane, Il Mago di Oz, madreperla, metallo, orecchini, pizzo, plexiglass, Puella -
gioielli, soprammobili 11 October 2010

Cartapesta: verrebbe da pensare che è un materiale poco resistente, e invece è leggero, infrangibile ed estremamente duttile. Tecnica povera di lavoro plastico, si prepara utilizzando prevalentemente carta e stracci intrisi di colla vinilica o, in alternativa, colla di farina. La conosciamo un po’ tutti per i carri di Carnevale, ma questo materiale si presta anche all’elaborazione di forme molto più piccole…CartEssenza (qui su Facebook) nasce circa quattro anni fa, quando la genovese Emanuela Mae Agrini ha sentito il desiderio di creare qualcosa di suo, che non dovesse scendere a compromessi con il resto del mondo. Da allora il portfolio è in costante crescita e oggi comprende anelli, ciondoli, spille, orecchini, bracciali, collane impermeabilizzate con resina ma anche scatole, complementi d’arredo e vari altri “works”.
Ho iniziato a sperimentare la tecnica della cartapesta da autodidatta, scegliendola perché colpita dalla possibilità di creare da me, oltre alle opere, anche il materiale.
Con studi artistici e una laurea in Beni Culturali alle spalle, Mae si ispira nello stile all’arte primitiva e primaria come a quella barbarica e tardo-antica, sia nelle forme semplici ed universali che nei colori metallici e velati, mentre le decorazioni riprendono il concetto di recupero e riciclo dei materiali insito nella cartapesta essendo realizzate nella maggior parte con bottoni, spago, fil di ferro.
Emanuela è una di quei makers che coltiva la propria passione in un piccolo laboratorio casalingo, al contempo spazio di libertà e di espressione e sede di tutta la sua produzione. Sogna di aprire un atelier tutto suo in qualche piccolo paese sul mare nella sua bella regione. Mae, ci inviti all’inaugurazione vero?
Tags: anelli, bijoux, bottoni, bracciali, cartapesta, cartessenza, ciondoli, collane, complementi d'arredo, fil di ferro, gioielli di carta, orecchini, paper-mâché, riciclo, scatole, spago, spille















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