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arredamento, design 20 January 2011

È un metrocubo al quadrato componibile/scomponibile che produce, aperto, 4 poltrone e altri componenti d’arredo: il “Cubo d’arredo salvaspazio” realizzato in cartone e già brevettato da Crisa Design è un oggetto davvero utile, originale e divertente – guardare il video per credere.
Cristina Mangini ed Elisa Zambetta, laureate presso l’Accademia di Belle arti di Bari, iniziano a muovere i primi passi nel settore dell’interior design con un prodotto azzeccatissimo che si può già acquistare su Blomming, ma il loro marchio Crisa Design realizzerà presto altri componenti d’arredo la cui innovazione non sacrifica lo stile e il design. Tutti in materiali rigorosamente eco-compatibili. Avanti tutta!
Tags: bari, blommers, cartone, complementi d'arredo, componenti d'arredo, crisa design, cubo d'arredo, design innovativo, ecodesign, innovazione, interior design, video -
arte, grafica e illustrazione 7 January 2011

Tags: aguin, aguinaldo perrone, bari, carosello, cartellonistica, disegni a penna, grafica pubblicitaria, illustrazioni, pubblicità
Del tutto contemporanei eppur evocativi di un passato recente sono i disegni di Aguinaldo Perrone, in arte Aguin. Grafica pubblicitaria di fantasia, il lavoro di Aguin è un’operazione di recupero della cultura del carosello, testimone di un’epoca in cui marche e oggetti “memorabili” contribuivano a formare la “coscienza visiva” di un Paese, insieme ai personaggi di Bruno Munari, Armando Testa, Osvaldo Cavandoli, Paul Campani e molti altri. -
accessori, atelier e negozi, design, eventi, gioielli 18 June 2010

Entrare in un negozio di arredamento e trovarsi immersi, quasi per caso, in una sorprendente selezione dell’arte del riciclo italiana. Ci è successo oggi a Bari, da Leccisi Collection.
Alessio de’ Navasques ci è venuto incontro e ci ha guidato attraverso i due piani di showroom che per quattro giorni, fino a domenica 20 giugno, ospitano la mostra “Recycle, moda e design all’insegna del riciclo”.
C’è Paola Monorchio, creatice del marchio Glix, che trasforma brani e strisce di tessuti preziosi o di vecchie tappezzerie scartati dalle precedenti produzioni in magnifici colli e gioielli da indossare come abiti. Poi i lampadari, quelli di Daniela Galluzzo, come bolle di filo colorato, dagli scarti di lavorazione delle sartorie, o quelli di Ilaria Sadun di Metamorfosi, come cascate con sezioni di bottiglie fuse. E ancora l’ethical fashion di Made in Carcere, con la sua collezione di borse realizzate con scarti di tessuto dalle detenute del carcere di Lecce, e l’eco-design di Mark-Pepper, duo di giovani designer napoletani che creano lampade, orologi e appendiabiti con legni di recupero e scarti di lamiera. Margherita Marchioni con il progetto Materiamorfosi e Carola Pasquino con C73, poi, interpretano a loro modo l’idea del bijoux: la prima realizza collane con bottiglie di plastica, tappi, cavi e matite colorate collane poetiche e che ci riportano all’infanzia
(ehm, ho fatto acquisti: la mia collana è fatta di guanti da cucina riciclati – vedi foto), mentre la seconda si ispira la futurismo per creare gioielli luccicanti e stravanti con gli scarti industriali delle materie plastiche.Giovani creativi che reinventano forme e funzioni di oggetti già esistenti affiancano le nuove produzioni di aziende affermate, in un suggestivo allestimento all’insegna dell’eco-design.
Tags: Alessio de' Navasques, bari, bij, bijoux, borse, bottiglie, C73, Carola Pasquino, colli, Daniela Galluzzo, ecodesign, gioielli, Glix, Ilaria Sadun, lampadari, lampade, Leccisi Collection, Made in Carcere, Margherita Marchioni, Mark-Pepper, Materiamorfosi, Metamorfosi, Paola Monorchio, plastica, riciclo









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