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interviste e incontri 17 September 2011

Continua il nostro viaggio nei retrobottega dei creativi dello stivale. E questa volta ripartiamo su due ruote, dalla ciclofficina di Orco Cicli a Milano, dove queste biciclette di design italiano nascono, crescono, sono rifinite e montate a mano: “Bici di oggi, fatte come quelle di ieri, per durare anche domani“. Un luogo aperto dove per ogni bicicletta ci sarà chi vi può descrivere come è stata fatta e perché è stato deciso di costruirla. Ecco il loro Blomming Shop: diffidare delle rottamazioni.Ma i laboratori dei Blommer sono tutti uno diverso dall’altro… Continua a leggere »
Tags: arcobaleno, atelier, blommers, botteghe creative, Cooking Maru, gadget gay, I Bijoux di Angel, it's a blommers' world, Kairos Gioielli, laboratori creativi, officine, orco cicli, Rainbow Factory -
atelier e negozi 10 July 2011


Marsiglia è tanto poco una località turistica che quando ti vedono ti chiedono se sei lì davvero in vacanza – soprattutto in Rue des Pistoles, la più nota delle strade malfamate dei romanzi di Jean-Claude Izzo. E’ così che ho cominciato il giro, dalla prima pagina di Casino Totale: “Aveva solo l’indirizzo. Rue des Pistoles, nel Vieux Quartier. Erano anni che non tornava a Marsiglia. Ora non aveva più scelta. Il tassista rifiutò di inoltrarsi nei vicoli…”.

In realtà, sono luoghi imperdibili. Soprattutto perché lì all’angolo c’è 72% Petanque, il negozio che più di ogni altro interpreta il… sapone di Marsiglia, certo. Lo fa direttamente Philippe, che non manca di scambiare una battuta simpatica. Le mille varietà che inventa non hanno nulla a che vedere con quello dei panni a cui siamo abituati. Il mio preferito, manco a dirlo, è stato quello al Pastis.

A pochi passi da lì da non perdere anche Le Clan des Cigales, insieme ristorante e negozio, dove si trovano preziose céramique artisanaux: “Peint à la main, avec un dessin original, créé spécialement pourle Clan des Cigales, travail d’ateliers artisanaux et d’entreprises respectueuses de la tradition”.

Potevamo forse non parlarne? :) Dopo il salto, qualche altra foto. Continua a leggere »
Tags: arte ceramica, artigianato, artisanaux, arts & crafts, atelier, ceramique, francia, handmade, marseille, marsiglia, poterie, sapone, savon, shopping, travel -
abbigliamento, atelier e negozi 22 September 2010

Milano, città dove la moda si respira nelle strade e si nutre di multietnicità, dinamismo, capacità di rielaborazione ed analisi, di messaggi profondi e cambiamenti progressivi. Nasce qui CAIRA design, marchio giovane e già capace di un prodotto elaborato nella ricerca, nei dettagli, nelle qualità dei tessuti e nella realizzazione.
Con studi di design presso lo IED di Milano alle spalle e svariate esperienze nel mondo dell’artigianato, Francesca Caira propone una linea di moda dedicata alle persone che non amano il mimetismo urbano, centrifugando e rielaborarando idee, immagini, modi di vita e culture proposte dalle società moderne e multi-etniche contemporanee.
Due le linee proposte: CAIRA “Fashion” (produzione di abbigliamento donna ed accessori) e CAIRA “Unique” (pezzi unici, creazioni moda, prototipi studio e ricerca), con cui si riportano in vita materiali tessili di riciclo, tessuti vintage, capi usati, passamanerie, ecc. Il tutto si traduce in pezzi contraddistinti da una profonda concettualità che dona alla collezione un’impronta innovativa, ma con radici solide nella tradizione della moda italiana. Tutti i capi vengono de-strutturati e ripensati, arricchiti da una manualità sartoriale e dall’utilizzo di accessori vintage che sottolineano l’unicità del pezzo.E come poteva mancare alla settimana della moda? In questi giorni di fervente attività CAIRA sarà presente al WHITE SHOW (24-25-26 settembre) e parteciperà alla sfilata DRESSED UP (27 settembre).
Tags: abbigliamento, atelier, caira design, fashion, francesca caira, milano, moda, moda indipendente, passamanerie, riciclo, settimana della moda, vintage -
atelier e negozi, crazy toys, giocattoli, grafica e illustrazione, interviste e incontri 6 July 2010

“Welcome, stranger. While you are in my territory no boring thoughts will fill your head”. La sua missione è “far divertire le persone”, il suo sito personale una “house of fun”. Ma Mauro Gatti (sotto sotto) sa essere una persona seria. Per esempio nel lavoro con Mutado, l’agenzia fondata insieme all’amico Lorenzo Manfredi.Illustratore e interactive designer esperto di new media, motion graphic e branding, pochi anni fa Mauro si è dato anche al commercio. Con Lorenzo e Piero Degasperi ha aperto “Atom Plastic” (ne avevamo parlato un po’ di tempo fa!), succursale milanese (Via Alessandro Volta, 6) del brand creato da Piero a Bassano del Grappa che – al motto di “Toys are not for kids” – si occupa di commercializzare toys, poster, gadget, libri e di offrire un posto agli artisti per esibirsi (non vi perdete il compleanno, e gli sconti anche on-line, dall’8 al 10 luglio).
Vi ha incuriosito il personaggio (qui il suo blog)?! Bene, perché qua sotto c’è un’intervista.
Ci parli un po’ di te?
Sono nato in un paese in provincia di Brescia. Dopo una normalissima e salutare infanzia spesa tra fumetti, calcio, videogiochi e dolcetti ipercalorici decisi di abbandonare qualsiasi attività agonistica per dedicare la mia vita alla scatola grigia con la mela in mezzo. Le mie ultime resistenze furono sbriciolate da un modem 14.4 kb/s, che mi aprì le porte di Internet e mi fece capire che avrei potuto condividere i miei disegni con tutto il mondo (invece di ammorbare continuamente mia nonna).Da quell’epifania di fine anni ‘90 ad oggi poco è cambiato del mio intento se non la piena consapevolezza che il mio mantra è quello di “far divertire le persone”. I disegni, i video, i toys che produco sono creazioni che vogliono far sorridere e non hanno assolutamente pretese artistiche.
Ci sembri iperattivo… Ma non ti stanchi mai?!
Oggi la mia vita professionale si divide in 2: il mio sito personale che è un playground dove pubblico tutti quei lavori/sperimentazioni che si allontanano dal classico lavoro “da agenzia” e che mi permettono di consolidare agli occhi di chi visita il sito il mio stile e la mia ricerca di idee che facciano ridere. Mutado è invece l’agenzia, che si occupa di progetti che spaziano dal web, al video, alle applicazioni iPhone e mobile o in generale tutto ciò che ha a che fare con l’entertainment. Sono ovviamente 2 realtà che convivono benissimo e che mi danno la possibilità di esprimermi su due terreni diversi ma con molte intersezioni.
Dove vai a caccia di ispirazione?
Il primo serbatoio di ispirazione per quello che faccio è Internet, unito a diversi fattori come essere svegliato dai miei 2 carlini Ozzy e Nena, guardare la mia collezione di vinyl toys per sentirmi ancora bambino, ascoltare musica rock dagli anni ‘60 a oggi. Ci sono poi idoli come Seymour Chwast, Raymond Savignac, Ryohei Yanagihara e Alberto Sordi. In ogni caso qualsiasi cosa divertente diventa uno spunto creativo.
Ti prego, parlaci dei toys!
Quest’anno insieme a Piero e a Lorenzo abbiamo creato un brand chiamato “Superpowers” che si occupa della realizzazione di vinyl toys per il quale ho creato Very Bravo, il nuovo optimistic brand tutto italiano di art toys e abbigliamento. Il primo toy, The Ghetto Reaper, è una simpatica e divertita morte declinata nelle varianti Gold & Cold, in veste nera e con una grossa collana dorata al collo, e Silver Shiver, in viola e con il bling argento. Il secondo toy, The Carrot Slayer, è invece dedicato ai vegetariani ed è declinato nelle versioni Gruesome, con abbigliamento fetish, e Hippie, un nostalgico figlio dei fiori dai colori sgargianti. Entrambi i Carrot Slayer sono accompagnati da una simpatica mezza carotina appena affettata.
Per il futuro cosa prevedi?
Nel futuro… vedo sempre più tempo da dedicare all’illustrazione e alla partecipazione in progetti che riescano a spostare su diversi media il mio stile.Ma dico, l’avete vista la sua Small Guide to be a Winner?
Tags: atelier, atom plastic, Bassano del Grappa, gadget, giochi, kidult, Lorenzo Manfredi, mauro gatti, milano, mostri, mostrini, mutado, Piero Degasperi, poster, toys -
abbigliamento, accessori, atelier e negozi 11 June 2010

CoseDiRo’ è il mio marchio
Roberta è il mio nome
CoseDiRo’ cuce
Roberta fa l’attrice
…cuce a memoria, senza scuola, rubando gli insegnamenti della Maura, la nonna “radical-romagnola”, testimonial della linea “La Maura Style Collection”.
CoseDiRo’ è per signorine che amano la cucina ma non ai fornelli, per donne che amano lo stile ma non le linee dritte e per bottoni di stoffa che si credono abiti.
Roberta Mengozzi l’abbiamo trovata al Miami e se avessimo dovuto votare per un espositore avremmo sicuramente scelto lei. Con i suoi coloratissimi cerchietti-chapeau, gli obi (cinture giapponesi), i colli, gli abiti e le T-shirt, le borse, ma soprattutto i suoi bottoni di stoffa, lo stand di CoseDiRo’ non poteva che saltare all’occhio, complice la mitica nonna Maura, “radical-romagnola dal liscio ai passatelli”, che faceva capolino da un piccolo schermo a svolgere la sua funzione di testimonial del marchio (non perdetevi il video!).
Siamo appassionati di storie. Ecco la sua:
CoseDiRò è nato un pomeriggio di maggio, tra un vestito troppo stretto, la mancanza di denaro e la disperata necessità di modificare modelli o cuciture ormai inadeguate. È nato davanti una tazza di tè alla menta, davanti ad un ago mai preso in mano prima e ai bottoni di mia nonna… “sapientemente sottratti” nel tempo. Mi ritrovavo improvvisamente con una quantità indescrivibile di bottoni, di tutte le misure, di tutti colori, di tutte le provenienze. I bottoni per me sono la vera anima di ogni vestito. E quasi senza pensarci ho cominciato a cucire questi pezzi di anima alla rinfusa su ogni vestito, maglia, borsa del mio armadio. Ben presto però ho provato l’irrefrenabile voglia di dare ai miei bottoni un contorno nuovo, originale, pensato apposta per ognuno di loro.
Tutte le creature CoseDiRò nascono da 3 grandi suggestioni: il giappone, il vintage-retrò e soprattutto lo stralunato e infinito armadio della Maura. La stessa nonna che cucina succulenti piatti romagnoli mentre Roberta pensa a una linea dedicata a “signorine che amano la cucina ma non ai fornelli”.Roberta non ha mai studiato per fare la stilista. Il liceo linguistico l’aveva scelto perché sognava di innamorarsi follemente di un pilota d’aereo, di volare con lui e nel frattempo fare la hostess… “Sfortunatamente, a 18 anni ho avuto un black-out generale e ormai la cronica paura di volare mi ha impedito di continuare a pensare a quella follia adolescenziale. Grazie al cielo!”
La passione per la recitazione invece ha radici molto profonde: “Da bambina mi ritrovavo troppo spesso a far monologhi davanti agli alberi del mio giardino e come unici testimoni i miei nonni, fedeli alleati nel tempo”. L’accademia d’arte drammatica le ha portato successi e lavori interessanti, alcuni anche molto importanti, ma la professione d’attrice non è facile… “Da qualche anno questa folle e poco compresa scelta di vita, mi ha portata troppo spesso ad aspettare telefonate che, a volte, non arrivavano mai, lavori non pagati, sofferenza e soprattutto disagi emotivi, nonostante io continui a provare una forte attrazione per il mio mestiere”. Intanto però come stilista va alla grande :)
Tags: abiti, atelier, bottoni, cerchietti, chapeau, cinture, colli, cosediro', cuciti a mano, fatto a mano, giappone, nonna maura, obi, retro, roberta mengozzi, stoffa, t-shirt, vintage
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abbigliamento, accessori, atelier e negozi, gioielli 2 June 2010

Bergamo. Dietro grandi vetrate a volta decorate da ciclamini e magnolie si scopre l’Atelier Moki, laboratorio creativo di moda dove si rivive lo spirito delle sartorie di un tempo.
Carriera forense abbandonata, passione per l’arte e il design, Monica Silva aka Moki (la trovate anche su Facebook e Myspace) ha intrapreso il cammino di stilista sospinta dall’entusiasmo raccolto tra le amiche, per cui realizzava accessori un po’ per gioco e un po’ per passione… Da lì a dedicarsi completamente a un vero e proprio progetto creativo e imprenditoriale il passo è stato breve, complici una buona dose di creatività e la passione per le arti manuali.
La mia musa ispiratrice è Audrey Hepburn e la mia scuola di riferimento la sartoria degli anni Quaranta e Cinquanta, da cui ho ereditato la ricerca dei tessuti e l’attenzione per le rifiniture. Disegno e realizzo sartorialmente ogni capo, tutti pezzi unici caratterizzati da una molteplicità di utilizzo, con modelli che vengono riproposti in più variabili: di volta in volta cambia il tessuto o il dettaglio.L’atelier diventa così un laboratorio creativo, dove il punto di forza è la molteplicità degli usi per ogni capo o accessorio: una capiente borsa si sdoppia con una pochette al suo interno, un mini-borsa si trasforma in una cintura, una lunga collana a doppio giro dà vita a un girocollo e a un bracciale.
Nel salotto dall’atmosfera familiare le clienti possono curiosare tra abiti, cappelli, borse e collane in stile retro e, sorseggiando una tazza di tè, chiacchierare di moda per esaudire un desiderio: creare un capo capace di rendere il loro stile unico e prezioso.Qua sotto altre foto! Continua a leggere »
Tags: accessori, atelier, bergamo, borse, bracciali, cappelli, chic, cinture, collane, fashion, laboratorio, moda, moki, monica silva, retro -
arte, atelier e negozi 20 May 2010

Serendipity: “La sensazione che si prova nello scoprire una cosa imprevista mentre se ne sta cercando un’altra, grazie al caso e alla fortuna, ma anche all’ingegno e allo spirito di osservazione”. Questa la filosofia di Serendeepity – non poteva chiamarsi altro che così. E’ a Milano, in fondo a Corso di Porta Ticinese. Trattano pezzi vintage di ogni tipo e hanno un record store ben fornito di vinili. Ma ci piacciono anche perché ospitano e vendono le collezioni di cinque giovani artisti. Da visitare.
Tags: atelier, dischi, milano, serendeepity, vinili, vintage
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abbigliamento, accessori, gioielli 1 December 2009

Tags: accessori, artigianato, atelier, baby's in black, bijoux, milano, vestiti, via eustachi
Baby’s in Black non è solo una canzone dei Beatles, ma anche un negozio che crea abiti, accessori e bijoux in pezzi unici o edizioni limitate. L’idea nasce da una cena tra amici e si concretizza nel 2007, in via Eustachi 6 a Milano. Il punto vendita è gestito da Barbara, laureata in scienze politiche che disegna e cuce abiti per passione, ed Eva che ha un lavoro indipendente ma nel tempo libero si diverte a creare gioielli. Amiche da più di dieci anni, decidono di unire le forze (e i risparmi) per dare vita ad un negozio-laboratorio in cui proporre ciò che loro per prime vorrebbero, e non sempre riescono a trovare: abiti pensati per essere indossati tutti i giorni, dalle linee semplici ed essenziali ma con tocchi ricercati , con particolare cura nella scelta dei tessuti e attenzione per i dettagli, da accompagnare ad accessori colorati e bijoux in tanti materiali diversi, tutti realizzati artigianalmente. -
abbigliamento, accessori, arte, eventi, gioielli 26 November 2009

Teapot è uno studio grafico e concept store che collabora con privati o imprese. Numerosi sono i clienti che fanno affidamento su questo team di grafici per la progettazone della propria immagine e di recente Teapot ne ha approfittato per aprire uno store a Modena con i prodotti realizzati.
Tags: abbigliamento, atelier, eventi, grafiche, graphic design, moda, modena, shop, store, teapot
L’elenco degli oggetti in vendita è infinito e variegato: abbigliamento originale e trendy, accessori, gioielli di design, spille e pupazzetti, grafiche accattivanti e coloratissime che ammiccano dalle vetrine di questo shop tutto arancione.
Inoltre Teapot sostiene l’arte in tutte le sue forme: ogni mese infatti vengono organizzate esposizioni ed aperitivi per promuovere giovani artisti italiani.
Teniamoli d’occhio! -
abbigliamento, idee strane 31 August 2009

Negozio italianissimo, prospettiva chiaramente internazionale, stile che allo stesso tempo riesce a essere immediatamente riconoscibile e innovativo. Made In The Shade, con i suoi diversi marchi, mescola ingredienti hippie, urbani e sportivi, con un risultato del tutto moderno. Sono amiche, e gelosissime delle loro idee :) – Andatele a trovare in Ripa di Porta Ticinese, a Milano.

Disegnano loro le collezioni, che stanno portando all’estero. Per esempio Local, femminile, e B’Sbee – che merita davvero una visita, per tutti.
Tags: atelier, made in the shade
















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