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Non ti senti un po' artista anche tu?
Blomming.com
  • arredamento, casa, soprammobili 28 October 2011 Alessia Fabbri
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    Mobile in legno di recupero con due ante e rete in metallo, presenta un ripiano al suo interno a metà altezza, un cassettoTo everything there is a season (turn turn turn) and a time to every purpose, cantavano i Byrds. E forse il tempo può anche servire a essere abitato, attraverso interni realizzati con mobili e complementi d’arredo dal mood d’antan. Questa è l’idea de Il Tempo Abitato - il nome non poteva essere più azzeccato – che propone un vasto assortimento di prodotti tra i quali armadi, consoles ed etagères, tavoli e sedute, tappeti e tendaggi vari, e numerose soluzioni di illuminazione oltre a specchi, quadri e ornamenti.

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  • arredamento, design 5 October 2011 Alessia Fabbri
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    Scegliere oggi la strada dell’artigianato può sembrare una scelta azzardata o anacronistica nell’economia globalizzata: crediamo invece che l’artigianato sia un patrimonio che vada perpetrato e che può essere attualizzato, e che invece di accontentarsi dei prodotti standardizzati e dalla breve durata offerti dalle grandi catene d’arredamento, sia possibile scegliere di abitare con oggetti creativi, durevoli, d’alta qualità, personalizzati e dal basso impatto ambientale.

    Non possiamo che appoggiare il manifesto di Rota-lab, laboratorio di arti applicate dedicato alla creazione artigianale d’arredamento di design nato a Roma nel 2006 da un’idea di tre “artigiainers“, come amano definirsi Tommaso Garavini, Giorgio Mazzone e André Philippe Solari, provenienti da percorsi ed esperienze diverse – scenografia e pittura, fotografia e cartotecnica, industrial design – ma accomunati dalla passione per i processi artigianali. Continua a leggere »

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  • arredamento 26 September 2011 Alessia Fabbri
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    Le sue fonti di ispirazione sono grafica e fumetti vintage, soprattutto di origine anglo-americana, che ama scovare qua e là e che suggeriscono un’atmosfera nostalgica che ama ricreare, essendo fortemente appassionata di cultura, moda, musica, cinema, atmosfere degli anni ’50, ’60, ’70. Continua a leggere »

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  • design, idee strane 27 July 2011 Alessia Fabbri
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    Vi piacciono queste sedie? Belle no? Non per sedersi però: l’effetto ottico è davvero notevole in questa installazione in un negozio Issey Miyake di Tokio, con lo schienale delle sedie tridimensionale e le gambe delle sedie bidimensionali che si incontrano in un’unica figura. Buffa idea dell’archittetto Yoichi Yamamoto.

    Via Dezeen.

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  • arredamento, casa, design, soprammobili 26 July 2011 Alessia Fabbri
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    Carattere E’ un progetto di recupero di vecchie insegne luminose per trasformare le lettere in lampade uniche ed originali. Il neon vecchio viene sostituito con LEDs che hanno un bassissimo consumo energetico ed una durata eterna; viene aggiunto il trasformatore, il cavo elettrico e l’interruttore.Carattere. E’ un progetto di recupero di vecchie insegne luminose per trasformare le lettere in lampade uniche ed originali. Il neon vecchio viene sostituito con LEDs che hanno un bassissimo consumo energetico ed una durata eterna; viene aggiunto il trasformatore, il cavo elettrico e l’interruttore.Carattere. E’ un progetto di recupero di vecchie insegne luminose per trasformare le lettere in lampade uniche ed originali. Il neon vecchio viene sostituito con LEDs che hanno un bassissimo consumo energetico ed una durata eterna; viene aggiunto il trasformatore, il cavo elettrico e l’interruttore.
    Postmoderno, postindustriale, postcapitalista, postfordista, postmaterialista… Il prefisso “post” suggerisce generalmente  la difficoltà di trovare un nome ai nuovi elementi che si presentano ai nostri occhi e che entrano a far parte della nostra realtà.

    PaRete è un supporto volutamente neutro e quasi invisibile, formato da due reti elettrosaldate – utilizzate in genere per il cemento armato – che non impone una sua estetica ma prende forma con l’inserimento degli oggetti più svariati, (libri, cd, dvd, scarpe, lampade, ecc..). Per dirla alla Munari è un oggetto senza ombra, ridotto alla sua essenza, il minimo che dà il massimo. Ideale per dividere un ambiente con la leggerezza di un’idea. Realizzato su misura. Colori a scelta.Incontriamo così anche il concetto di “postdesign”, che mira al superamento delle tendenze del momento attraverso una rielaborazione degli input esterni. Punto di forza è qui l’esplorazione del recupero: si tratta di considerare le cose non soltanto per quelle che sono, ma anche per quello che potrebbero essere. Ripensare e riprogettare un oggetto, di postconsumo o di postproduzione, per arrivare ad un nuovo prodotto, un nuovo uso.

    Di questa nuova filosofia si fa interprete (a partire dal nome) il brand Schiuma Design Post Design, nato dall’esperienza di Tommaso Schiuma nel settore della lavorazione artigianale del legno, in particolare nella produzione di mobili su misura e i cui prodotti si trovano nello showroom in via Amendola 3 a Matera oppure online su Blomming.

    PaRete è un supporto volutamente neutro e quasi invisibile, formato da due reti elettrosaldate – utilizzate in genere per il cemento armato – che non impone una sua estetica ma prende forma con l’inserimento degli oggetti più svariati, (libri, cd, dvd, scarpe, lampade, ecc..). Per dirla alla Munari è un oggetto senza ombra, ridotto alla sua essenza, il minimo che dà il massimo.Dalla volontà di ridurre gli oggetti alla loro essenza nasce ad esempio il progetto Multi.Strato, una libreria componibile tramite incastri a secco, personalizzabile. Lampada per meglio vedere.  Tavola ottometrica decimale per bambini originale, che diventa una singolare lampada da terra, da tavolo o da parete. La particolarità sta nell’uso dei simboli grafichi anzichè delle classiche lettere.  Dimensioni: 30x67x12cmAltro esempio di questa produzione artigianale è PaRete: un supporto volutamente neutro e quasi invisibile,  formato da due reti elettrosaldate – utilizzate in genere per il cemento armato – che non impone una sua estetica ma prende forma con l’inserimento degli oggetti più svariati, (libri, cd, dvd, scarpe, lampade, ecc..). Per dirla alla Munari è “un oggetto senza ombra, ridotto alla sua essenza, il minimo che dà il massimo”. Ideale per dividere un ambiente con la leggerezza di un’idea. E ancora frutto della stessa filosofia è Pilastro, un totem porta libri e riviste, formato da una base in cemento e tondini in ferro.

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  • arredamento, design 19 June 2011 Alessia Fabbri
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    librerie designPer chi non ha bisogno di simmetrie, angoli retti, schemi fissi. Per chi vive la vita non giorno per giorno, ma proprio attimo per attimo. Per chi non riesce a trovare un equilibrio mentale. O forse per chi ce l’ha ben saldo, e può permettersi una sensazione di movimento in quanto normalmente nell’arredamento vi è di più fisso e statico (la libreria)? Bè, il designer colombiano Alejandro Gomez dello studio Malagana Design ha avuto un’idea davvero curiosa.

    Via Designboom.

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  • arredamento, design, gioielli, soprammobili 26 April 2011 Alessia Fabbri
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    Riacquistare spazi e luoghi, oggetti e materiali che il tempo e il logorio quotidiano hanno reso inutili, non più attuali, dimenticati o quasi scomparsi, inghiottiti dalla concezione metropolitana dello scorrere veloce. Da questa filosofia prendono forma le varie espressioni artistiche di Riciclart di Patrizia Berti: sculture, design, gioielli accomunati dalla non serialità, ripercorrendo tra le linee contorte e gli assemblaggi forti le linee della non omologazione (qui in vendita online).

    Il Vecchio, ciò che viene buttato e oramai per molti aspetti dimenticato, da qui inizia la mia ricerca, la mia filosofia, quello che apparentemente è inutile ritorna nel cerchio vita – morte – vita… Abbatto l’idea della concezione prima della bellezza, del sempre nuovo, mostrando quello che l’energia vitale può imprimere sulla materia ridestandola nella sua totale nuova espressione. Una di queste è l’arte, l’immenso mare della creatività che attraverso la sperimentazione può mostrare che tutto può avere un nuovo significato. Il recupero dei materiali e la successiva trasformazione sono i pilastri portanti delle mie opere.

    Design come tavoli e specchiere realizzati con dischi da taglio e scarti industriali, realizzazioni che sfuggono alle regole e al consueto, creando attraverso il riuso dei materiali un modo diverso di concepire complementi d’arredo e arredamenti su misura per locali ed abitazioni. Il prodotto finale così, oltre a contornarsi della sua stessa unicità, rende particolare l’ambiente che lo circonda e la comunicazione visiva più indiretta.

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  • design 8 April 2011 Alessia Fabbri
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    È passato un anno da quando, curiosi e piuttosto elettrizzati, ci siamo affacciati all’open space (molto open e molto space, visto che era un grandissimo spazio – ex capannone industriale – completamente vuoto!) per l’inaugurazione di The Hub Milano. Il sogno di molti – free lance, creativi, designer, startupper – divenuto realtà: poter affittare “a tempo” una scrivania in centro a Milano (anzi meglio, in Via Paolo Sarpi nei pressi dell’ottima enoteca Cantine Isola ;) e usufruire non solo del “luogo” ma anche dell’”ambiente”, intessendo una fitta rete di rapporti professionali e personali grazie anche al prezioso aiuto dello staff.

    Da allora questo spazio di “innovazione sociale”, che oggi compie un anno e a cui mandiamo i nostri auguri, ha ospitato importanti incontri ed eventi – almeno un paio dei quali, questo e questo, hanno avuto Blomming tra i propri protagonisti – e, soprattutto, dato vita a uno spazio che oggi brulica di idee.

    Difficile dire se ne sia lo specchio o la fonte di ispirazione, fatto sta che il design di The Hub Milano, ad opera degli architetti e art director Andrea Paoletti, Marta Pietroboni e Roberto Siena, è a immagine e somiglianza dei valori promossi dagli innovatori sociali che abitano lo spazio: rigorosamente ecologico, innovativo, sostenibile.

    Controprogetto ha coordinato la realizzazione della prima parte dell’interior design, in uno spazio che oggi ospita pezzi di design UUUSHH, Roberto Siena, 13ricrea, Costanza Algranti e White Label.

    Ma The Hub non finisce a Milano: è un network internazionale che conta altre due sedi in Italia a Roma e a Rovereto, dove abbiamo conosciuto i (ma soprattutto “le”!) designer del piano “di sotto”.

    Gli elementi di arredo realizzati da Rossoscuro Design - tutti rigorosamente pezzi unici – creano uno spazio per chi si vuole rilassare in compagnia (sì, quella sullo sfondo nella foto qui sotto è la sezione di una vasca da bagno!)

    L’idea per la sala riunioni, e la sua realizzazione, invece, sono di Lab Enredadera: un grosso filo di lana rosso si intreccia alla pelle nera delle poltrone. Sangue che sgorga? Esseri invertebrati che fuoriescono dai poggiaschiena a darci la scossa? L’effetto è “a propria discrezione”, ma è sicuro.

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  • arredamento, design 19 February 2011 Alessia Fabbri
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    Magie di design. La “Darwing Chair” di Droog, realizzata con una struttura oscillante e oltre 200 fogli di carta stampata, è tutta da scoprire: man mano che si “sfoglia” la tappezzeria si scoprono nuovi pattern e diverse misure di… poggiatesta. Ah, e se il foglio si macchia si può sempre staccare e riciclare :)

    Via Designboom.

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  • arredamento, atelier e negozi, design 14 October 2010 Alessia Fabbri
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    Nella città della FIAT qualcuno si sta dando da fare non per produrre di più, ma per trasformare e valorizzare l’esistente attraverso il riutilizzo di parti di macchine, trattori, macchinari, dischi e frizioni usati delle nostre automobili.

    Il progetto CarMade (che vuole significare “fatto a macchina”) nasce nell’estate 2009 dall’incontro di Roberto Molino e Francesco Curletti, il primo alla ricerca di uno Spazio espositivo, l’altro alla ricerca di collaborazioni per ampliare i propri Spazi. E quello che non è un’azienda, bensì un collettivo aperto a tutti i designer che progettano e realizzano oggetti con pezzi di recupero di macchine, si sta già allargando ad altri designer, tra cui Andrea Caruso.

    Il quartier generale è WoW, l’atelier di Lampadesign.com (sì perché Francesco Curletti è l’autore di una fantastica collezione di lampade realizzate con materiali innovativi e un design che ognuno può “modificare” secondo i suoi gusti e le sue sensazioni) che da un paio di anni sta contribuendo alla reputazione di “quartiere artistico” di San Salvario, il Kreuzberg torinese. Un negozio che ospita anche 15 artigiani designer che espongono le proprie creazioni e alcuni street artist.

    Una prima impronta di una probabile evoluzione? Per ora il motto è: “Stay together!”

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