LikePicasso

Non ti senti un po' artista anche tu?
Blomming.com
  • design, giocattoli 15 April 2011 Alessia Fabbri
    scissors

    L’idea progettuale nasce da uno dei più antichi giochi, “il cavallo a rotelle”. Ma il Lallo di Arcangelo Favata in arte Alicucio (di lui avevamo parlato qui) è molto di più di questo, per esempio un contenitore di giochi, o un piano da disegno. Si costruisce con materiali semplici di recupero: un pallet, del multistrato, una corda, un bastone: il video ci spiega come, anche se difficilmente sarà riproducibile il tocco di classe dell’autore. E per chi vuole vederlo in anteprima al Fuorisalone, Alicucio espone all’Hotel Nhow di Via Tortona a Milano!

    Tags: , , , , , , , , , , ,
  • accessori, crazy toys, giocattoli 21 March 2011 Alessia Fabbri
    scissors

    Roberta Venier, nome d’arte Kalimera, ha 4 assitenti pelosi: Tony, Geeno, Betty Bulla e Tage. Dall’osservazione dei suoi aMici, di cui cerca di immortalare i comportamenti e immaginare le fantasie nasce Finger Made, un raccoglitore di idee, colori, coccole e sfizi “fatti con le dita” e in vendita su Blomming.

    Ad esempio quest’inverno abbiamo messo delle briciole sul davanzale e siamo stati tutti quatti, appostati alla finestra, ad osservare i pettirossi che venivano a beccare. Da questa immagine è nata la raccolta di pins “Tree cat”. Oppure in questi giorni Tony sta sviluppando una passione per le altezze, si arrampica sulle mensole più alte e a volte lo vedo fare salti incredibili: ho immaginato che non gli dispiacerebbe affatto essere un Supercat! ed è nata una nuova raccolta…

    Al motto di “un’idea al giorno toglie la noia di torno” le dita di Roberta creano, accarezzano tessuti, intrecciano fili di lana per dar forma a cappelli, ricamano, cuciono per dare forma ai “gatakia”, disegnano, ritagliano, incollano spille… E avanti così, al suon di fusa.

    Tags: , , , , , , , , , , , , , ,
  • crazy toys, giocattoli, idee strane 18 February 2011 Alessia Fabbri
    scissors

    Chi l’ha detto che anche le bambole non possano essere fashion victim?! Di certo lo è Modaiola Marleen, piccola bambola-bijoux appassionata di moda che ama cambiare spesso look: romantica, classica, urban, sexy.

    Judith Sara, l’anima spagnola dietro a Melopocoton, dopo gli studi di moda ha scoperto la modellazione delle paste sintetiche, che l’ha conquistata per la sua versatilità. Dall’unione di queste due passioni è nata Marleen, una bambola che veste i look delle collezioni dei grandi stilisti, perfetta per le donne che hanno ancora uno spirito allegro e giocoso. E in vendita qui.

    Modaiola Marleen

    Ma la creatività di Judith non si ferma qui. “Twiggy doll” è una bambolina bijoux con gli occhi grandi e tanti accessori e abitini per cambiare look, completi di gruccia e custodia.

    La passione per i bijoux invece trova la sua espressione nella linea “Recycle”: gioielli in pasta polimerica e materiale di recupero, principalmente lattine, tappi e plastica.

    Potete seguire Melopocoton anche su Facebook, qui!

    Tags: , , , , , , , , , , , ,
  • arte, giocattoli, grafica e illustrazione 27 July 2010 Alessia Fabbri
    scissors

    Il percorso di ricerca è stato e sarà ancora lungo, tortuoso e variegato. A Cecilia Viganò, in arte Cevì, piace sperimentare e, a costo di risultare caotica e dispersiva, trova la sua coerenza nell’arte vissuta, nella creazione come pane quotidiano.

    D’altronde, quando ha capito di non riuscire a concentrarsi su una strada sola, ha deciso di non farsi troppi problemi e di seguirle tutte – che dire, magari tutti avessimo di questi problemi – e così oggi saltella qua e là tra installazioni, disegni, improvvisazioni, fotografia, e soprattutto… PUPI. Cuciti e dipinti a mano, “nascono da una ricetta che mescola riciclo, amore e fantasia”. 
Pupazzi nati per gioco, che gioco rimangono.

    Un giorno nel 2004 ho iniziato a cucire forme ispirate ai miei disegni, a dar loro dei nomi sempre diversi, una storia, un perché.
 Non servono a niente se non al cuore: semplicemente mi dà una gioia immensa vederli nascere!
 Ognuno è un pezzo unico, con un suo valore artistico ed emozionale, alla ricerca di qualcuno che gli assomigli e che lo ami. La famiglia è grande, ci sono i Manolìpi (Mano + polipo), i pupetti da taschino, i pupi collana, i pupotti, e poi animali e umani immaginari con nomi strampalati…

    Ma Cevì si dedica anche alla ricerca ricerca artistica più intima e concettuale, quella che gira intorno alla memoria, alle radici, al corpo, agli oggetti scelti e trasformati come fossero ready made, per narrare “qualcos’altro”. I nodi ai fazzoletti del babbo che diventano promemoria, gli “scontrini immaginali”, un colletto di camicia che racconta la storia di un albero, i sacchetti di carta raccolti dalla nonna e che ora conservano disegni di cose che non si possono conservare veramente.

    Il disegno è il fil rouge, il suo primo mezzo di espressione, la sua parola. 
Come in Cartonirica, dove il segno sulla carta arriva addirittura a prendere vita, a muoversi nella realtà, fermato dalla fotografia (Cevì le chiama “apparizioni di carta vivente”).

    Per il futuro Cevì progetta di escogitare un modo per disegnare nell’aria, spera che qualche persona stupenda le metta a disposizione uno spazio in cui lasciar esplodere senza freno le sue idee vulcaniche, sogna di “continuare ad avere e causare possibilità per l’arte e l’espressione, con applicazioni infinite e sempre nuove”.
 E non ci aspettavamo niente di meno da chi si definisce “Una bambina di grandi dimensioni, che vive qui ma è contemporaneamente altrove, che vede le cose intorno sempre potenzialmente magiche. E che morirebbe se un giorno dimenticasse cosa vuol dire creare” :)

    Qua sotto una selezione di immagini! Continua a leggere »

    Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,
  • scissors

    Welcome, stranger. While you are in my territory no boring thoughts will fill your head”. La sua missione è “far divertire le persone”, il suo sito personale una “house of fun”. Ma Mauro Gatti (sotto sotto) sa essere una persona seria. Per esempio nel lavoro con Mutado, l’agenzia fondata insieme all’amico Lorenzo Manfredi.

    Illustratore e interactive designer esperto di new media, motion graphic e branding, pochi anni fa Mauro si è dato anche al commercio. Con Lorenzo e Piero Degasperi ha aperto “Atom Plastic” (ne avevamo parlato un po’ di tempo fa!), succursale milanese (Via Alessandro Volta, 6) del brand creato da Piero a Bassano del Grappa che – al motto di “Toys are not for kids” – si occupa di commercializzare toys, poster, gadget, libri e di offrire un posto agli artisti per esibirsi (non vi perdete il compleanno, e gli sconti anche on-line, dall’8 al 10 luglio).

    Vi ha incuriosito il personaggio (qui il suo blog)?! Bene, perché qua sotto c’è un’intervista.

    Ci parli un po’ di te?
    Sono nato in un paese in provincia di Brescia. Dopo una normalissima e salutare infanzia spesa tra fumetti, calcio, videogiochi e dolcetti ipercalorici decisi di abbandonare qualsiasi attività agonistica per dedicare la mia vita alla scatola grigia con la mela in mezzo. Le mie ultime resistenze furono sbriciolate da un modem 14.4 kb/s, che mi aprì le porte di Internet e mi fece capire che avrei potuto condividere i miei disegni con tutto il mondo (invece di ammorbare continuamente mia nonna).

    Da quell’epifania di fine anni ‘90 ad oggi poco è cambiato del mio intento se non la piena consapevolezza che il mio mantra è quello di “far divertire le persone”. I disegni, i video, i toys che produco sono creazioni che vogliono far sorridere e non hanno assolutamente pretese artistiche.

    Ci sembri iperattivo… Ma non ti stanchi mai?!
    Oggi la mia vita professionale si divide in 2: il mio sito personale che è un playground dove pubblico tutti quei lavori/sperimentazioni che si allontanano dal classico lavoro “da agenzia” e che mi permettono di consolidare agli occhi di chi visita il sito il mio stile e la mia ricerca di idee che facciano ridere. Mutado è invece l’agenzia, che si occupa di progetti che spaziano dal web, al video, alle applicazioni iPhone e mobile o in generale tutto ciò che ha a che fare con l’entertainment. Sono ovviamente 2 realtà che convivono benissimo e che mi danno la possibilità di esprimermi su due terreni diversi ma con molte intersezioni.

    Dove vai a caccia di ispirazione?
    Il primo serbatoio di ispirazione per quello che faccio è Internet, unito a diversi fattori come essere svegliato dai miei 2 carlini Ozzy e Nena,  guardare la mia collezione di vinyl toys per sentirmi ancora bambino, ascoltare musica rock dagli anni ‘60 a oggi. Ci sono poi idoli come Seymour Chwast, Raymond Savignac, Ryohei Yanagihara e Alberto Sordi. In ogni caso qualsiasi cosa divertente diventa uno spunto creativo.

    Ti prego, parlaci dei toys!
    Quest’anno insieme a Piero e a Lorenzo abbiamo creato un brand chiamato “Superpowers” che si occupa della realizzazione di vinyl toys per il quale ho creato Very Bravo, il nuovo optimistic brand tutto italiano di art toys e abbigliamento. Il primo toy, The Ghetto Reaper, è una simpatica e divertita morte declinata nelle varianti Gold & Cold, in veste nera e con una grossa collana dorata al collo, e Silver Shiver, in viola e con il bling argento. Il secondo toy, The Carrot Slayer, è invece dedicato ai vegetariani ed è declinato nelle versioni Gruesome, con abbigliamento fetish, e Hippie, un nostalgico figlio dei fiori dai colori sgargianti. Entrambi i Carrot Slayer sono accompagnati da una simpatica mezza carotina appena affettata.

    Per il futuro cosa prevedi?
    Nel futuro… vedo sempre più tempo da dedicare all’illustrazione e alla partecipazione in progetti che riescano a spostare su diversi media il mio stile.

    Ma dico, l’avete vista la sua Small Guide to be a Winner?

    Tags: , , , , , , , , , , , , , ,
  • giocattoli 23 June 2010 Alessia Fabbri
    scissors

    Il fumetto ci viene incontro, dato che a questi tenerissimi softies manca giusto il dono della parola… Come faccia non si sa: quel che è certo è che, armata solo di macchina da cucire e stoffe colorate, Laura Contemori, toscana di 30 anni, è un’abile maestra nel donare espressività, calore, carattere ai suoi pupazzi (che lei chiama “aggeggi”). Fantasia e sensibilità si associano nel suo lavoro a un saper fare tramandato dall’ambiente familiare, come ci racconta lei stessa:

    La passione per il cucito probabilmente ce l’ho nel sangue, visto che provengo da una famiglia con nonna e 4 zie sarte! Fin da quando ero piccola la nonna mi faceva sedere davanti alla sua vecchia Singer, con di fronte un piccolo pezzo di stoffa. Premevo il pedale e partiva quella lunga cucitura colorata, punto dopo punto quasi come la favola di Pollicino…

    Forse è da lì che ha preso vita questa passione. Non ho mai frequentato nessun corso di taglio e cucito, nessun corso di modellista: è tutto qua, nella mia testa e nelle mie mani.

    BimBim, capostipite della BimBimFamily, nasce circa due anni fa dalla volontà di Laura di creare qualcosa di unico e speciale per il suo bambino di tre anni, Gregorio (che giocando con il pupazzo lo ha battezzato, dando il nome alla serie). Da allora Laura di strada ne ha già fatta tanta, e ora sogna di aprire un suo negozio “reale”. In bocca al lupo!

    Tags: , , , , , , , , , , , ,
  • scissors

    [Con questo post inizia a collaborare Alessia Fabbri - la trovate su Twitter - che professionalmente si occupa di innovazione e ha tante passioni, tra cui creatività, startup e oggetti fantastici come quelli che ci racconta qui sotto -ad]

    “We belong to EDGA: Emozione, Design, Gioco, Arte. 2. We live on the OPAMPICE line: nessun limite o confine tra Oggetto, Prodotto, Azione, Manifestazione, Promozione, Interazione, Comunicazione, Espressione. 3. In UFFA we trust: Utilizzo, Fruizione, Funzione, Applicazione dell’oggetto alimentano scenari personali o collettivi di espressione dinamica”. Comincia così – ed è già piuttosto eloquente – il Manifesto di Ludiko, universo artistico multidisciplinare che ha per obiettivo la diffusione della filosofia Kidult e la riscoperta del gioco come forma di comunicazione con il proprio “io” più profondo-creativo-infantile.

    I Pups.it – inizialmente cuscini e manicotti, ora anche sedute, lavagne, tavolini, maglie o altro: dipende dall’uso che se ne fa – sono oggetti/soggetti che, mentre assolvono la loro funzione, rilasciano benessere ludico. Con questo suo primo progetto Ludiko si è inserito in un circuito internazionale che abbraccia l’arte e il design: i suoi prodotti sono stati selezionati per la mostra “The New Italian Design” (partita dalla Triennale di Milano per un tour attraverso Madrid, Londra e Tokio), inseriti nel prestigioso catalogo Fall del MOMA di New York e ospitati negli shop dei maggiori musei d’arte contemporanea del mondo.

    Andrea Ruschetti, fondatore di Ludiko, ci racconta in un’intervista il suo percorso dall’iniziale ricerca ed esplorazione della character culture, ai primissimi prototipi sino allo sviluppo del concetto/progetto di design e alla sua manifestazione fisica trasversale.

    Dove ha inizio l’avventura?
    Vivere e crescere a stretto contatto con il settore del giocattolo e percepirne l’aridità progettuale e l’impossibilità di arricchire i giocattoli con sensi oltre l’essere merce/prodotto ha sicuramente inasprito il sentimento di rivalsa dei valori che devono caratterizzare e animare un oggetto ludico e gli effetti benefici che deve e può rilasciare. Così, nel 2003, all’interno dell’Associazione Culturale Mastronauta prende forma il progetto di impresa sperimentale e primordiale “DNA r:evolutinary concept”, finalizzato a sviluppare e offrire servizi creativi per Faro (storica fabbrica di giocattoli di Omegna, Verbania, e azienda della famiglia Ruschetti n.d.r.), che ha sostenuto l’investimento per un primo mini lotto produttivo e conseguente presentazione al mercato. Nel 2005 siamo sbarcati al concept store High Tech di Milano con soli sei pezzi a forma di M, A, S, C, O, T (T), ed E.

    Continua a leggere »

    Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
  • crazy toys, giocattoli 29 December 2009 dottavi
    scissors

    Ho sempre amato la creatività e la grafica del Giappone. E’ incredibile come lo stile dei manga si sia diffuso in tutto, dai vestiti ai… giocattoli, ovviamente. Ma quelli di Atom Plastic invece sono tutti italiani. Si definiscono “Il primo progetto italiano dedicato al fenomeno artistico e commerciale degli Art Toys”. Li amo già :)

    bearbrick19

    Quelli qua sopra sono i Bearbrick.

    Tags: , , , , , ,
  • crazy toys, giocattoli, idee strane 2 December 2009 Valentina Locatelli
    scissors

    Immagine 2

    La sua home page si presenta come l’atrio di una bellissima villa di cui ogni stanza o oggetto rappresenta una sezione del sito. Prendiamo le scale in direzione “chi siamo”: Antonella presenta i suoi segnalibri formato “mostrini”.
    La designer,  stufa di mettere scontrini tra le pagine dei suoi libri, ha pensato di farne uno piccolo piccolo, con un codino, e di usarlo per tenere il segno.
    Gli Antùche -così si chiamano questi soffici segnalibri- ci sono di tutte le razze: natalizi, pennuti, felini, pelosi, straccioni, modaioli, spugnosi, eclogici, stropicciati… una collezione così ricca che viene voglia di comprarne uno per tipo!  Ognuno di loro ha una personalità tanto che sul sito non esiste l’opzione “compra” - brutta parola per questi sensibili animaletti – ma “adotta”.
    Dai segnalibri sono nati poi i portamonete e i nuovissimi MyAntùche ideali da regalare a bambini o giovani creativi: pupazzi sagomati dotati di kit per la personalizzazione: bottoni, fili colorati, ritagli di pannolenci e tutto il necessario per farli vivere.

    Tags: , , , , , ,
  • accessori, giocattoli, gioielli 16 November 2009 Valentina Locatelli
    scissors

    Immagine-31

    Immagine-62
    Ecco un’altra artista alle prese con il LEGO, materiale che a quanto pare offre innumerevoli spunti creativi. Si chiama KIKI, ha 32 anni e nel suo elegantissimo sito racconta le intenzioni: “Mi piace fare qualcosa che dia estensione al mio arcobaleno, al mio mondo di joy toys che stanno simpatici a tutti e che si mettono quando la musica comincia a farti muovere le gambette“.
    Kiki utilizza i mattoncini colorati per decorare occhiali, borse, anelli e spille, una collezione stravagante ed eccentrica indirizzata a chi sta sopra le righe, a chi, come l’artista, vuole cambiare ma senza per forza crescere.

    Tags: , , , ,
  • « Older Entries

    Newer Entries »