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accessori, interviste e incontri, soprammobili 15 February 2012
CeeBee: Upcycling Come Dono alla Natura (Intervista a Carmen Bjornald)
1 commento
Disegnatrice di borse prima di tutto, ma anche di accessori per la tavola e di avanguardistiche casette-nido per gli uccelli. Carmen Bjornald, madre tedesca a e padre liberiano, è cresciuta in Svezia a Goteborg, dove si è diplomata in Design e Ricerca dei tessuti. Una vita intensa di cui ci sarebbe molto da raccontare (negli anni ’80 ha lavorato come modella per l’alta moda italiana vestendo per Armani, Ferré, Versace, ecc. mentre allo stesso tempo entrava nel famoso gruppo pop “Peter Jacques Band). Noi ci siamo limitati a chiederle del suo attuale lavoro… o quasi.
La tua è stata una vita intensa e ricca di esperienze, anche molto diverse tra loro. Come ti presenteresti ai nostri lettori?
Mi presenterei come una persona piena di curiosità che non vuole mai smettere di imparare. Cerco di condividere le mie sensazioni tramite quello che creo. Direi che mi considero una persona positiva.
La tua produzione è molto ampia: quali sono i tuoi prodotti e quali credi che siano i loro punti di forza?
Sono principalmente conosciuta tramite la creazione di accessori moda con materiale di riciclo come borse, cinture, bijoux e altri piccoli accessori ma da alcuni anni si sono aggiunti anche oggetti per la casa come tovagliette americane, sottobicchieri o semplicemente da collezioni come i nidi e le casette per uccellini che nascono più per proporre un momento di riflessione sui nostri consumi. La forza delle mie creazioni è la dimostrazione che un oggetto creato con materiale di ri-uso può diventare un oggetto di lusso e collocarsi in un mercato medio/alto.
Le bellissime casette-nido sono oggetti puramente decorativi o possono effettivamente offrire dimora a qualche famiglia di pennuti?
Queste creazioni sono fatte interamente in carta riciclata e assemblate utilizzando colla vinilica che crea una patina leggermente impermeabilizzante, ma se si vogliono utilizzare all’esterno è consigliabile collocarli al coperto (sotto una tettoia per esempio). Sono di struttura robusta ma non adatte a grandi piogge. Il pensiero quando le ho create era più concettuale che pratico. Per creare una piccola collezione su una parete di casa magari. La carta che usiamo quotidianamente proviene dagli alberi e contribuisce quindi all’abbattimento delle foreste e alle dimore abituali dei nostri amici pennuti. Ricostruendo queste casette-nido con la carta da noi usata ri-dono simbolicamente una nuova dimora ai nostri amici pennuti.
Dove trovi i materiali che utilizzi per le tue creazioni?
La carta che utilizzo avriva dalle parti più svariate. Raccolgo tramite segnalazione di amici e conoscenti vecchi giornali e libri in cantine e solai. Ora che si è sparsa la voce mi arrivano anche e-mail da persone che vogliono liberarsi di vecchi accumoli di carta e che non hanno il cuore di buttarli nel cassonetto della carta.
I tuoi studi di oreficeria trovano applicazione anche nella realizzazione di gioielli di carta?
Sì, alcune delle lavorazioni utilizzati per la creazioni dei bijoux si ispirano a lavorazioni classiche di oreficeria, magari re-interpretate. Tutte le esperienze apprese in passato possono essere utili per future creazioni.
Come utilizzi Internet per promuovere il tuo lavoro?
Internet è un strumento meraviglioso per la comunicazione se utilizzato in modo sensato. Oltre al mio sito con negozio online ho anche un blog e una fanpage su Facebookdove comunico le ultime notizie e do la possibilità di commentare e scambiare idee. Si possono inoltre acquistare alcuni degli articoli sul mio Blomming Shop e direttamente sulla pagina, sempre tramite la fantastico App di Blomming. Dedico quindi una parte della mia giornata alla communicazione e alla ricercha con internet.
Sul tuo sito scrivi che il desiderio di disegnare la prima linea di accessori da materiali riciclati ti è venuta tornando a visitare un Paese che ti sta molto a cuore. Ci vuoi raccontare di questa esperienza?
Ho avuto la fortuna in passato di passare ripetutamente mesi in Indonesia in Asia, un continente che ha subito grandi cambiamenti negli ultimi anni… Purtroppo non tutti positivi! La voglia di vivere come gli occidentali con una elevata possibilità di consumo (trasmesso dalla convivenza con i turisti) ha trasformato un paradiso terrestre vestito di natura lussureggiante e popolazione serena in un mondo di asfalto con traffico disorganizzato e senza le infrastruttare necessarie alla gestione. Sono state costruite le strade ma mancano i semafori e le regale basilari per la sicurezza. Sono stati costruiti alberghi, ristoranti e attrazioni per ricevere altri turisti che spesso sono la principale fonte di guadagno ma si sono dimenticati di organizzare un sistema di smaltimento dell’enorme mole di spazzatura prodotta. La popolazione si deve arrangiare da sola. Si trovano nuove “colline” dove sono state accumalate le materie buttandoci sopra sottili strata di terra e sperando che ricresca la vegetazione! Vedendo questo scempio si è costretti a riflettere. La popolazione Indonesiana è conosciuta per la sua abilità manuale. Ho creato lì il primo gruppo di lavoro che raccoglieva carta e intrecciava le borse della Paper collection. È stata una collaborazione bellissima che è durata per anni.Data la tua esperienza di prima mano nel mondo della moda, hai mai pensato di disegnare una linea di abbigliamento?
Al momento non è in programma ma mai dire mai!Dove ti vedi di qui a dieci anni?
Non saprei ma spero che la mia voglia di fare e di imparare rimanga intatta: la reputo la cosa più bella che ho oltre la mia famiglia.Potrebbero interessarti anche:
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One Response to “CeeBee: Upcycling Come Dono alla Natura (Intervista a Carmen Bjornald)”
Carmen February 15th, 2012 at 11:32 am
Grazie per questo meraviglioso articolo. Siete grandi! Buon lavoro
Carmen