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  • atelier e negozi, interviste e incontri, moto e cicli 18 January 2012 Alessia Fabbri

    Orco Cicli: Biciclette per la Vita

    4 commenti
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    biciclette fatte a manoC’è una bottega di artigiani all’Isola di Milano che produce piccoli capolavori a due ruote fatti a mano: sono le biciclette di Orco Cicli. Rifinite nei minimi particolari, personalizzate, costruite su misura, anzi per la precisione su ben 9 misure della persona di cui dovrà diventare la fedele compagna. Costose, sì, ma proprio perché le cose fatte bene non sono fatte per i ricchi, come ci spiegano in questa intervista.

    bottega artigiana di MilanoOrco Cicli: biciclette fatte a mano e – lasciacelo dire – “di lusso”. Il concetto è molto particolare… ce lo spieghi?
    Come raccontiamo sul nostro sito, le cose fatte bene non sono fatte per i ricchi. Durano a lungo e quando invecchiano si riparano. L’artigianato non è minacciato dall’impoverimento, ma dalla volgarità che criminalizza la sua cultura. Acquistare qualcosa è una necessità individuale, a volte un sacrificio, non la casualità indotta da una nevrosi imitativa. Siamo reduci stremati dalle rottamazioni e dall’usa e getta… Le nostre biciclette hanno tutte un telaio in acciaio con giunzioni saldobrasate. Sono costruite, rifinite e montate a mano da noi. Un po’ come si faceva una volta, quando le biciclette erano una macchina di lusso, cara e a volte carissima, fatta per durare sempre. I materiali sono cambiati ed evoluti, ma le tecniche di costruzione sono rimaste le stesse e gli attrezzi anche. Ogni nostro telaio viene rifinito a mano con la cura, la precisione e le tolleranze che un tempo erano riservate solo alle biciclette da corsa di alta gamma, quelle dei campioni. Con la stessa cura, gli stessi attrezzi e molta passione oggi noi progettiamo e costruiamo a mano biciclette moderne ma al tempo stesso antiche, perfette per la città, le gite, i viaggi…

    Chi sono gli Orchi?
    Un giornalista, un consulente aziendale, una restauratrice di ceramiche e un telaista.
    [Mara Villa, che di professione restaura ceramiche, per Orco oltre a fare le ruote decora telai e fa meravigliose tazze, se volete anche con dipinta sopra la vostra bicicletta. Inutile dire che si devono alle sue mani magiche anche i filetti, i ritocchi, gli smalti sui marchi e tutto quanto riguarda le finiture.
    Adriano Maccarana, che poi è il “titolare” e l’Orco originario, oltre a fare il consulente, è un meccanico sopraffino che adora spianare, filettare, montare, smontare e rimontare. Delle biciclette sa praticamente tutto, molto più di quanto ha voluto scrivere sul libro “La macchina perfetta” (anche per poter fare un secondo volume).
    Luigi Nespoli è telaista. Lavora con il cannello e a tig e fa telai con o senza congiunzioni di qualsiasi tipo, misura e forma. Senza di lui Orco Cicli non potrebbe esistere o non potrebbe distinguersi da tanti altri sedicenti costruttori italiani “made in Taiwan”. Ogni telaio Orco nasce dalle sue (grandi, Luigi è un vero omone) mani e nasce in Italia, anzi in Brianza.
    Giò Pozzo è architetto e giornalista e per Orco scrive, tenta di coordinare il tutto, si occupa della comunicazione, apre e chiude bottega (quasi) tutti i giorni, tiene in ordine gli attrezzi, passa troppo tempo al computer e troppo poco in bicicletta. ]

    Biciclette personalizzateIn bottega avete alcuni prototipi, ma le vostre biciclette sono costruite “solo su misura e su ordinazione”. In pratica sono customizzate?No sono proprio fatte una ad una, partendo da tubi e dalle congiunzioni. Per poter disegnare un telaio abbiamo bisogno di ben nove diverse misure della persona che lo userà, oltre a una serie di informazioni relative al tipi di impiego che vorrà farne e dove: su asfalto o sterrati, in pianura o in montagna, sol quando c’è il sole o anche quando piove, con o senza bagagli. Insomma intervistiamo tutti i nostri clienti e solo dopo, assieme a loro progettiamo la loro bicicletta.

    Biciclette customizzateI design di partenza hanno una linea piuttosto “vintage”. A quali modelli vi ispirate?
    Dipende dai modelli. La Palmiro è una sorta di replica di una bacchetta Tebro nata a Milano nel lontano 1934, la Iskra a una bici da pista che correva le Sei Giorni nei  primi anni Ottanta, la Spicciola è una bici essenziale, senza tempo e senza fronzoli, la Randa è la riedizione moderna delle bici da viaggio francesi che ebbero la massima diffusione negli anni Cinquanta, la Uorc è simile a quelle che una volta erano le biCi dei panettieri e dei fruttivendoli…

    Randa, Nocs, Palmiro, Uorc, Spicciola… come scegliete questi nomi per i vostri modelli di bici?
    Dopo lunghe e accese discussioni :)

    bicicletta fatta a manoCuriosità. La vostra bottega ha sede nel quartiere più “alternativo” di Milano: l’Isola. Come vivete la vita di vicinato e come sta cambiando l’Isola?
    Giò Pozzo ci abita anche all’Isola, da più di 25 anni, proprio sopra la bottega e ci vive sempre peggio, in un quartiere ormai assediato dai grattacieli e in cui gli artigiani e i negozi di prossimità scompaiono sempre più spesso per essere sostituiti da locali fighetti e boutique di lusso.

    Bottega artigianale bicicletteUsare la bicicletta in grandi città come Milano o Roma non è facile: andare in bici in strada è quasi un atto di coraggio e il rischio di furti è sempre in agguato. Qual è il futuro della bicicletta cittadina?
    Speriamo radioso, ma molto dipende dalle amministrazioni comunali che dovrebbero chiudere l’intera città o almeno molte vie al traffico privato a motore. Ogni anno, comunque, ci sono per fortuna sempre più “automobilisti pentiti”. Milano poi è piccola e piatta, perfetta per le biciclette.

    bicicletta da donnaSiamo nell’epoca del consumo di massa, anche se pian piano le cose stanno cambiando in favore di un ritorno alla lentezza e una scelta più accurata dei prodotti, che possano durare anche nel tempo. State notando anche voi aria di cambiamento?
    Siamo nati scommettendo proprio su questo.

    E ci vogliamo scommettere pure noi.

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4 Responses to “Orco Cicli: Biciclette per la Vita”

  1. Ma sono bellissime!

  2. Le trovo anch’io molto belle le bici Orco, anche se sono un po’ care probabilmente me ne faccio fare una, se me la fanno proprio come mi serve…

  3. basta vedere la loro officina (o meglio) atelier per comprendere la loro matrice identica in tutto e per tutto ai locali fighetti che hanno intorno e dei quali si lamentano…

  4. a me sembra una normale bottega, piccola e anche bella incasinata…

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