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giocattoli, idee strane 24 January 2012
Gli Acchiappasogni di Native Dream: Storia di Una Passione che Va Lontano
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Alzarsi una mattina e tessere acchiappasogni: nasce un po’ per caso, un po’ per curiosità in Davide Maselli la passione per i dreamcatchers, che allontanano gli incubi e conservano i bei sogni tra le maglie incantate della tela. Con il suo Native Dream rende omaggio ai Nativi Americani e rappresenta “il sogno della realtà, che possiamo sempre modificare collegandoci alla nostra sorgente natìa”. E in questa intervista ci racconta com’è andata.
Come hai iniziato a costruire acchiappasogni?
Su internet avevo trovato facilmente le istruzioni per fare i nodi che caratterizzano la tela: è semplice, ma richiede molta pazienza e cura del dettaglio; il vero problema è stato trovare il materiale. Così, mi ritrovai a casa col mio amico Riccardo cercando di creare un cerchio resistente con i rami del gelsomino che cresce nel mio giardino. Secondo la leggenda, infatti, l’acchiappasogni richiede l’utilizzo di rami di salice, molto più flessibile del gelsomino che non faceva altro che strapparsi e disperdere la sua linfa bianca sul tavolo. Al colorificio vicino casa trovai presto la soluzione: ottimi cerchi di metallo di tutte le dimensioni! Così ero sicuro che avrebbero resistito agli urti e al tempo. Avvolsi i cerchi con strisce di simil-velluto e con molta pazienza annodai per la prima volta tutti gli intrichi della tela.
Dove trovi i materiali?
All’inizio pensavo di trovare le piume in giro per strada; è stato davvero terribile: le sognavo anche di notte! Portavo a casa piume che cercavo di sterilizzare e rendere convenienti all’uso. Per fortuna anche questa volta la soluzione è stata il negozio vicino casa: bellissime piume di marabù tinte di tutti i colori! Dopo aver sperimentato diverse combinazioni, ho finalmente ottenuto un buon prototipo, cui adesso sto aggiungendo altre piume per renderlo più pieno. Cos’è un acchiappasogni per te? Quando osservai per la prima volta un acchiappasogni fatto da me, notai come riusciva a sintetizzare quel momento della mia vita; trovavo che mi rappresentasse. La tela intricata collegava i meandri della mente col groviglio dell’intestino, contenuti in un cerchio perfetto, che era culla e continuità; le piume invece sembravano simboleggiare le estremità del corpo che si introducono nell’ambiente, come mani o voci. Infine, mi resi conto di avere creato una potenziale creatura.
Come scegli i modelli e le combinazioni di colori?
I primi modelli sono stati costruiti come prove e prototipi; gli altri rappresentano persone che conosco, alla maggior parte delle quali voglio od ho voluto molto bene (al momento questi sono Tropical, Gospel, Spiral, Chrysalis, Karma Chrome, Caladhiel e Graphite): ho trasposto le loro personalità in colori, oppure ho fatto scegliere loro quali colori gradivano, oppure ho chiesto loro che colori avrebbero associato al loro cuore, alla loro mente e al loro modo di approcciarsi al mondo e alle persone, così creando l’acchiappasogni della loro personalità in modo molto divertente.E allora largo ai sogni buoni!
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Tags: acchiappasogni, blommer, Davide Maselli, dreamcatchers, fatto a mano, native dream









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