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abbigliamento, accessori, arredamento 3 September 2011
Natura e Coraggio nel Laboratorio Lavgon
1 commento
È l’aprile del 2004 quando, a partire da una vecchia stalla di una cascina di Zinasco (PV), Michela Cittadino e Lavinia Vicenzi, madre e figlia, iniziano a progettare uno spazio per ospitare un’attività che si contrapponga alla logica del grande mercato della moda.Oggi il Laboratorio Lavgon dà lavoro a tre donne – Lavinia, Carlotta e Sabina – che, autodidatte, hanno ormai messo a punto una tecnica sartoriale del tutto personale. Lavgon (che trovate su Facebook qui e i cui prodotti sono in vendita su Blomming qui) è una realtà che produce abbigliamento, accessori e complementi di arredo utilizzando la tecnica della tessitura manuale e accostandola ad una sartoria creativa.
Uno stile unico frutto di una continua rielaborazione di una stessa linea semplice e minimale, con inserti e cuciture che riutilizzano materiali di scarto e in cui è fondamentale la ricerca e la scelta dei tessuti. Non mancano quindi accostamenti di seta con tessuti africani, damaschi elaborati con lana cotta infeltrita a vapore secondo un antico metodo artigianale, denim e tessuti biologici, cotone, lino, canapa, bambù, velluti e tessuti d’arredamento:Andiamo a visitare personalmente le manifatture italiane (dalle lane dell’Alto Adige, alle sete di Como, ai lini, canape e bambù prodotti in Toscana) ricercando sempre un contatto diretto anche con le produzioni straniere (come le sete prodotte da una comunità di donne nel Laos).
Il gruppo crede fermamente che il rapporto diretto, non intermediato, tra produttore e cliente possa delineare una nuova consapevolezza di consumo – rapporto che portano avanti anche attraverso la vendita online. E per chi volesse incontrarle personalmente il laboratorio è aperto al pubblico su appuntamento!
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Tags: blommer, fashion, laboratorio lavgon, moda, ricerca dei materiali, riciclo, tessuti









One Response to “Natura e Coraggio nel Laboratorio Lavgon”
paola September 3rd, 2011 at 9:08 am
sono convinta che questo sarà il futuro, c’è troppa gente che vive alle spalle dell’ingegno e del lavoro altrui.
certo non è facile, x me è difficilissimo vendere le mie borsette, ma vado avanti e mi invento nuove cose, odio pensare di diventare un numero nelle liste di collocamento.
buon lavoro a tutti e buona dignità
Paola