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gioielli, interviste e incontri 9 June 2011
ChezBobo C’est La Folie
10 commenti
Nella sua pagina Facebook si definisce “creativamente instabile”. E non a caso. Di lei abbiamo già parlato qui e qui, ma sempre insieme ad altri, perché Silvia Pettenati in arte Chez Bobo Bijoux è una che “fa casino” e non sta mai sola: fa parte ad esempio di un collettivo rivoluzionario arty geeky underground meglio conosciuto come la Street. Collaborazione e interazione con la community, freschezza e… frivolezza sono forse tra i fattori che ne hanno determinato il successo. Ma ce lo facciamo spiegare direttamente da lei, in quest’intervista (in cui ci spiega anche l’origine del suo brandname…)
Silvia! Su Blomming hai fatto il botto di vendite! Ma come fai?!?
Innanzitutto sono contentissima. Ho cambiato genere da qualche mese e questo risultato va oltre qualsiasi aspettativa. Le vendite su Blomming sono a clienti fidelizzate, altre colleghe creative, ma anche persone nuove che hanno, evidentemente, mostrato fiducia e nel contempo apprezzato questo mio nuovo modo di intendere la creazione. Non mi spiego il motivo di questo successo, ma intanto me lo godo!Ci spieghi quanto è importante Internet nel tuo lavoro e come lo usi per promuovere i tuoi prodotti?
Internet è importante quanto le pinze che uso per avvolgere il filo… in una sola parola: fondamentale. Ho scelto Internet per la promozione dei miei articoli per il bacino d’utenza che racchiude, per la visibilità che offre, per l’immediatezza degli scambi e delle informazioni. Mi ha sempre dato grandi soddisfazioni, non ultima quella di avere conosciuto tante persone speciali. Gestisco anche un blog che utilizzo come vetrina e solo recentemente ho aperto una pagina Facebook che mi è servita, molto probabilmente, da trampolino di lancio. Negli ultimi anni ho usato svariate piattaforme di vendita, sia italiane che francesi, ma con Blomming è stato amore a prima vista.
Si può parlare di competizione in un settore in cui l’originalità è tutto? Che rapporti hai con i tuoi “colleghi” creativi?
La competizione esiste. Finchè rimane su binari di rispetto reciproco, non può che giovare ed essere costruttiva. Quando il rispetto viene a mancare, ecco che tutto il discorso decade e allora ci troviamo di fronte ad ispirazioni un po’ troppo marcate, a copie di stili, fino ad arrivare a copie vere e proprie di oggetti finiti. Il quadro, talvolta, è piuttosto desolante.
Ma non sempre. Ci sono anche occasioni di confronto e condivisione, momenti di unione e collaborazione. Un esempio lampante di quanto descritto l’abbiamo creato noi, le ragazze della Street. Accomunate da una grande amicizia e da profonda stima reciproca, abbiamo creato questo gruppo con lo scopo di promuoverci vicendevolmente su Blomming, con post sui blog, link, tutorial. È una collaborazione assoluta: siamo un gruppo molto affiatato e il lavoro che stiamo facendo ci coinvolge totalmente.
Come si è evoluta la tua tecnica? Troverai mai la stabilità? (noi speriamo di no!)
Ho cominciato a creare gioielli partendo dalle cose più costose presenti sul mercato: argento 925 e pietre semipreziose. Creavo soprattutto collane ed orecchini, con uno stile piuttosto classico, mi piaceva l’asimmetria.
Per un anno circa ho cercato di affinare la tecnica, poi mi è venuta voglia di inventare qualcosa di nuovo.
Ho scoperto il vintage e di conseguenza ho cambiato anche materiali: rame, bronzo, soprattutto ottone e perle di ogni tipo, cristalli, vetri, plastiche. E allora è stata una vera e propria inondazione di farfalle, libellule, cammei, fiori… Il vintage è ciò che maggiormente mi assomiglia, mi identifica. Questo pensavo, fino a ieri. Perché oggi ho scoperto il wire wrapping, una tecnica che permette di creare oggetti affascinanti partendo da un semplice filo di metallo. Il wire wrapping presuppone una certa disciplina, ordine, progettazione. Tutti elementi che mi mancano, fisiologicamente.Come passi dall’idea… ai fatti?
Le mie creazioni partono da un’idea estremamente vaga. Non faccio disegni o schizzi preparatori e nel caso del wire wrapping decido solo il soggetto. Una volta stabilito quello, preparo la figura e poi inizio ad avvolgere le pietre (eh sì, sono tornata alle pietre semipreziose), che scelgo solo all’ultimo momento, senza avere un’idea dei colori o degli accostamenti.Come organizzi il tuo lavoro?
Lavoro in una mansarda, su un vecchio tavolaccio di legno perennemente ingombro di fili arrotolati e pietre. Ho recentemente ereditato un vero e proprio banchetto da orafo che troverà perfetta collocazione nella casa nuova: per allora spero di aver imparato a gestire il mio caos!
Per quel che riguarda la tecnica, il wire wrapping è diversissimo dal semplice assemblaggio: presuppone una precisione notevole, una fantasia sconfinata (perché ciò che si tiene in mano è un pezzo di filo di metallo e nient’altro) e una buona manualità. Per me rappresenta una sfida meritoria di essere esplorata. C’è chi mi chiede perché ho abbandonato il vintage. Non l’ho abbandonato, voglio solo celebrarne il matrimonio: con il wire wrapping.Un’ultima domanda: da dove viene il nome del tuo marchio?!
Adoro la Francia, quindi lo “chez” è in omaggio a questo meraviglioso paese. Bobo (accento sulla o) è una mia particolare interpretazione del nome di mio figlio (Roberto). Il fatto è che delle amiche francesi mi hanno detto, qualche mese fa, che con bobo, in francese, si indica “uno stato doloroso”. Ergo, ho chiamato il mio negozio “dai dolori”!!! Tremendo, ma ormai il nome rimane quello! Ah, les italiens!Potrebbero interessarti anche:
Tags: bijoux artistici, blommer, chez bobo bijoux, chezbobo bijoux, collane, collane vintage, fatto a mano, gioielli, rame, silvia pettenati, spille, vintage, wire wrapping









10 Responses to “ChezBobo C’est La Folie”
Chezbobo June 9th, 2011 at 7:01 pm
Un super grazie, team di Blomming!
E’ stato emozionante davvero!!
Un bacio a tutti e GRAZIE!!
Erika June 9th, 2011 at 7:27 pm
Ciao Silvia…. favolosa e tanti complimenti tesoro!
Un abbraccione!
Pier francesca June 9th, 2011 at 8:03 pm
La mia Silvia, adoratissima: geniale, bellissima e simpatica!
La creatrice più eclettica e sexy che io conosca!
Grazie di esistere!
Chezbobo June 9th, 2011 at 8:50 pm
@Erika: grazie, un bacio!
@Pier Francesca: sexy??!! ahahhahahahahhahahahahahahahahha
Aspetta che chiedo a mio marito….ridacchia pure lui.
Vabbuò, adesso facciamo i conti :-)
Ila June 9th, 2011 at 11:06 pm
Grandissma e bravissima PettychezsilviaBobo! Bellissima intervista… e ordine del tavolo di lavoro vagamente consolante!
Ti lovvo!
Alessia Fabbri June 9th, 2011 at 11:08 pm
:))) ***
roberta June 10th, 2011 at 12:02 pm
Silvia in due cosa ci assomigliamo: nel caos perenne della nostra postazione di lavoro e nel fatto che non progettiamo nulla (per me è un fatto raro). Bravissima! :D
chezbobo June 12th, 2011 at 8:59 am
Ok, per il casino mi consolo.
A quanto pare è un tratto comune.
Ergo, diffidare di chi ha un tavolo di lavoro lindo, pulito, ordinato, dove si trova tutto al primo colpo……in effetti, che palle lavorare così!
ahahahahhahahahhahahahahahahha
roberta June 12th, 2011 at 11:55 am
io quando metto ordine non trovo più nulla…..
chezbobo June 12th, 2011 at 3:28 pm
Io sto ancora cercando una catena che ho messo da parte.
Sono passati mesi.
L’ho ricomprata :-)))))))