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arte, crazy toys, design, giocattoli 2 May 2011
1 Modello, 500 Barbie, Tutte le Donne
8 commenti
Sono bambole, sono donne. 500 barbie in rappresentanza di 500 modelli di donna nel mondo: è il progetto “Unico” dell’artista e designer Eliana Maria Lorena, che in uno studio sospeso tra antropologia, semantica, storia del costume e psicologia ci offre uno sguardo a 360° sull’immagine della donna nel mondo.
Al sicuro nelle loro uniformi, in piccoli e minuziosi modelli unici, bambole indecise tra pudore e sfarzo, tra il voler piacere e il desiderio di proteggersi. Proteggersi dagli occhi o dai giudizi, assecondando il costume diffuso, esponendosi alla voce di quello che nel teatro greco era il Coro, la voce della gente, la società.
Molti abiti, un unico modello, nascosto sotto i vestiti: il corpo, modello di perfezione cui la società chiede di assomigliare con questa bambola adorata dalle bambine (proprio di questi giorni la notizia che a dimensioni reali sarebbe un mostro).
Un’unicità di cui, forse, possiamo fare a meno.
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Tags: arte, bambole, barbie, design, eliana lorena, unico









8 Responses to “1 Modello, 500 Barbie, Tutte le Donne”
roberta May 2nd, 2011 at 4:51 pm
ho sempre adorato la barbie, ma non mi sono mai nemmeno sognata di assomigliarle: a parte il perdere peso avrei dovuto fare troppi cambiamenti, tipo allungarmi le gambe, decolorarmi i capelli, usare lenti a contatto azzurre e sorridere sempre come un’ebete. :D
eliana May 2nd, 2011 at 5:40 pm
Spesso la parte più interessante nel mio processo di ricerca nella produzione industriale rimane nascosta in un backstage che non appare al pubblico.Le mie barbie-donne sono state un’altra storia:senza limiti,senza condizionamenti,senza predeterminazione,senza prevedibilità.(chi mai avrebbe previsto che nel racconto autobiografico di un mio viaggio in Afghanistan,alla ricerca dei colori e dei tessuti dell’Asia,ci avrebbero visto un attacco alla icona più amata dalle bambine?)Adesso dopo mostre a Firenze,Milano,Cannes,Filicudi,Parigi le mie barbie coloratissime sono la mia ossessione.E le vendo soprattutto per finanziare progetti di design e di solidarietà.La prima serie era nata per Save the Children e le donne che hanno lavorato nel mio studio hanno partecipato al “Rosario” collettivo.Un uso terapeutico molto simbolico ed energetico.
roberta May 2nd, 2011 at 5:59 pm
bellissime davvero! :)
maria May 3rd, 2011 at 5:53 pm
“uno studio sospeso tra antropologia, semantica, storia del costume e psicologia ci offre uno sguardo a 360° sull’immagine della donna nel mondo”
Non capisco. Semantica e psicologia???? Che c’azzeccano??? Sospesi???
Paroloni da gallerista o uomo marketing.
eliana lorena May 3rd, 2011 at 9:16 pm
hai ragione…non è chiaro…. se vuoi il catalogo della mostra Unico o semplicemente il pdf dei testi te li posso inviare
ho avuto i contributi di molti amici
che scrivono di antropologia semantica storia del costume psicologia anzi li ha raccolti la curatrice delle mie mostre Marta Carboni e gli amici sono Cristina Morozzi,Alessandro Zinna,Sabrina Piediferro,Antonio Marigliano,Umberto Galimberti,Franco Bolelli,Riccardo Bertoncelli,Renata Pompas,Aldo Petillo e altri ancora…………ciao eliana lorena
poi c’è TWILL n.13………è li si capisce
maria May 4th, 2011 at 3:32 pm
Grazie Eliana, preferisco guardare un’opera d’arte (e la tua lo è nella sua forma e nella sua attenta ricerca) e lavorare con la mia fantasia senza avere troppi testi che abbondano nell’arte moderna e/o contemporanea e a mio modestissimo avviso da non esperta d’arte, (ma da semplice osservatrice che ancora si emoziona davanti a una tela o si domanda come fosse possible che un blocco di marmo prendese vita) stanno rovinando la creatività e l’istinto di un’artista.
Ma questo è solo un mio parere. Penso che un’installazione imponente e ricercata come quella da te realizzata non abbia bisogno di 9 e altri ancora contributi.
Sempre per me… e per quel poco che vale… è come se in ogni quadro ci fosse attaccato sotto il libretto delle istruzioni… :D
Tutto qua. MI hanno fatto sorridere quei paroloni che per mia ignoranza sono senza senso ma purtroppo ormai fanno da contorno ad ogni forma d’arte. E io faccio l’architetto e spesso devo parlare si armonia e leggerezza di fornte a uno spatolato grezzo… :(
Ti rinnovo i miei complimenti.
Maria.
Alessia Fabbri May 4th, 2011 at 10:24 pm
Ciao Maria, piacere e grazie per i tuoi commenti! Abbi pazienza e scusa i “paroloni”: io non sono assolutamente una critica d’arte, ma mi appassiono per e con chi crea :)
eliana lorena May 6th, 2011 at 11:54 pm
http://elianalorena.tumblr.com/
in questo blog più o meno quello che ho fatto in questi anni con la barbie-donna e con la mia
vita………..