Non ti senti un po' artista anche tu?
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8 Responses to “1 Modello, 500 Barbie, Tutte le Donne”

  1. ho sempre adorato la barbie, ma non mi sono mai nemmeno sognata di assomigliarle: a parte il perdere peso avrei dovuto fare troppi cambiamenti, tipo allungarmi le gambe, decolorarmi i capelli, usare lenti a contatto azzurre e sorridere sempre come un’ebete. :D

  2. Spesso la parte più interessante nel mio processo di ricerca nella produzione industriale rimane nascosta in un backstage che non appare al pubblico.Le mie barbie-donne sono state un’altra storia:senza limiti,senza condizionamenti,senza predeterminazione,senza prevedibilità.(chi mai avrebbe previsto che nel racconto autobiografico di un mio viaggio in Afghanistan,alla ricerca dei colori e dei tessuti dell’Asia,ci avrebbero visto un attacco alla icona più amata dalle bambine?)Adesso dopo mostre a Firenze,Milano,Cannes,Filicudi,Parigi le mie barbie coloratissime sono la mia ossessione.E le vendo soprattutto per finanziare progetti di design e di solidarietà.La prima serie era nata per Save the Children e le donne che hanno lavorato nel mio studio hanno partecipato al “Rosario” collettivo.Un uso terapeutico molto simbolico ed energetico.

  3. bellissime davvero! :)

  4. “uno studio sospeso tra antropologia, semantica, storia del costume e psicologia ci offre uno sguardo a 360° sull’immagine della donna nel mondo”

    Non capisco. Semantica e psicologia???? Che c’azzeccano??? Sospesi???

    Paroloni da gallerista o uomo marketing.

  5. eliana lorena

    hai ragione…non è chiaro…. se vuoi il catalogo della mostra Unico o semplicemente il pdf dei testi te li posso inviare
    ho avuto i contributi di molti amici
    che scrivono di antropologia semantica storia del costume psicologia anzi li ha raccolti la curatrice delle mie mostre Marta Carboni e gli amici sono Cristina Morozzi,Alessandro Zinna,Sabrina Piediferro,Antonio Marigliano,Umberto Galimberti,Franco Bolelli,Riccardo Bertoncelli,Renata Pompas,Aldo Petillo e altri ancora…………ciao eliana lorena
    poi c’è TWILL n.13………è li si capisce

  6. Grazie Eliana, preferisco guardare un’opera d’arte (e la tua lo è nella sua forma e nella sua attenta ricerca) e lavorare con la mia fantasia senza avere troppi testi che abbondano nell’arte moderna e/o contemporanea e a mio modestissimo avviso da non esperta d’arte, (ma da semplice osservatrice che ancora si emoziona davanti a una tela o si domanda come fosse possible che un blocco di marmo prendese vita) stanno rovinando la creatività e l’istinto di un’artista.

    Ma questo è solo un mio parere. Penso che un’installazione imponente e ricercata come quella da te realizzata non abbia bisogno di 9 e altri ancora contributi.
    Sempre per me… e per quel poco che vale… è come se in ogni quadro ci fosse attaccato sotto il libretto delle istruzioni… :D

    Tutto qua. MI hanno fatto sorridere quei paroloni che per mia ignoranza sono senza senso ma purtroppo ormai fanno da contorno ad ogni forma d’arte. E io faccio l’architetto e spesso devo parlare si armonia e leggerezza di fornte a uno spatolato grezzo… :(

    Ti rinnovo i miei complimenti.

    Maria.

  7. Ciao Maria, piacere e grazie per i tuoi commenti! Abbi pazienza e scusa i “paroloni”: io non sono assolutamente una critica d’arte, ma mi appassiono per e con chi crea :)

  8. http://elianalorena.tumblr.com/

    in questo blog più o meno quello che ho fatto in questi anni con la barbie-donna e con la mia
    vita………..

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