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gioielli 30 December 2010
La Storia di Delphine: Una, Nessuna, Centomila
3 commenti
Un bel giorno, qualche anno fa, è venuto a trovarmi un ospite inatteso che – scivolando da dietro al mio bancone in una farmacia di Tolosa – mi ha sussurrato: “Sei veramente sicura che sia questa la vita che vuoi?”. Questo ospite – in arte “destino” – ha cambiato la mia vita e da quel giorno ho iniziato a camminare, senza più guardarmi indietro.
Delphine Tosi – la cui produzione abbraccia collane, bracciali, orecchini, gemelli, anelli (anche realizzati su misura), e che ha appena aperto il suo store su Blomming – inizia così a raccontare la sua storia, simile a quella di molti altri che, avendo riconosciuto in sé un talento particolare, hanno saputo costruirsi un percorso “alternativo”, spinti da nuova passione e consapevolezza.
Tre le tappe fondamentali del suo percorso.
La prima è stata un lungo viaggio nel cuore dell’Africa nera, le cui bellezze naturali hanno stimolato la sua curiosità e la sua volontà di tradurle in gioielli. Da qui l’attenzione non tanto per i materiali rari e pregiati, quanto per la loro combinazione, la simbologia, il potere evocativo che possono manifestare. La seconda, probabilmente maturata proprio durante quel viaggio e svelata al ritorno, è stata la scoperta di una “manualità” e di una “creatività” fino ad allora sconosciute anche a sé stessa. La terza è stata la tappa del completamento, grazie ad uno sguardo fortuito, straniero ma estremamente professionale: l’incontro con il suo maestro.
Di nuovo dietro a un bancone per guadagnarsi da vivere – ma questa volta quello di un bar del centro di Milano – Delphine inizia a studiare e a creare monili usando un rotolino di fil di ferro e decorandolo con materiali poveri e di recupero come semi, legno e perline recuperate nel viaggio africano.
Di lì a qualche anno inizia a esporre i suoi gioielli, a venderne sempre di più e a realizzare creazioni su commessa: ormai era maturato il passaggio “dal bancon al banchetto”. Forte dei primi successi, coraggio alla mano, ha iniziato a lavorare l’argento. Un metallo difficile: per saldarlo ci vuole tecnica e pazienza. Come dice Delphine: “una materia prima ‘viva’, da capire dal profondo, che chiede di essere trasformata in gioia.”
Oggi Delphine lavora nella sua casa trasformata in piccolo laboratorio, con un banco da orafo e un cannello a gas propano. Si è dotata degli attrezzi del mestiere, dalla pinza alla trafila, e per tutti i lavori che richiedono macchinari importanti si sposta nel laboratorio del suo maestro, colui che le ha insegnato le regole dell’arte orafa e “che ha avuto l’occhio, la pazienza e la genialità di trasmettere il suo sapere”.Il talento, l’ascolto, l’aiuto del maestro, e il web 2.0 che abilita nuove relazioni e scambi… Si può fare!!!
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Tags: anelli, argento, artigianato, bijoux artistici, blommer, bracciali, collane, delphine tosi, fatto a mano, lavorare l'argento, propano











3 Responses to “La Storia di Delphine: Una, Nessuna, Centomila”
Tweets that mention La Storia di Delphine: Una, Nessuna, Centomila | LikePicasso -- Topsy.com December 31st, 2010 at 8:21 pm
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Clo January 10th, 2011 at 9:29 am
Una storia bellissima,
dei gioielli splendidi,
una donna meravigliosa.
Marò February 11th, 2011 at 11:46 pm
Le creazioni di Delphine sono speciali come lei, gioielli raffinati e originali, fatti con passione. Si vede che dietro c’è un gran lavoro e molto talento. Brava Delphine.